MotoGP, GP Silverstone: Aprilia, podio storico. Quartararo in fuga Mondiale. I numeri

I numeri

Michele Merlino

©Getty

Dopo 21 anni di attesa l'Aprilia torna sul podio, grazie al 3° posto di Aleix Espargaró: a Silverstone è il giorno della Casa di Noale. Quartararo vince e porta a 65 punti il suo vantaggio su Mir. Rompe un digiuno anche la Honda, in pole con Pol Espargaró: dal 1982 non era mai stata per 14 gare consecutive senza centrare il primo posto in griglia. Analizziamo tutti i numeri del GP di Silverstone

HIGHLIGHTS - CLASSIFICA - ESPARGARO, DISCORSO DA BRIVIDI AL BOX

Nell'era della MotoGP a quattro tempi non ci erano riusciti e per trovare i cinque precedenti podi dell'azienda di Noale bisogna tornare al 1997-2000, quando l'Aprilia sfidò il mondo delle 500cc con una coraggiosa bicilindrica derivata dal motore della 250cc, artefice di numerosi successi nella classe di mezzo. La moto fu denominata RSW2 e conquistò il suo ultimo podio con Jeremy McWilliams qui in Gran Bretagna, a Donington nel 2000Dopo 21 anni 1 mese e 20 giorni, l’Aprilia è di nuovo sul podio grazie ad Aleix Espargarò. In che posizione? Per ora è facile tenere conto dei podi Aprilia: in tutti e sei i casi si tratta di terzi posti.

Fine dell'incubo

Honda

Pol Espargarò incredulo per la pole: "Non pensavo di farcela"

14 gare senza pole: per la Honda era il digiuno più lungo dal famigerato 1982. La storia è nota, nel 1981 la Honda tentò la via del 4 tempi con la NR500, fallì, e nel 1982 costruì la NS500, una più convenzionale due tempi, in linea con la concorrenza. Nel 1981 i risultati furono statisticamente trascurabili (in alcuni casi la moto percorreva pochi metri prima di ritirarsi), quindi il 1982 è preso come riferimento per calcolare sequenze e digiuni del colosso giapponese. Ebbene dal 1982 ad oggi la Honda non era mai stata per 14 gare consecutive senza siglare una pole, lacuna colmata da Pol Espargaro a Silverstone.

I numeri di Fabio

Yamaha

Quartararo: "Non penso al vantaggio in classifica"

Una bella fuga verso il Mondiale per Quartararo: 65 punti di vantaggio al 12° appuntamento del mondiale è un bottino che, in tempi recenti, solo Marc Marquez era stato in grado di accumulare. Era successo per la prima volta nel 2014, quando al 12° round aveva 89 punti di margine sul compagno di team Pedrosa, poi di nuovo nel 2019, quando il "malcapitato" era Andrea Dovizioso, 78 punti indietro. Per trovare un pilota Yamaha con un vantaggio altrettanto vasto allo stesso punto del campionato, bisogna scomodare la leggenda, Valentino Rossi, che nel 2005 aveva un margine colossale di 112 punti sul rivale che più rivale non si può, Max Biaggi.

Facciamo le moltiplicazioni

Cominciamo con il 7x7: Quartararo è il settimo vincitore diverso nelle ultime 7 gare corse a Silverstone. Segue Jorge Lorenzo (2013), Marc Marquez (’14), Valentino Rossi (’15), Maverick Vinales (’16), Andrea Dovizioso (’17), Alex Rins (’19).

Proseguiamo con un 6x6 storico: alla fine della gara 6 costruttori diversi si sono classificati nelle prime 6 posizioni. Accade di rado, questa è la nona volta nella storia e non succedeva dal GP di Jugoslavia del 1972 corso ad Opatija, l’italiana Abbazia. Tanto per dire: la Jugoslavia ha cominciato a disgregarsi nel 1991, quando Slovenia e Croazia proclamarono l’indipendenza. La top-6 a Silverstone è stata: Yamaha (Quartararo), Suzuki (Rins), Aprilia (Aleix Espargaro), Ducati (Jack Miller), Honda (Pol Espargaro), KTM (Binder). Ad Abbazia nel 1972 l’ordine d’arrivo fu: MV Agusta (Alberto Pagani), Yamaha (Charles Mortimer), Konig (Paul Eickelberg), Suzuki (Guido Mandracci), Husqvarna (Bo Granath), Kawasaki (Charlie Dobson).

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche