Marc Marquez si è operato per la terza volta al braccio destro: rientrerà tra sei mesi

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Antonio Boselli

Antonio Boselli

Otto ore di intervento all'omero destro presso la Clínica Ruber Internacional di Madrid per il pilota spagnolo, fermo dallo scorso 19 luglio quando si infortunò durante Gp di Jerez, il primo della stagione. Si tratta del terzo intervento del genere per Marquez, che ha deciso di tornare sotto i ferri a causa dei problemi riscontrati durante la riabilitazione, molto più lunga rispetto ai tempi inizialmente previsti

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Marc Marquez si è operato ancora all'omero del braccio destro. Per la terza volta in questa stagione per lui tanto lunga quanto maledetta, interrotta dopo l'incidente durante il primo GP a Jerez dove si era procurato la frattura dell'arto destro e mai più ricominciata. Lo ha fatto all'ospedale Internazionale Ruber di Madrid, dove è rimasto sotto i ferri per ben 8 ore, come riportato da un comunicato della Honda, durante le quali gli è stata sostituita la placca che gli era stata installata nel primo intervento e ha subito un trapianto di osso prelevato dalla cresta iliaca. Le prime due operazioni, dopo la frattura del 19 luglio, non avevano risolto il problema, anzi lo avevano complicato. Il fatto di aver inserito delle placche con le viti di fissaggio e l'autorizzazione a tornare in pista a soli tre giorni dal primo intervento hanno, molto probabilmente, impedito all’osso di rinsaldarsi. La speranza inizialmente era che con il tempo il callo osseo si sarebbe formato, ma a distanza di quattro mesi dalla seconda operazione la situazione non è granché migliorata. Da qui la decisione di affrontare una terza operazione. I tempi di recupero ora saranno lunghi: almeno 6 mesi, con il rischio quasi certo di saltare l’inizio della stagione. L’ennesimo sacrificio indispensabile per salvare la carriera di un pilota straordinario.

L'infortunio: 19 luglio 2020

L’infortunio di Marquez avviene il 19 luglio 2020 durante il GP di Jerez, prima gara del Mondiale 2020 da poco concluso. Lo spagnolo della Honda sta rimontando dopo un errore nei primi giri: è uscito sulla ghiaia, ma sta realizzando una straordinaria rimonta ripartendo dal fondo del gruppo. Marquez è terzo e in piena lotta per il secondo posto, quando viene sbalzato dalla sua Honda per poi cadere rovinosamente. Si rialza in un primo momento, ma appare subito dolorante al braccio destro. Al centro medico viene confermata la frattura all’omero del braccio destro.

Il primo intervento: 21 luglio 2020

Il primo intervento spazza via l’interrogativo peggiore: il nervo radiale non è interessato, è completamente integro. Un aspetto fondamentale, dato che questo nervo comanda la mobilità della mano. Marc Marquez viene operato per la prima volta a Barcellona il 21 luglio 2020 dal dottor Xavier Mir, un vero esperto in questa tipologia di interventi: viene inserita una placca per ridurre le tre fratture subite all’omero del braccio destro.

Marquez torna in pista: 25 luglio 2020

Quattro giorni dopo l’operazione, Marc Marquez riceve l’idoneità dei medici e torna incredibilmente a correre nel secondo appuntamento consecutivo in programma a Jerez. Nelle Libere 3 del GP Andalusia chiude con il 19° tempo. Lo spagnolo scende in pista anche nelle FP4, concluse al 16° posto. Nonostante il dolore, il pilota della Honda prova a partecipare anche alle qualifiche: dopo il primo giro, però, torna al box e decide di rinunciare al GP. Per la prima volta dal 2012 una gara di MotoGP si svolge senza Marquez al via: aveva preso parte a tutte le 128 gare della top-class dal 2013.

La seconda operazione: 3 agosto 2020

A distanza di 13 giorni, Marc Marquez torna in sala operatoria per sostituire la placca in titanio che era stata usata per ridurre la frattura all’omero del braccio destro. Nello specifico, la placca di titanio inserita originariamente è stata sostituita perché danneggiata dall’eccessivo stress accumulato in quei pochi giri svolti nelle prove libere del GP Andalusia. Anche il secondo intervento viene svolto dal dottor Xavier Mir: "La prima operazione era perfettamente riuscita – spiega il professore –. Non ci aspettavamo che la placca fosse insufficiente".

Il retroscena dell'incidente domestico: 6 agosto 2020

Qualche giorno dopo la seconda operazione Alberto Puig, team manager della Honda, spiega che la rottura della placca di Marquez è stata causata da un incidente domestico: "La rottura della placca, per cui è stato necessario un secondo intervento, è avvenuta mentre Marc stava aprendo una finestra con il braccio destro. Probabilmente un eccesso di stress in quell'area ha reso possibile tutto questo. Se fosse accaduto in pista le conseguenze sarebbero state molto più gravi". Dopo il secondo intervento, Marquez non tornerà più in pista nella stagione 2020.

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