Moto3, GP del Qatar 2019: vince Toba. 2° Dalla Porta, 3° Canet. 5° Vietti, 9° Fenati

MotoGp

Guido Sassi

Per il giapponese a Losail arriva la prima vittoria in carriera, grazie alla volata su Dalla Porta che chiude secondo. Il podio si completa con Aron Canet, che regala a Max Biaggi un debutto da sogno come team owner. Ottimo Celestino Vietti Ramus, quinto su una pista che non conosceva, mentre Romano Fenati spreca un buon risultato percorrendo un long lap penalty non dovuto

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Kaito Toba firma la prima vittoria giapponese in Moto3, successo che mancava nella classe minore addirittura dal 2007. In Qatar buon inizio per gli italiani, con Dalla Porta secondo e Celestino Vietti quinto. Per Toba un successo difficilmente pronosticabile sulla griglia di partenza e conquistato al termine di una gara coraggiosa. Tre vittorie in tre anni, nessuna nell’ultima stagione: Aron Canet arrivava al GP del Qatar da promessa incompiuta, ma la pole position che consegna a Max Biaggi, al debutto nel motomondiale con il proprio team, sa di un pilota ritrovato e tirato a lucido.

Dalla Porta dal canto suo prova subito a seguire Canet al via, in terza posizione Tony Arbolino. Jaume Masia cade invece già nel corso del primo giro (in un incidente con Yurchenko, Sasaki e Booth-Amos), al terzo i fuggitivi formano un poker con l’aggiunta di Albert Arenas. Bella gara nelle prime battute per Celestino Vietti, saldamente ancorato al quinto posto, mentre Romano Fenati è solo 12esimo, intruppato nel gruppone. Ancora un paio di passaggi e i fuggitivi vengono riassorbiti, nonostante un ritmo di gara piuttosto sostenuto. Visto il considerevole plotone Canet tenta una fuga solitaria: l’idea è buona ma non funziona, Dalla Porta lo riprende subito. Nelle retrovie va giù anche Foggia, in uno strike con Masaki e Suzuki.

Giapponesi a terra e giapponesi in testa: Kaito Toba si mette a guidare la gara, Fenati risale fino alla sesta posizione e incomincia a giocare per le posizioni che contano. Altro doppio sorpasso e il pilota di Cecchini avanza ancora. A cinque giri dal termine il gruppo di testa conta una dozzina di piloti, gli italiani sono quattro: Dalla Porta, Fenati, Vietti, Antonelli. L’ascolano prende un warning per essere andato sul verde (fuori tracciato), interpreta erroneamente l’avvertimento come una penalità e va a percorrere il long lap penalty, finendo in coda ai primi. Solo un secondo e mezzo comunque da recuperare per il numero 13, che curva dopo curva risale la corrente.

Al penultimo giro Dalla Porta passa al comando, Toba lo passa alla staccata dell’ultima tornata. Canet è terzo, sono tutti vicinissimi. Dalla Porta passa alla 12, ma il giapponese esce fortissimo dalla curva 16 e sul rettilineo d’arrivo precede l’italiano. Canet chiude terzo davanti a Ramirez e Vietti, ottimo nella top five su una pista che non conosceva.

Tiratina d’orecchi del team manager di Dalla Porta, Christian Lundberg: “Avevamo detto a Lorenzo di stare in seconda posizione fino all’ultima curva, se avesse fatto così sarebbe andata meglio”.  Dalla Porta dal canto suo si dice contento: “La moto era perfetta, io ho fatto del mio meglio e comunque il secondo posto per il campionato va molto bene”. Il vincitore ammette di sentirsi dentro un sogno: “E’ stato difficile conquistare questo risultato – spiega Toba-, Lorenzo andava molto forte. Avanti così”. Fenati incassa bene il nono posto: "Vedrò di leggere meglio il dashboard in futuro, ma la moto va davvero forte. Ci rifaremo in Argentina".

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