MotoGP, GP Malesia: numeri e curiosità. Yamaha, pole stregata

MotoGp

Michele Merlino

©Getty

Vinales regala un sorriso alla Yamaha. Rossi sfiora il podio numero 199, Marquez ritocca qualche record. Quartararo, trend negativo dopo la pole

A Sepang la MotoGP ha corso la sua penultima gara della stagione. Analizziamo tutti i numeri emersi dall'appuntamento malese del Motomondiale.

Dopo 9 anni

La Yamaha ha dovuto attendere 9 anni per tornare al successo a Sepang: Maverick Vinales ha ripetuto l’impresa di Valentino, vincitore qui nel 2010, e quasi vincitore l’anno scorso, quando cadde a pochi chilometri dal traguardo.

Per Maverick è la settima vittoria in top-class, la seconda quest’anno dopo Assen. Un successo ottenuto in modo perentorio, restando in testa dall’inizio alla fine: l’ultimo pilota Yamaha ad inscenare una fuga simile era stato Jorge Lorenzo nel 2016 a Valencia. In questo intervallo di tempo, Marquez ha condotto dall’inizio alla fine 7 gare, 6 solo quest’anno…

Vinales ha portato alla Spagna la vittoria numero 170: per ora i nostri colori dormono sonni tranquilli a quota 244.

Rossi il più veloce

Valentino ha lottato con Dovi per ottenere il suo 199° podio, ma alla fine si è dovuto arrendere, terminando quarto.

Per lui però la soddisfazione del giro più veloce in gara, il 76° in carriera: non ne registrava uno da tre anni (Le Mans 2016).

Il conta-record di Marquez

Un paio di macchie nel weekend di Marquez, dopo una qualifica difficile caratterizzata da una caduta: innanzitutto vede finire la sua striscia record di 17 gare consecutive in testa: al comando infatti c’è sempre stato Vinales, senza che Marc riuscisse ad insidiarlo.

Si ferma anche la sua striscia di 5 vittorie, la seconda migliore per lui da quando è in top-class dopo le prime 10 gare, tutte vinte, del 2014.

L’11esimo posto in qualifica infine, è solo la seconda volta per lui senza un piazzamento nella top-10 in griglia in top-class dopo il Mugello 2015 (13°).

Marquez però aggiorna ancora dei record:

•  è il primo pilota ad ottenere 395 punti in un anno: batte il record stagionale di Lorenzo del 2010 (383).

•  primo pilota nella storia con 17 podi in una stagione. Gli ultimi 15 sono arrivati consecutivamente da Jerez in poi;

•  effettua la miglior partenza dell’anno, guadagnando 9 posizioni al primo giro. In precedenza il massimo guadagno al via nel 2019 era stato di 7 posizioni, registrato 8 volte.

•  È il primo pilota che va a podio partendo al di fuori della top-10 in griglia da Le Mans 2017, quando Pedrosa partì 13° e terminò 3°.

La pole Yamaha è sempre un problema

Da segnalare, ancora una volta, l’allungarsi dell’incredibile striscia di poleman Yamaha che poi non vincono la gara. Questa volta è toccato a Quartararo: è la 17^volta che succede da Mugello 2017.

Il francese mastica amaro come pochi nella storia: da quando i dati delle pole sono disponibili (1974) solo due piloti prima di lui hanno ottenuto 5 pole in una stagione senza vincere una gara nell’anno: si tratta del suo connazionale Christian Sarron nel 1988 e di Sete Gibernau nel 2005. 
Per la Yamaha comunque un traguardo importante: hanno monopolizzato la prima fila per la terza volta nell’era MotoGP dopo Losail 2008 e Le Mans 2017.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche

Fai login per ottenere il meglio subito.

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.