Moto3, GP Australia (Phillip Island): vince Dalla Porta, è campione del mondo

MotoGp

Guido Sassi

Il pilota del Team Leopard conquista il titolo con una gara perfetta nel giorno del terzo ritiro consecutivo di Canet: "Non riesco ancora a crederci, questo successo mi ripaga di tutto il lavoro che è servito per arrivare fino a qui"

MOTOGP, VINCE MARQUEZ. 4° BAGNAIA, 8° ROSSI

Lorenzo Dalla Porta entra nella storia come il primo italiano a vincere il Mondiale di Moto3 e lo fa nel migliore dei modi, con un successo perentorio a Phillip Island. Nel giorno che vede il rivale Aron Canet ritirarsi per la terza volta in tre gare, il toscano riporta il titolo della cilindrata minore in Italia a distanza di 15 anni dal successo di Andrea Dovizioso.

Le premesse

Il primo match point Mondiale per Lorenzo Dalla Porta arriva a Phillip Island, alla terz'ultima gara e in maniera un po' inaspettata. Nella seconda parte di stagione Lorenzo ha avuto il merito di mantenere la freddezza necessaria per ribaltare una situazione che lo vedeva in difficoltà rispetto a Canet fino alla vigilia delle ultime due gare, quando il pilota di Biaggi aveva vinto ad Aragon con una prestazione perentoria. Dopo i due ritiri consecutivi dello spagnolo, però, il toscano in Australia deve segnare solo 4 punti in più di Canet per laurearsi campione del mondo. Il pilota Leopard scatta dalla sesta casella, mentre Aron è al fianco del poleman Marcos Ramirez.

La partenza

Il compagno di squadra di Dalla Porta parte bene e conserva la posizione; Arenas, Fenati, Canet e Arbolino sono i primi del gruppone di inseguitori. Lorenzo sta nei dieci cercando di non prendere rischi eccessivi. Già al terzo giro Canet compromette le proprie possibilità con una caduta tutto sommato evitabile: in fondo al rettilineo di partenza il pilota di Biaggi è tutto all'esterno e perde l'anteriore con conseguente ritiro. In tutta risposta Dalla Porta si porta al comando della gara. Arbolino è con il leader del Mondiale e vede alla propria portata non solo la vittoria nel Gran Premio, ma anche il secondo posto in campionato. Per qualche giro Dalla Porta comanda la gara con Binder, Toba e Rodrigo tra i suoi inseguitori più veloci.

Le cadute

A 13 giri dal termine si vede nelle prime posizioni anche Migno, ma sono sempre Dalla Porta e Arbolino i più performanti tra gli italiani. Giro dopo giro cadono Garcia, Salac, Fernandez e Rodrigo, mentre Massimiliano Dalla Porta - il papà di Lorenzo - segue nervosamente dal box Leopard le gesta di suo figlio.

Il finale

A 4 giri dal termine Fenati attacca Dalla Porta alla curva 4 ma va lungo, e il leader del Mondiale rimane in testa alla gara. Il pilota di Montemurlo deve solo preoccuparsi di non cadere e tenere a debita distanza Tony Arbolino, l'unico rider che può ancora matematicamente rimandare la sua festa iridata. A 3 giri dal termine anche Toba e Migno vanno a terra, Suzuki si fa vedere in testa al gruppo. Dalla Porta, però, inizia l'ultimo giro davanti a tutti e va a caccia del successo. Il pilota del Sic58 lo attacca e lo passa alla 4, ma Dalla Porta risponde subito e non molla più la prima posizione fino al traguardo, che taglia davanti a Ramirez e Arenas.

I numeri

Terzo successo stagionale per Lorenzo e Mondiale di Moto3 che per la prima volta nell'albo d'oro vede un pilota italiano mettere la propria firma. L'ultimo successo iridato per i nostri colori nella cilindrata più piccola risaliva al 2004: 15 anni fa in 125 con Andrea Dovizioso. Al box esplode la festa, Cristian Lundberg si gode una giornata speciale: "Sapevamo di potere correre una bella gara, ma fare primo e secondo va oltre le aspettative. E' già la seconda volta che vinciamo un Mondiale in Australia facendo doppietta, Lorenzo è stato fantastico, ha fatto una gran gara". La stagione di Dalla Porta è da incorniciare per la costanza ad alto livello che ha mostrato, con un finale tutto in crescendo. Il papà si commuove guardando la tabella che mostra la scritta World Champion: "Abbiamo fatto sempre il massimo, anche quando le moto non erano all’altezza, erano dei pezzi di ferro. Noi però abbiamo sempre dato il mille per cento. Lorenzo è capace di rimanere sempre freddo e lucido, è stato bravissimo".

La dedica

Il neo campione del mondo è disteso e felice: "Ho visto la caduta di Canet e a quel punto ho pensato di puntare alla vittoria, per conquistare il titolo nel migliore dei modi. La dedica va alla mia famiglia e in particolare alla nonna che non c'è più. E' servito tanto lavoro per arrivare a questo successo, che ci ripaga di tanti sforzi. Non riesco ancora a capire a quello che ho fatto. Ho bisogno di andare a dormire e svegliarmi domani per ripensarci e crederci davvero".

L'ordine d'arrivo

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