MotoGP, GP Francia. Gomme e basse temperature condizionano le prove libere di Le Mans

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Sandro Donato Grosso

Sandro Donato Grosso

La pandemia da coronavirus ha modificato il calendario del Motomondiale, portando i piloti a correre a Le Mans nel mese di ottobre, quando le temperature sono più basse. Questo comporta molti rischi in pista, come si è visto nelle prove libere. Soprattutto per i piloti di Moto2 e Moto3 che, a differenza delle Michelin usate in MotoGP,  dispongono di gomme Dunlop troppo dure e difficoltose da mandare in temperatura

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Che correre a Le Mans a ottobre sarebbe stato problematico lo si poteva mettere in conto, ma piloti e team ci hanno sbattuto il muso. In molti dicono che sarebbe stato meglio disputare il GP a luglio, ma con tutto quello che è successo nel mondo bisogna solo fare un plauso alla Dorna per aver allestito un calendario comunque valido. Le basse temperature hanno messo in ginocchio soprattutto i piloti di Moto2 e Moto3 che, a differenza delle Michelin usate in MotoGP,  dispongono di gomme Dunlop troppo dure e difficoltose da mandare in temperatura. Se aggiungiamo la pioggia del venerdì mattina e una pista che quando sta per asciugarsi rimane chiazzata, allora il "pericolo" è servito. Sequenza di cadute a raffica, con Fabio Di Giannantonio che ha rimediato una slogatura alla caviglia sinistra e Luca Marini che, pur avendo temuto una microfrattura al malleolo del piede sinistro, se l’è cavata con una forte contusione. La caviglia è molto gonfia ed il team valuterà a cavallo delle FP3 il da farsi.

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Nelle difficolta generali si è messo in luce l’esperto dell’umido Jack Miller, con la Ducati Pramac che ha chiuso in testa alla combinata davanti a Vinales con la Yamaha e Nakagami con la Honda LCR. A ridosso dei primi ci sono Petrucci, che ha messo in luce il suo valore nella guida sul bagnato, poi Cal Crutchlow non ancora al 100% con il braccio, davanti ad Alex Marquez e Franco Morbidelli, mentre Valentino Rossi e Fabio Quartararo sono a metà classifica. In fondo alla classifica c'è invece Andrea Dovizioso, anche lui a terra nella FP2, prima di rimanere seduto nel suo box aspettando sabato, quando la pista sarà asciutta. Valentino è ottimista perché, se non gli avessero cancellato l’ultimo giro, avrebbe chiuso quinto. Chi sta avendo problemi è Quartararo: il GP di Casa, affrontato in testa alla classifica, per lui  si presenta in salita.

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