Morte Dupasquier, l'analisi di Miguel Oliveira: "In Moto3 piloti troppo veloci e vicini"

MotoGp

Il pilota della KTM commenta la notizia della morte di Jason Dupasquier: "La Moto3 è una categoria dove si sta andando troppo forte. Capisco lo spettacolo, è bella da guardare, però per i piloti diventa difficile non avere paura in pista, così è pericoloso. È una classe dove la scia fa tanta differenza, tutti cercano un riferimento per andare più forte, quindi sono vicinissimi: se qualcuno cade, è molto difficile evitarlo"

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Miguel Oliveira è stato uno dei primi piloti della MotoGP a commentare la notizia della morte di Jason Dupasquier, il 19enne svizzero rimasto coinvolto in un incidente fatale durante le qualifiche della Moto3 al Mugello. Il portoghese della KTM (secondo al traguardo) fornisce un’analisi lucida dei pericoli che corrono i piloti in pista: "Gareggiare è stato difficile per tutti. È servita una grande forza per dimenticare il minuto di silenzio prima della partenza, concentrarsi e correre in moto a 300 chilometri all’ora, pur sapendo che è la nostra passione. La Moto3 è una categoria dove si sta andando troppo forte. Capisco lo spettacolo, è bella da guardare, però per i piloti è difficile non avere paura in pista, così diventa pericoloso. È difficile cambiare qualcosa, è una categoria dove la scia fa tanta differenza, tutti cercano un riferimento per andare più forte, sono tutti molto vicini. Ma se qualcuno cade, diventa molto difficile evitarlo, ed è proprio così che è stato colpito Dupasquier", conclude il pilota della KTM al microfono di Sky.

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