MotoGP, tutti i retroscena dell'operazione Honda-Espargaró

MotoGp

Antonio Boselli

Pol Espargaró sarà il compagno di squadra di Marc Marquez nel 2021. Una notizia che stravolge il mercato piloti e che lascia molti interrogativi. Perché Alex Marquez è stato messo da parte senza mai aver disputato una gara ufficiale con la Honda HRC? È possibile che Puig, una volta blindato Marc per quattro anni, abbia scaricato il fratello? Marc sarà stato consultato per l’ingaggio di Pol Espargaró e il conseguente mancato rinnovo di Alex? Proviamo a fare chiarezza

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Da quando si è ritirato Dani Pedrosa a fine 2018, la casa giapponese ha cambiato il compagno di Marc Marquez tre volte in tre anni. L’ultimo cambio però è clamoroso, perché il contratto di Alex Marquez non verrà rinnovato pur non essendo sceso in pista neanche per un turno di prove ufficiali. Un cambio clamoroso, soprattutto perché riguarda il fratello di Marc Marquez, che dovrà metabolizzare la bocciatura di Alex senza apparenti motivazioni.

Pol Espargaró in Honda HRC nel 2021

La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo, Pol Espargaró sarà il compagno di squadra di Marc Marquez nel 2021. La Honda così decide di non rinnovare Alex Marquez che ha girato con la tuta HRC solo in tre sessioni di test. Questi sono i fatti, ora cerchiamo di capire il perché di una scelta apparentemente schizofrenica. Dal punto di vista delle performance, Alex non può essere messo in discussione perché è un due volte campione del mondo e perché i test, soprattutto l’ultimo in Qatar, sono stati condizionati da una moto che aveva un concetto aerodinamico completamente sbagliato. È evidente che Alberto Puig, il regista di questa operazione, avesse e abbia una strategia definita.

Alex Marquez scelto a novembre

Facendo un passo indietro a novembre, la scelta di Alex Marquez è stata quasi estemporanea. Dopo l’annuncio a sorpresa del ritiro di Lorenzo, il management della casa giapponese si è trovato a dover decidere in poche ore chi sarebbe stato il sostituto di Jorge. Le opzioni erano Cal Crutchlow, Johann Zarco e appunto Alex Marquez che aveva già un contratto con Marc VDS in Moto2. In quel frangente, Emilio Alzamora, manager dei fratelli Marquez, ha spinto per la candidatura di Alex accarezzando l’idea di formare una coppia di fratelli in Honda. Un’impresa che, dal punto di vista di un manager, avrebbe fatto la storia. Pare che Marc non fosse entusiasta dell’idea di avere il fratello nello stesso box su una moto non certo docile, ma evidentemente si è fatto convincere dal suo manager storico. Puig ha così avvallato la candidatura di Alex, perché sebbene consapevole dei rischi di una scelta così particolare, non avrebbe ricevuto critiche per l’ingaggio del neo campione del mondo della Moto2.

Il rinnovo di Marc Marquez

Ad essere maliziosi, uno potrebbe pensare che Puig abbia messo in conto che ingaggiando Alex, la trattativa per il rinnovo di Marc sarebbe stata più agevole, come dimostrato dai fatti considerando i quattro anni di contratto siglato tra le parti a febbraio. Ma è possibile che Puig, una volta blindato Marc, abbia scaricato Alex? Difficile, perché il rinnovo di Marc non era a così a rischio da meritare una tale operazione machiavellica e poi, facendo così, Puig si sarebbe inimicato l’otto volte campione del mondo. Ecco questa è forse l’incognita più grande in questa situazione, Marc sarà stato consultato per l’ingaggio di Pol Espargaró e il conseguente mancato rinnovo di Alex? Riteniamo proprio di sì, considerando il peso di Marc nel team, anche se ora c’è da capire come tutelare il fratello minore.

Il futuro di Alex Marquez

In Spagna danno per sicuro Alex in LCR con una Honda ufficiale, un piano che comunque non è stato ancora comunicato a Lucio Cecchinello che vorrebbe rinnovare i due piloti attuali, ovvero Taka Nakagami e Cal Crutchlow. Detto questo, non abbiamo ancora capito però il perché della scelta repentina di non rinnovare Alex Marquez, di fatto ammettendo che ingaggiare il piccolo Marquez è stato un errore.

Gli equilibri nel box Honda

Ecco, forse una chiave di lettura per un cambio così drastico e problematico dal punto di vista mediatico, potrebbe essere la voglia di Alberto Puig di far valere il proprio peso nella scelta dei piloti, magari ridimensionando chi ha acquisito troppo spazio nel box Honda. Saranno i protagonisti di questa vicenda a raccontare la loro versione. Per il bene di tutti, è fondamentale che Marquez, quello grande, continui a nutrire fiducia nel suo gruppo di lavoro perché è lui il vero dominus del team. In caso contrario, sempre con il sorriso e la positività che lo contraddistingue, Marc potrebbe decidere sì di far valere il proprio peso all’interno del box, un peso non certo ininfluente.

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