MotoGP, GP Stiria: i video highlights della gara di Spielberg

MotoGp
Sandro Donato Grosso

Sandro Donato Grosso

Raramente avevamo visto un inizio di stagione così spettacolare. Nelle prime 5 gare della MotoGP, si sono alternati 4 piloti di 4 differenti team sul gradino più alto del podio: Quartararo (Petronas), Binder (KTM), Dovizioso (Ducati) e Oliveira (Tech3). Tutto questo testimonia l'equilibrio di un campionato destinanto a diventare sempre più avvincente

VIDEO. RIVIVI LA DOPPIETTA DELLO SKY VR46 IN MOTO2 E IN MOTO3

Un campionato che è diventato avvincente come non mai. Imprevedibile, complicato, difficile anche tecnicamente da interpretare. Il pronostico, questo sconosciuto,  che domenica dopo domenica diventa figlio dell’oracolo motoristico più enigmatico. In cinque corse registriamo quattro vincitori diversi. La KTM domina nel "salotto di casa propria" con Miguel Oliveira, giovane portoghese del team satellite Tech3, mentre la Ducati cede lo scettro del Red Bull Ring dopo cinque vittore consecutive e si deve  "accontentare" del secondo posto dell’alfiere Pramac, Jack Miller, gestito nel migliore dei modi dal team coordinato da Francesco Guidotti.

 

Il gradino più basso se lo guadagna Pol Espargaró, che ha preceduto il giovane talento della Suzuki, Joan Mir, che è stato protagonista nella prima parte della corsa e che pregustava il colpaccio. Suzuki recrimina una penalizzazione nei confronti dello spagnolo della KTM finito sul verde mentre duellava con Miller. Secondo Davide Brivio la KTM avrebbe goduto di una sorta di "fattore campo", ma di fatto la direzione corsa non ha preso provvedimenti come successo invece in Moto2, dove il vincitore ha perso una posizione cedendo il gradino più alto del podio al secondo classificato.

 

Il round austriaco è stato caratterizzato dalla bandiera rossa di metà gara. Un stop necessario, dopo che Vinales è stato costretto a lanciarsi in corsa dalla sua moto (QUI IL VIDEO), che senza controllo finiva rovinosamente contro le protezione incendiandosi. Rimanere senza freni, a detta di tutti i piloti, compresi Michele Pirro e Valentino Rossi, è una delle sensazioni più brutte da vivere. Maverick, che ha rischiato per la seconda settimana consecutiva conseguenze che potevano essere ben più gravi , ha avuto una prontezza di riflessi encomiabile.

 

La prima delle Yamaha è quella di Rossi in nona posizione, troppo poco…  La situazione paradossale sta nel fatto che Iwata, con una moto che è carente nella potenza e di conseguenza nella velocità di punta, lamenta problemi in frenata a detta di Quartararo, eppure è prima nel Mondiale costruttori ed anche in quello piloti proprio  con Fabio, tredicesimo al traguardo dietro l’Aprilia. Se Quartararo di punti ne ha 70, a sole tre lunghezze di distanza c’è Andrea Dovizioso, che al momento pare il più strutturato per pensare al Mondiale visto che Marquez lo vedremo forse tra due o tre mesi. Il mondo 46 può sorridere sornione: Rossi ha un distacco di 25 punti, una vittoria insomma…

 

Pensando a Misano è ovvio che a tutti scatti la voglia legittima di provare, di iniziare a far bene con continuità perché il margine c’è, eccome, per mettere una firma a questo campionato. Chi intanto in Riviera ci arriva carico è lo Sky Racing Team VR46, che oggi fatto suonare per ben due volte il nostro inno con Celestino Vietti e Marco Bezzecchi. Per entrambi il gusto della prima vittoria in Moto3 e Moto2… Soddisfazioni che rendono meno pesante un lavoro quotidiano fatto di passione e cura del dettaglio di Uccio Salucci  & Company.

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