MotoGP, Marc Marquez: "Dicono che la prossima Honda sarà per Joan Mir"

DALLA SPAGNA

Il pluricampione del mondo ha parlato a Dazn España toccando diversi argomenti. Dal mercato piloti al suo rapporto con la Honda, ma lo spagnolo si è soffermato anche sulle proprie condizioni fisiche e il recupero dall’infortunio: "Se dovrò allungare lo stop di due settimane, lo farò"

MARQUEZ: SENZA IL QUARTO INTERVENTO MI SAREI RITIRATO

Tanti i temi toccati da Marc Marquez a Dazn España. Sul mercato piloti: “Si sta rivelando un anno interessante a livello di mercato, ci sono molti movimenti. I piloti che erano in Honda si sono mossi, mio fratello alla Ducati, Pol Espargaró alla KTM. Rimangono due posti liberi, una la occuperà Alex Rins, un grande pilota come ha dimostrato a Silverstone, dove ha guidato ad alto livello. Sembra, così dicono, che la prossima Repsol Honda sarà per Joan Mir. Non c’è nulla di confermato, almeno che io sappia”.

“Noi piloti Honda soffriamo, c’è bisogno di un cambio”

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Il pilota di Cervera parla anche il divorzio tra il fratello Alex e Honda: “Viviamo insieme e, parlando con lui, aveva bisogno di motivazioni differenti. È difficile mantenerle quando competi e rimani così indietro”. Poi sul momento della casa nipponica: “Noi piloti Honda abbiamo bisogno di un aiuto dal Giappone, che ci sia un cambio perché stanno soffrendo tutti i piloti. Fin quando ho corso in quest’anno anch’io ho avuto difficoltà e non solo per il braccio ma anche perché non riuscivo a trovarmi bene con la moto ed è lì che siamo obbligati a cambiare e a lottare per il mondiale nelle prossime stagioni”.

“Tornerò solo quando avrò l’ok dei medici e forza sufficiente”

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Infine, inevitabile un riferimento al suo infortunio e al recupero: “A fine agosto, dopo al termine delle 12 settimane dall’operazione farò una Tac dove si dovrà vedere una evoluzione nel recupero dell’osso e ci darà indicazioni. Se per una qualsiasi ragione però dovrò allungare il recupero di due settimane, dovrò farlo. Non posso buttar via tutto il lavoro che è stato fatto finora”. Poi conclude: “Quando ci sarà l’ok dei medici e io avrò forza sufficiente, guidare una moto sarà una delle prime cose che farò perché è lì che i muscoli specifici lavorano in maniera migliore e potremo arrivare al 100% il prima possibile”.