MotoGP, test Jerez. Valentino Rossi e Maverick Vinales sono (ancora) in disaccordo sulla Yamaha

MotoGp

Antonio Boselli

Corsi e ricorsi storici alla Yamaha con Rossi e Vinales che, come è accaduto spesso negli ultimi due anni, continuano a essere in disaccordo nel valutare lo stato di forma della M1 anche dopo i test di Jerez

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Alla fine dei test di Jerez de la Frontera, non è stata una gran sorpresa sentire i due piloti della Yamaha esprimere un parere discordante sulle condizioni di salute della Yamaha. Maverick Vinales, che è andato forte sul giro secco e sul passo gara, non solo ha promosso il nuovo motore, ma si è spinto a dire che i problemi della M1 sono in via di risoluzione. Valentino Rossi, al contrario, ha mostrato il suo solito realismo prevedendo ancora una lunga strada prima di raggiungere Honda e Ducati. Le prestazioni in pista nei test inducono a pensare che Vinales possa essere il riferimento nello sviluppo tecnico, ma la storia recente dice che non è così semplice. Spesso le prestazioni di Vinales nei test sono migliori di quelle in gara, esattamente il contrario di Valentino Rossi. Oltre a questo, le ultime due stagioni dicono che i sospetti avanzati da Rossi si sono quasi sempre rivelati veri. Nel 2017 Valentino espresse immediatamente i suoi dubbi sulla M1 con la quale Vinales, però, vinse subito tre gare. Per il pilota italiano il problema era il telaio, per lo spagnolo al contrario la moto era perfetta. Peccato che da metà stagione in poi le prestazioni, di entrambi i piloti, sono peggiorate. Di fronte a questa impasse tecnica, Valentino ha continuato a sostenere che il telaio fosse il problema della M1, mentre Maverick anche alla fine della stagione non era del tutto convinto. La scelta a fine 2017 è stata comunque di cambiare telaio, tornando a quello del 2016, e da questo punto di vista le cose sono migliorate. In questa stagione, ancora più complicata della precedente, i sospetti della scarsa competitività sono ricaduti su elettronica e motore. Dopo mesi di richieste incessanti da parte dei piloti, la Yamaha è corsa così ai ripari portando ai test due configurazioni diverse di motore. Rossi ha continuato a nutrire le sue perplessità, mentre Vinales è sembrato non solo ottimista ma convinto delle nuove soluzioni. E allora quali possono essere le conclusioni? Che, come spera Valentino, l’ottimismo di Maverick sia ben riposto. Perché se andrà come Rossi sospetta, e quasi sempre ci azzecca, la strada sarà ancora lunga e piena di contraddizioni.

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