MotoGP, a Jerez per la 33^ volta: i numeri e le curiosità della pista

MotoGp

Michele Merlino

Quello del 2019 sarà il 33° GP della top-class che si disputa a Jerez, circuito introdotto nel 1987 e ormai parte del calendario “storico” della MotoGP. Sarà sfida Honda-Yamaha, le dominatrici delle ultime 12 edizioni? Scopriamo le curiosità del circuito spagnolo

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JEREZ, VITTORIA DI MARQUEZ

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Jerez non solo ospita il suo 33° GP della top-class (solo Assen, 70; Brno, 42; Spa, 40; Mugello, 33; e Sachsenring, 33; ne hanno ospitati di più), ma la gara della Moto2 sarà la 100^ valida per il motomondiale nel circuito spagnolo, una bella pietra miliare per quello che è stato, in tempi recenti, il teatro di un duello Honda-Yamaha.

Honda e Yamaha protagoniste

Honda e Yamaha hanno vinto le ultime 12 gare corse qui: per trovare il successo di un costruttore diverso bisogna risalire al 2006, quando a vincere fu Capirossi, con la Ducati; successo che ha una doppia valenza, visto che è l’unico non registrato da Honda e Yamaha a Jerez in questo secolo. La situazione di predominio Honda/Yamaha non cambia in qualifica: bisogna risalire sempre al suddetto 2006 per trovare una pole registrata da un team diverso, ed il protagonista fu lo stesso, Capirossi su Ducati.

Rossi irraggiungibile

Sette i successi di Rossi a Jerez (ha vinto di più solo ad Assen: 8 volte), un primato destinato a durare a lungo: tra i piloti in attività gli unici vincitori sono Jorge Lorenzo a quota 3 e Marc Marquez a quota 2. Valentino ha messo a segno il suo ultimo successo qui nel 2016, Lorenzo nel 2015 e Marquez l’anno scorso. Vale è intoccabile anche per piazzamenti a podio: 12 a Jerez. Alle sue spalle il “neo-ritirato” Pedrosa a quota 10, quindi Lorenzo a 8; segue, a passo di carica, Marquez, che qui non ha mai fallito il podio in top-class (6 su 6). Solamente presentandosi al via, Rossi stabilirà un record: sarà il primo pilota che parte per il suo 20° GP in top-class su un determinato circuito. Finora condivideva il record di 19 con Jack Findlay, che corse 19 GP della 500cc. a Spa.

4x4 a trazione spagnola

I piloti di casa sono i più vincenti a Jerez, con 13 successi, seguiti dagli italiani con 8. Queste due nazioni l’hanno fatta da padrone in tempi recenti: l’unica nazione diversa dalle suddette a vincere a Jerez in questo secolo è l’Australia, con Casey Stoner nel 2012. Gli spagnoli, in particolare, stanno vivendo una sequenza notevole: negli ultimi 15 anni sono riusciti ad andare sempre a podio nel circuito di casa. Nulla è scontato a Jerez tuttavia: lo testimonia il fatto che negli ultimi 4 anni abbiamo avuto 4 vincitori diversi: Lorenzo, Rossi, Pedrosa e Marquez. L’unico dato costante sembra essere la posizione in griglia: finora tutte le gare corse qui sono state vinte dalle prime 5 posizioni e ben 28 su 32 dalla prima fila; occhio allo schieramento quindi.

Un 4x4 storico?

C’è un altro 4x4 all’orizzonte: nelle prime tre gare del 2019 abbiamo avuto tre vincitori diversi su tre moto diverse: Dovizioso su Ducati in Qatar; Marquez su Honda a Rio Hondo; Rins su Suzuki ad Austin. Nella storia della top-class non si sono mai registrati 4 team vincenti nelle prime 4 gare stagionali.

Dovi per colmare l’anomalia

Quanti sono i circuiti in calendario in cui Andrea Dovizioso non è mai salito sul podio? Uno solo, Jerez. Il suo miglior risultato qui è un quinto posto, ottenuto in ben tre occasioni: 2012, 2014 e 2017. L’anno scorso il podio era alla sua portata, ma fu coinvolto nel contatto Pedrosa-Lorenzo, restando a bocca asciutta. Anche Maverick Vinales ha un’anomalia da colmare: questo è uno dei due circuiti in calendario in cui non è riuscito a terminare una gara della top-class nei primi 5, l’altro è il Red Bull Ring. Il suo miglior risultato è un 6° posto, ottenuto nel 2016 e 2017.

 

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