MotoGP, GP Spagna: tutti i numeri e le curiosità sulla vittoria di Quartararo

MotoGp

Michele Merlino

Alla vigilia tutti i numeri erano contro di lui, ma Fabio Quartararo si è finalmente sbloccato, vincendo per la prima volta in top-class. Scopriamo nel dettaglio l'andamento del suo weekenda a Jerez de la Frontera. La MotoGP torna domenica 26, sempre a Jerez, con la diretta su Sky Sport MotoGP (canale 208)

MARQUEZ CORRERÀ A JEREZ: LE NEWS

Capita in tutti gli sport: c’è “l’eterno secondo”, oppure il pilota con più gare senza vittorie, quello che sale sul podio e non vince mai...Insomma, per dirla in modo pedestre, una scimmia, una particolarità statistica che si appiccica a qualcuno o qualcosa, una presenza sulla spalla che è difficile scrollarsi di dosso. Alla vigilia della gara di Jerez, Fabio Quartararo aveva ben due “scimmie” sulle spalle, non una. Era il pilota che nella storia della top-class aveva ottenuto più pole senza vittorie, sette, e cavalcava una moto, la Yamaha, che, nelle ultime 18 volte in cui era stata portata in pole, il suo pilota poi non aveva vinto. Bene, missione compiuta: Fabio ha vinto dalla pole con una Yamaha, ora le scimmie si spostano altrove. Su Aleix Espargarò, ad esempio, che a Jerez ha festeggiato il 250° GP in tutte le classi. Ed ecco la scimmia, anzi, lo scimmione: Aleix è il pilota con più GP senza vittorie nella storia del motomondiale...

La Marseillaise

Da quanto tempo non sentivamo la Marsigliese al termine della gara della top-class? Molto, moltissimo: l’ultimo successo francese risale addirittura all’era delle due tempi. Era il 19 settembre 1999 e Regis Laconi vinceva con la Yamaha YZR la gara di Valencia. Sono passati 20 anni e 10 mesi da quel successo, un’infinità in termini sportivi: nessuno dei piloti in gara allora è ancora in attività in top-class, anche se Valentino Rossi nello stesso weekend terminava ottavo nella gara delle 250cc, con il mondiale già in tasca. Difficile che Quartararo si ricordi quel successo: era nato da appena 5 mesi (20 aprile)! Quartararo è il quarto pilota francese vittorioso in top-class. Oltre al succitato Regis Laconi, in precedenza avevano vinto Pierre Monneret su Gilera a Reims nel 1954 e Christian Sarron su Yamaha ad Hockenheim nel 1985. Tutte vittorie ben distanziate nel tempo: 31 anni tra la prima e la seconda; 14 tra la seconda e la terza; 21 anni tra la terza e la quarta.

Marquez a terra

E’ iniziato proprio male il Mondiale 2020 per il campione del mondo, con una frattura in seguito alla rovinosa caduta mentre era in vista della seconda posizione al 22° giro.  Al sabato Marc aveva conquistato la sua 100^ prima fila in top-class, quarto pilota dell’era moderna a raggiungere questo traguardo dopo Rossi (147 prime file); Lorenzo (124); Mick Doohan (108). Al solito, “era moderna” indica il periodo che va dal 1972 in poi: prima di allora i dati delle qualifiche non sono stati conservati. Con la caduta, Marquez ha registrato alcuni numeri negativi importanti: per la prima volta da quando è approdato in top-class non mette a segno punti nella gara d’apertura della stagione. Un handicap pesante, visto che in precedenza si era sempre classificato nei primi 5 posti, quindi non era mai stato nella condizione di presentarsi alla seconda gara con un handicap di 25 punti dal leader. Un altro dato importante è che Marquez ha visto finire una sequenza di 16 podi consecutivi, iniziata proprio a Jerez l’anno scorso: da allora aveva terminato tutte le gare al primo o al secondo posto. Di più, a Jerez, in tutte e 7 le gare corse in top-class, era sempre salito sul podio.

Yamaha e Honda

Mica male il periodo che sta vivendo la Yamaha: per la prima volta dopo 10 anni registrano una sequenza da 4 pole. Il precedente era targato Jorge Lorenzo, con 5 di fila da Silverstone a Laguna Seca 2010. Dopo aver messo a segno un 1-2 in qualifica con Quartararo e Vinales, si sono ripetuti in gara, registrando la loro 230^ vittoria in top-class e la 54^ doppietta. La Honda, per contro, si vede raggiungere nel primato di pole a Jerez, 15, e non riesce a mettere una moto sul podio sul circuito spagnolo per la prima volta dal 1988, quando Jerez ospitava il round del Portogallo ed il podio fu monopolizzato dalla Yamaha con Eddie Lawson, Wayne Rainey e Kevin Magee. Allora anche il quarto posto fu appannaggio Yamaha con Christian Sarron, e la prima Honda al traguardo fu quella di Wayne Gardner al quinto posto.

Finalmente Dovi

Se per Quartararo possiamo esclamare: “finalmente”, lo possiamo fare anche per Dovizioso. Il pilota Ducati, al 13° tentativo, è finalmente riuscito a salire sul podio a Jerez: era l’unico circuito in calendario in cui non si era ancora piazzato fra i primi tre! Giornata storta invece per Valentino Rossi: un guasto gli ha impedito di raggiungere il traguardo. E’ un’anomalia per lui: il primo ritiro a Jerez in 25 gare corse qui. Finora aveva sempre messo a segno punti, anche quando era stato vittima di contatti (2006 e 2011).

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