MotoGP, Zarco e Morbidelli convocati da FIM Steward Panel dopo l'incidente

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Sandro Donato Grosso

Sandro Donato Grosso

Il pilota francese e Franco Morbidelli, protagonisti del contatto in cui Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno rischiato di essere colpiti dalle loro moto in volo, saranno ascoltati questo giovedì per fornire la loro versione dei fatti

VIDEO. L'INCIDENTE ALLO SKY TECH

Joan Zarco e Franco Morbidelli verranno ascoltati dal FIM Steward Panel per fornire la loro versione sul terribile incidente di domenica. Manca solo la comunicazione ufficiale ma l’incontro avverrà presumibilmente giovedì in pista al Red Bull Ring dove si disputa il secondo round austriaco.

Come funziona il FIM Steward Panel

Da regolamento i piloti possono essere accompagnati dal un rappresentante della squadra con la quale hanno firmato il loro contratto in essere, dunque nel caso di Zarco la Ducati mentre nel caso di Morbidelli la Yamaha Petronas. Dopo aver visionato assieme le immagini ad ascoltare le loro dichiarazioni ci saranno Freddie Spencer (tre volte iridato che del Pannel è chairman) assieme a Bill Cumbow e all’altro rappresentante della FIM Ralph Bohnhorst. Nel caso d’appello invece entreranno in gioco anche Frank Vayssié della FIM Circuit e Martin Suchy della Federazione Austriaca.

Perché non una decisione subito?

Il giorno dopo un Gran Premio da brividi che ha il senso della tragedia scampata era normale che qualcosa succedesse e che l’organismo preposto si muovesse in tal senso. Le pesanti dichiarazioni post gara dei protagonisti oltretutto hanno avuto un effetto amplificatore. Molti si chiedono perché una eventuale decisione non sia arrivata a margine del GP ma la risposta sta nel fatto che essendo entrambi i piloti fuori gara non ve ne era bisogno immediato.

Zarco e/o Morbidelli rischiano una penalizzazione?  

Possibile nell’immaginario popolare (tipo partire dal fondo della griglia domenica) ma al momento siamo nel campo delle suggestioni. Bisognerà capire come il Pannel interpreterà le dichiarazioni delle parti. La difesa del francese verrà supportata dai dati della telemetria Ducati che indicherebbero che Joan avrebbe frenato più in là di tutti gli altri giri precedenti effettuati in gara unitamente alla dimostrazione che la sua traiettoria a sinistra in realtà sarebbe stata la medesima di Jack Miller (dunque naturale e non anomala). Ovvio che il francese ribadirà la non intenzionalità come ha provato a spiegare di persona sia a Valentino Rossi sia a Franco Morbidelli.  

I precedenti di Zarco

Altra domanda: su Zarco comunque potrebbero pesare i precedenti anche se i giudici in teoria hanno il compito di valutare l’accaduto di domenica e non altro?  Il pilota di Yamaha Petronas dal canto sua spiegherà che è stato risucchiato dalla scia prima di un ipotetico block pass dell’avversario che gli avrebbe frenato davanti cambiando traiettoria.

Serve più serenità

Al di là delle decisioni l’ambiente ha comunque bisogno di ritrovare serenità perché troppo spesso le manovre dei piloti e le conseguenti esternazioni degli stessi vanno oltre il limite. Abbiamo vissuto il dito medio di Petrucci contro Aleix Espargaro seguito da una “guerriglia” social ed alle scene incandescenti di Oliveira nel proprio box prima di definire Pol Espargaro una persona “poco intelligente” a cui fa eco il “mezzo assassino” di Morbidelli… Insomma d’accordo che il Red Bull è definito un Ring ma qui i pugni possono essere le moto che volano a 300 all’ora e se si finisce al tappeto il conteggio è quello della vita. 

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