MotoGP, ricorso contro la Ducati: udienza chiusa, sentenza entro martedì 26 marzo

MotoGp

Antonio Boselli

A Ginevra oltre sei ore di udienza per discutere sulla regolarità dello spoiler montato dalla Ducati in Qatar: la Corte d'Appello emetterà la sentenza lunedì o martedì, comunque prima del GP d'Argentina. La decisione arriverà sulla base delle deposizioni e delle memorie tecniche scritte che i 4 team hanno consegnato martedì 19 marzo. Ascoltate prima le case, poi tecnici e testimoni. Il 31 marzo il GP d'Argentina: gara di MotoGP LIVE alle 20 su Sky Sport MotoGP (canale 208) e Skysport.it

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Non si è corso un Gran Premio a Ginevra, eppure la città svizzera è stata al centro del Motomondiale. Dopo oltre sei ore si è conclusa l'udienza legata allo spoiler con cui è scesa in pista la Ducati nel primo GP della stagione, sul tracciato in Qatar. La Ducati ufficiale ha vinto con Andrea Dovizioso ma il successo è sub iudice. La Corte d'Appello della FIM (Federazione Internazionale Motociclistica), chiamata a decidere se lo spoiler sia legale o no, emetterà la sua sentenza lunedì 25 marzo o martedì 26. Comunque prima del prossimo GP d'Argentina. Cominciata attorno alle 11, l'udienza come detto è durata circa sei ore: hanno prima parlato le case, dunque Honda, Suzuki, Aprilia, Ktm e Ducati. Particolarmente ricca la documentazione presentata da Honda. Successivamente sono stati ascoltati gli esperti e i testimoni chiamati dai team. Quanto agli esperti, è stato ascoltato anche Fabiano Sterlacchini per Ducati, Coordinatore Tecnico di Pista, che era già stato sentito in Qatar.

La posizione dell'accusa

L’obiettivo delle quattro case era dimostrare che lo spoiler della Ducati genera carico aerodinamico e, dopo l’udienza, l’accusa è convinta di essere riuscita a dimostrarle che il carico aerodinamico non sia trascurabile. Ora sarà la Corte d’Appello a dover decidere se lo spoiler abbia come obbiettivo primario raffreddare la gomma posteriore, come sostiene la Ducati, o se genera carico aerodinamico come sostengono le quattro case. Interessante anche il fatto che le stesse si siano avvalse di consulenti comuni.

Le sensazioni

Nell’udienza la sensazione è che la vittoria di Andrea Dovizioso non sia mai stata messa in discussione né per il passato né per il futuro. L'appuntamento di Ginevra è servito sopratutto all’accusa per evidenziare un necessario adeguamento delle strutture di controllo all’evoluzione del livello tecnico sempre più complesso della MotoGP. La Ducati è riuscita a dimostrare la correttezza dell’iter procedurale che ha seguito, risultando in difficoltà quando si è trattato di negare che lo spoiler generi un oggettivo carico aerodinamico.

La ricostruzione dal Qatar a oggi

Facciamo un passo indietro: torniamo al GP del Qatar con cui il 10 marzo si è aperta la stagione. Vince Dovizioso davanti a Marc Marquez e Cal Crutchlow, ma al termine della gara quattro team (Honda, Ktm, Suzuki e Aprilia) inoltrano una protesta allo Steward Panel. Il motivo? Secondo loro lo spoiler Ducati non è un'appendice aerodinamica per abbassare la temperatura della gomma posteriore, ma per creare deportanza. Quindi irregolare.

La "decisione di non decidere"

Il primo grado degli stewards non accoglie la protesta, ma le quattro squadre non accettano il verdetto e fanno appello rivolgendosi all'Appeal Stewart. Quest'ultimo organo "decide di non decidere", demandando la pronuncia definitiva alla Corte di Appello della FIM.

Dall'Igna al contrattacco

In attesa della decisione sulla vittoria di Dovizioso in Qatar, il Dg Ducati Gigi Dall'Igna mira alla Honda. "Il fatto che Honda abbia messo in discussione le scelte del direttore tecnico mette noi nella condizione di porci il problema se fare un reclamo nei loro confronti. Le ali della Honda per noi sono onestamente pericolose - dichiara il ducatista a Sky - potrebbero essere soggette a deformazioni importanti per i carichi che subiscono e quindi magari svolgere la funzione di appendici mobili vietate dal regolamento".

Le parti coinvolte nell'udienza del 22 marzo

All'udienza erano presenti i tre giudici della Corte d'Appello, i rappresentanti della FIM, le persone protagoniste con i team nei primi due gradi di giudizio in Qatar (Massimo Rivola per l'Aprilia, Alberto Puig per la Honda, Davide Brivio per la Suzuki, Mike Leitner per la Ktm e Gigi Dall'Igna per la Ducati) e Danny Aldridge (Direttore tecnico della MotoGP).

Cosa può succedere

  • Risultato confermato e spoiler regolare: Ducati vede confermata la vittoria di Dovizioso e il 6° posto di Petrucci
  • Dovizioso e Petrucci esclusi dalla gara e spoiler irregolare: Ducati perde i punti e non può utilizzare lo spoiler nelle prossime gare
  • Risultato confermato, spoiler irregolare: la Federazione può decidere di non penalizzare la Ducati, ma allo stesso tempo va rivista la governance tecnica in MotoGP

Ricorso al CAS/TAS

Sia i 4 team sia Ducati hanno comunque la possibilità di ricorrere alla Corte di Arbitrato di Losanna (CAS o TAS, dipende se si voglia utilizzare l'inglese o il francese) e alla giustizia ordinaria.

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