Honda LCR-Zarco, il retroscena: "HRC ci aveva detto no per Bradl"

MOTOGP

Lucio Cecchinello, dirigente della Honda Lcr, commenta l'arrivo di Johann Zarco. E svela anche qualche particolare sul sostituto di Nakagami: "Avevo chesto la disponibilità di Bradl ad  Hrc, che ha rifiutato. Allora ho scelto Zarco". Il GP in diretta esclusiva domenica alle ore 8 su Sky Sport MotoGP e Sky Sport Uno (anche sul digitale terrestre al canale 472)

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Come ufficializzato nei giorni scorsi, Johann Zarco correrà gli ultimi 3 GP della stagione in sella alla Honda Lcr. Sostituirà Taakaki Nakagami, che dopo il GP di casa a Motegi si sottoporrà ad un intervento chirurgico alla spalla. AI microfoni di Sky Lucio Cecchinello, dirigente del team Lcr, rivela alcune dinamiche: "Dovevamo ricevere legalmente una comunicazione dalla KTM. Ovvero, Zarco doveva riceve informazioni dal team. Non potevamo parlare". Poi il retroscena: "Ad Aragon Nakagami ci ha detto che sarebbe andato in Giappone per una nuova visita alla spalla, e a Buriram ci ha comunicato che subito dopo il GP di Motegi si sarebbe operato. Allora ho parlato con Honda, chiedendo la disponibilità di Stefan Bradl per rimpiazzarlo. A fine mese però il tedesco avrà dei test con la Hrc, che mi ha detto come il suo lavoro sia troppo importante, e che mi sarei dovuto trovare un altro pilota. A quel punto mi è venuto in mente Zarco: ho chiesto ad Hrc, che mi ha dato l’ok".

 

La possibilità di un futuro in Honda

L'arrivo del francese all'interno del mondo Honda fa inevitabilmente nascere ipotesi per il futuro, anche per il team ufficiale. Ma Cecchinello non si sbilancia: "Lui al posto di Lorenzo l'anno prossimo? Non ne ho idea. Obiettivamente, con noi è un progetto per 3 gare. Per il 2020 noi abbiamo già un contratto sia con Nakagami sia con Crutchlow. Certo, i primi mesi dell'anno prossimo saranno molto complicati perché inizia il mercato per il 2021. Quindi Zarco potrebbe diventare interessante per chiunque: per Lcr, per Hrc, o anche per altre case costruttrici". Un pilota come Zarco crea anche una certa attesa: "Io mi aspetto che vada abbastanza bene, e che faccia risultati simili a quelli di Nakagami".

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