Superbike, mercato caldissimo: tutte le news

Mondiale 2022
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Tra conferme e novità di peso si sta componendo la griglia della Superbike 2022. Riepiloghiamo la situazione di Ducati, Kawasaki, Yamaha, BMW e Honda in vista del prossimo anno, in attesa di ritornare in pista per l’ottavo round della stagione 2021, una delle più combattute di sempre. Round di Francia 3-5 settembre, live su Sky Sport MotoGP

LO SPECIALE SUPERBIKE

Le fiammate nel mercato Superbike si susseguono e si definisce sempre più chiaramente la griglia della prossima stagione. Ad inizio agosto Kawasaki factory team ha confermato Alex Lowes al fianco del caposquadra Jonathan Rea. Il KRT by Provec ha scelto quindi la stabilità, mettendo ovviamente al centro del progetto il campionissimo nordilandese, per il quale si era parlato di un possibile passaggio in MotoGP, poi smentito dal diretto interessato.

Yamaha: Gerloff e Ratgatlioglu non si toccano

Sul fronte Yamaha, Andrea Dosoli (Road Racing Manager di Yamaha Motor Europe) ha già blindato i rinnovi di Garrett Gerloff e soprattutto di Toprak Ratgatlioglu, pezzo pregiatissimo che faceva gola a molti. Ancora da confermare Andrea Locatelli che sta facendo benissimo nella sua prima stagione in Superbike in sella alla R1 del Pata Yamaha with Brixx WorldSBK team. Il rookie, campione del mondo Supersport 600 nel 2020, salvo sorprese rinnoverà con la squadra factory di Iwata.

Sykes e Laverty, futuro da chiarire

Venendo agli eventi recenti, alla vigilia del Round di Navarra Scott Redding ha annunciato il passaggio dal prossimo anno con BMW factory al fianco di Michael Vd Mark. Da definire a questo punto la posizione di Tom Sykes che potrebbe trovare posto (con trattamento da ufficiale) in un team satellite, magari il Bonovo MGM Racing a fianco di Jonas Folger. Resta incerta ad oggi la posizione di Eugene Laverty in questo momento fuori dai giochi per i problemi del team RC Squadra Corse.

Con l’uscita di Redding il team factory Ducati Aruba.it ha liberato la sella per il ritorno di Alvaro Bautista che chiude l’esperienza in Honda per ritornare dove tanto bene aveva fatto nella prima parte del 2019. Allora lo spagnolo con la Panigale V4 aveva dominato la fase inziale del campionato con un’incredibile serie di vittorie seguita da una altrettanto straordinaria serie di rovinosi ko che avevano aperto la strada alla rimonta del cannibale Rea. La seconda moto factory di Borgo Panigale dovrebbe essere ancora nelle mani di Michael Ruben Rinaldi. Il pilota di Rimini è giovane, ha dimostrato di saper andare molto forte, ora gli serve trovare la costanza come ha fatto, con fatica, Redding.

Honda, una sella da occupare. O forse due

In casa Honda, perso Bautista e con Haslam traballante, potrebbero essere due le selle da occupare. L'amicizia tra Leon Camier, team manager HRC nel WSBK, e Chaz Davies è nota e il gallese è alla ricerca di una sistemazione factory per il 2022. L'accordo sembra molto ragionevole e un passo naturale.

Incognita Petrucci

Sarebbe poi un gran colpo per il mondiale avere un pilota di peso come Danilo Petrucci in griglia, magari in Ducati. Di certezze non ce ne sono ma, qualora il ternano non trovasse una sistemazione in MotoGP (situazione complicata), la top class delle derivate di serie sarebbe uno sbocco naturale, con grande beneficio per il campionato e l’interesse degli appassionati. Petrucci ne ha palato ai microfoni di Sky Sport, lasciando aperta (e con piacere) la porta.

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