MotoGP, GP Malesia. Tardozzi e Ciabatti (Ducati): "Sempre creduto in Bagnaia"

DUCATI

Alla vigilia del GP di Malesia e del primo 'match' point Mondiale per Bagnaia, intervista doppia nel corso di Talent Time a Davide Tardozzi e Paolo Ciabatti, team manager e direttore sportivo della Ducati. "Ci abbiamo sempre creduto - raccontano al nostro Sandro Donato Grosso - anche quando eravamo a -91 in classifica da Quartararo". Domenica la gara alle 9 in diretta su Sky Sport MotoGP, Sky Sport Uno e in streaming su NOW

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Questo Talent Time s'intitola "Destini incrociati" come un fumetto di Diabolik, perché abbiamo con noi Davide Tardozzi e Paolo Ciabatti, rispettivamente team manager e direttore sportivo della Ducati. Posso dire che siete ancora due ragazzi? 

 

Ciabatti: "Proprio ieri ho compiuto 65 anni, ma spero di portarli benino...".

Tardozzi: "Io sono un po' più giovane di lui, di due anni...".

 

Vi abbiamo scelto perché voi siete sempre i 'frontman' della Rossa, ma da quanto tempo vi conoscete?

Tardozzi: "Da 25 anni?"

Ciabatti: "Dal 1998"

 

Siete amici?

Tardozzi: "Direi di sì!" (ride)

Ciabatti: "Sono arrivato a Borgo Panigale nel 1997, mi occupavo d'altro ma abbiamo avuto subito modo di conoscerci. All'inizio può sembrare un tipo un po' antipatico... Ma se poi lo conosci ti rendi conto che ha una passione incredibile per questo lavoro, un amore sconfinato per Ducati e un cuore grande così". 

 

Avete vinto dei titoli insieme?

Tardozzi: "Sì, certo! Sicuramente in Superbike nel 2001 e 2006 con Troy Bayliss"

Ciabatti: "Bayliss è stata una nostra 'scoperta', ma abbiamo vinto anche quelli con Fogarty nel '98 e '99, e con Toseland nel 2004 e 2007". 

 

Come state vivendo la vigilia della 'possibile' vittoria Mondiale di Bagnaia?

Tardozzi: "Mah, in totale serenità, cercando di prepararci al meglio. Ma è Paolo il vero 'deus ex machina' in questa situazione, il punto di riferimento".

Ciabatti: "Sono super scaramantico e sì, stiamo pensando ad alcune cose, ma siamo concentrati sull'obiettivo che sappiamo essere alla portata, ma nelle corse bisogna sempre pensare agli imprevisti. Speriamo che non ce ne siano".

 

È vero che avete fatto le vacanze insieme?

Ciabatti: "Qualche anno fa, in Turchia, su un caicco. I nostri figli erano ancora dei bambini ed è stato bellissimo, una delle vacanze che ricordo con maggior piacere". 

Tardozzi: "Ricordo ancora quando siamo saliti sul 'gommoncino', una bellissima esperienza". 

 

Entriamo nel vivo: in cosa siete simili e in cosa no?

Ciabatti: "Abbiamo instaurato subito un rapporto improntato sulla massima trasparenza e sincerità. Non sempre siamo d'accordo, Davide è romagnolo, è un passionale. Io sono piemontese come Pecco, siamo più compassati. Ma dopo 5 minuti amici come prima".

Tardozzi: "Devo dire che ultimamente è difficile trovare qualcosa su cui non siamo d'accordo. La cosa bella è sapere esattamente quello che fa l'altro. Lo scambio di informazioni è totale".

 

Nel percorso che ha portato Bagnaia a giocarsi il Mondiale, siete sempre stati d'accordo?

Ciabatti: "Direi di sì, già dal 2018, quando abbiamo deciso di scegliere Pecco all'inizio del suo secondo anno in Moto2. E abbiamo sempre creduto in lui".

 

Ma quando il 'generale' Ciabatti porta nel box astronauti, piloti delle Frecce Tricolori... cosa pensi, Davide?

(ride) "Ostia... a volte ne porta troppi! So che è la sua passione ma ogni tanto voglio liberare il box e quando vedo una persona in più so a chi chiedere...". 

 

Ma anche tu ogni tanto porti dei vip, Davide?

"Qualche amico, come Costacurta. Devi sapere che sono un milanista sfegatato! E, naturalmente Martina Colombari, moglie di Billy. Una delle donne più belle al mondo, romagnola come me"

 

Secondo te, Davide, in una vita precedente chi è stato Paolo?

"Un conte, in Piemonte. Nessun dubbio"

 

Paolo, ti offro la possibilità di rifarti: cosa pensi quando sui social vedi Davide tirare pugni come 'Rocky'?

"Ovviamente mi fa ridere... Esprime così le sue emozioni ed è per questo che è sempre cercato dalle telecamere: qualsiasi cosa succeda, in positivo o negativo, basta vedere la faccia di Davide per capire il 'mood' di tutta la squadra. Io cerco di essere un po' più impenetrabile"

 

Il momento più difficile e più bello di questo Mondiale?

Ciabatti: "Sicuramente la caduta di Pecco in Germania, perché a quel punto pensavamo di dover scalare K2 e Himalaya insieme per risalire in classifica..."

Tardozzi: "Eravamo a -91 da Quartararo è il Mondiale sembrava chiuso. Eravamo scoraggiati, ma dal giorno dopo ci siamo rimessi a lavorare e ora eccoci qua. E il momento più bello deve ancora venire...".