MotoGP, da Portimao a Portimao: come è cambiato il rendimento della KTM

MotoGp

Michele Merlino

L'anno scorso la KTM chiuse alla grande la stagione a Portimao con il "Grand Slam" firmato dal padrone di casa Oliveira: pole, vittoria, giro veloce e tutta la gara in testa. Nel Mondiale 2021 la casa austriaca sta facendo più fatica, avendo perso le "concessions", ovvero gli sviluppi a cui aveva diritto fino al 2020. Analizziamo le statistiche e i numeri del prossimo GP del Portogallo, tutto in diretta su Sky Sport MotoGP da venerdì 16 aprile

LE QUALIFICHE LIVE

Sono passati solo 147 giorni dallo scorso GP del Portogallo, il primo disputato sul tracciato di Portimao, caratterizzato da una prestazione sensazionale di Miguel Oliveira. Il portoghese fu l’autore di un “Grande Slam”: pole, vittoria, giro veloce e tutta la gara in testa, anzi, in fuga. Nell’intero 2020 solo Fabio Quartararo in Andalusia era stato in grado di compiere un’impresa simile. Impresa alla Marc Marquez dei bei tempi: nel 2019 lo spagnolo registrò ben 4 Grand Slam (Argentina, Germania, Aragon e Giappone) nella sua cavalcata verso il titolo. La situazione è cambiata per KTM: da quest’anno ha perso le “concessions”, gli sviluppi a cui aveva diritto fino al 2020, e le prestazioni sembrano risentirne. La KTM infatti è passata dal Grand Slam della suddetta ultima gara del 2020, ad un inizio di 2021 in cui nelle prime gare di Losail non è partita meglio del 12° posto (Oliveira a Doha) ed in gara non è andata oltre l’8° (Binder a Doha).

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Prima di Portimao, il GP del Portogallo fu disputato nei tracciati spagnoli di Jarama e Jerez e all’Estoril. Quest’ultimo in particolare fu presente nel calendario della MotoGP dal 2000 al 2012, e costituisce il grosso dei record del suddetto GP. Era il periodo d’oro di Valentino, che qui ha imposto la sua legge. Detiene il record di vittorie, 5 contro le 3 di Jorge Lorenzo e quello dei podi, il doppio dei suoi più immediati inseguitori. Rossi infatti è salito sul podio 10 volte nel GP del Portogallo, a fronte delle 5 di Lorenzo e Pedrosa. Valentino è destinato quindi a rimanere a lungo il “re” del GP del Portogallo, visto che tra i rivali in attività, il solo Oliveira è iscritto nell’albo dei vincitori.

Lo strano record delle pole

È davvero singolare l’albo d’oro delle pole nel GP del Portogallo: ben 13 poleman diversi in 16 gare corse finora! Solo un pilota è riuscito a partire in pole più di una volta in questo GP: si tratta di Jorge Lorenzo, che fu il poleman all’Estoril in ben 4 anni consecutivi, dal 2008 al 2011. Lorenzo tramutò quelle 4 pole in 3 vittorie, mancando il bersaglio solo nel 2011, quando fu secondo dietro a Dani Pedrosa. Tra i piloti in attività, ci sono solo due poleman del GP del Portogallo: Rossi con la pole del 2006 ed Oliveira (2020).

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