MotoGP, ricorso contro la Ducati: i possibili scenari

MotoGp

Antonio Boselli

Un venerdì importante per la MotoGP: a Ginevra viene giudicata la legalità dello spoiler montato a Losail dalla Ducati. Spieghiamo nei dettagli come si svolge l'udienza e i tre possibili scenari. 

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C'è grande attesa in MotoGP per l'udienza della Corte d’Appello della FIM (Federazione Internazionale Motociclistica), non solo per il risultato sportivo del Qatar ancora sub-iudice ma anche e soprattutto per capire se la natura stessa dello sport cambierà per sempre.

Spoiler contestato

In Qatar, dopo il Gran Premio, Honda, Ktm, Aprilia e Suzuki inoltrano una protesta nei confronti della Ducati per l'uso dello spoiler montato davanti alla gomma posteriore sulle moto di Dovizioso, Petrucci e Miller. Secondo l'accusa lo spoiler produce carico aerodinamico, effetto espressamente vietato dal regolamento. Per la Ducati, invece, quel deflettore ha come scopo primario il raffreddamento della gomma posteriore, tesi avallata della circolare diramata prima del gran premio dal direttore tecnico della Federazione Danny Aldridge, che confermava la liceità dello spoiler. La Federazione rigetta la protesta dei quattro team che reiterano il reclamo al secondo grado di giudizio, i cui giudici però decidono di rimettere la questione nelle mani della Corte d'Appello della Federazione a Ginevra.

Corte d'Appello FIM

A Ginevra si riuniscono i tre giudici della Corte d'Appello insieme ai rappresentanti della FIM e delle parti in causa, quindi Honda, Ktm, Aprilia, Suzuki e Ducati. I tre giudici delle Corte d'Appello emetteranno la sentenza sulla base delle deposizioni e delle memorie tecniche scritte che i team hanno consegnato martedì 19 marzo. Le squadre sono rappresentate dalle stesse persone protagoniste nei primi due gradi di giudizio in Qatar, ovvero Massimo Rivola per l'Aprilia, Alberto Puig per la Honda, Davide Brivio per la Suzuki, Mike Leitner per la Ktm e Gigi Dall'Igna per la Ducati. C'è anche Danny Aldridge, che evidentemente spiegherà le ragioni che lo hanno convinto a confermare la liceità dello spoiler prima del Gran Premio. Verosimilmente, saranno i quattro team che hanno inoltrato il reclamo a iniziare le deposizioni, seguiti dalla difesa della Ducati. Fatto non trascurabile, è anche previsto l'intervento della Federazione che rappresenterà la propria posizione. Tutti i protagonisti si avvarranno di un legale e di eventuali testimoni o esperti.

Tre possibili scenari

Risultato confermato e spoiler regolare

Sarebbe una vittoria totale della Ducati, che vedrebbe confermata la vittoria di Dovizioso e il sesto posto di Petrucci, più in generale anche la direzione tecnica della Federazione vedrebbe confermata la propria autonomia decisionale. I quattro team sarebbero messi nella condizioni di dover rincorrere la Ducati nella progettazione e produzione di elementi simili allo spoiler.

Dovizioso e Petrucci esclusi dalla gara e spoiler irregolare

Sarebbe la vittoria totale dei quattro team, che imporrebbero alla Ducati la perdita dei punti e il divieto di usare lo spoiler delle gare successive. In questo caso, oltre alla Ducati anche il direttore tecnico della Federazione Danny Aldridge verrebbe di fatto considerato inadeguato per avere decretato regolare un elemento poi considerato irregolare dalla Federazione stessa.

Risultato confermato, spoiler irregolare

E' lo scenario più articolato, nel senso che la Federazione potrebbe decidere di non penalizzare la Ducati ma al tempo stesso imporrebbe una rivisitazione della governance tecnica in MotoGP.
Il sistema ora prevede un regolamento tecnico non particolarmente dettagliato, dove il direttore tecnico ha sempre avuto grande discrezionalità interpretativa.
Fino ad ora nel caso di contestazioni le squadre hanno sempre usato l'associazione costruttori MSMA per armonizzare il regolamento. Evidentemente, con la bocciatura dell'interpretazione di Danny Aldridge si richiederebbe una nuova governance, basata forse su un regolamento tecnico più dettagliato.

Ricorso al CAS/TAS

I ricorrenti o la difesa hanno comunque la possibilità di ricorrere alla Corte di Arbitrato di Losanna (CAS o TAS a seconda che si usi inglese o francese). Sarebbe una mossa clamorosa, perché si uscirebbe dall'alveo della giustizia federale. Oltre a questo grado di giudizio le parti in causa possono sempre ricorrere alla giustizia ordinaria, ipotesi del tutto inverosimile.

La sentenza sarà comunicata la settimana prossima

I giudici emetteranno la sentenza nel corso del fine settimana, la comunicazione però sarà data solo a inizio della settimana prossima prima del Gran Premio d'Argentina.

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