Morbidelli torna sull'incidente di Portimao: "Ho rischiato grosso, ma ora sto bene"

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Il pilota Pramac, presente a Lusail in occasione dei test MotoGP per uno shooting fotografico ma ancora impossibilitato a scendere in pista, è tornato sul brutto incidente di Portimao: "Non ricordo nulla di quello che è successo: ho corso un grosso rischio ma ora sto bene. Ho ringraziato di cuore Marc e Alex Marquez, che mi hanno soccorso per primi", le sue parole ai microfoni di Sky Sport. Ecco l'intervista integrale

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Come stai? Ci hai fatto prendere un bello spavento ma per fortuna è andata bene dopo il tuo incidente a Portimao...

 

"E' bello essere qui. Vi chiedo ancora scusa per lo spavento: chiedo ancora scusa a tutti i miei amici e a tutte le persone che mi vogliono bene e che ho visto molto preoccupate subito dopo l'incidente. Sto bene: è stato un grosso rischio, una cosa molto seria. Ma alla fine è andato tutto bene. Sono contento".

 

I dottori hanno detto che devi aspettare un po' di giorni ma ti hanno dato l'ok per essere al via del primo Gran Premio della stagione che si disputerà proprio qui in Qatar.

 

"Sì, ci hanno dato l'ok. Quindi potrò fare la prima gara ed è bellissimo".

 

Immagino che tu abbia parlato con Alex e Marc Marquez che ti hanno soccorso in pista.

 

"Sì, io non mi ricordo nulla quindi ero curioso di sentire cosa fosse successo da loro, che sono stati i primi a venire a salvarmi: la storia è molto toccante, anche un po' splatter. Li ho ringraziati di cuore entrambi e ho augurato loro buon divertimento per oggi. Sono andato a vederli in pista, sia loro che gli altri vanno tutti molto forte". 

 

Hai saltato i test, dovrai recuperare un po' a inizio stagione...

 

"Ho saltato questi 5 giorni di test, che sarebbero stati molto importanti per adattarsi alla nuova moto e al team. Ma sono potuto venire qui, ho visto le moto dal vivo e sto molto bene: posso mettermi in forma per la prima gara. In confronto a come sarebbe potuta andare, direi molto bene. Ora saliamo in moto il prima possibile per cercare di recuperare il tempo perduto".

 

Vedendo i piloti in pista da vicino, qual è il sentimento predominante che hai dentro di te: la voglia di tornare subito o la paura?

 

"Da questo punto di vista sono tranquillo. La paura non so se sia di più o di meno perché non mi ricordo assolutamente niente del mio incidente. Quindi non credo che avrò più paura quando risalirò in moto. C'è un po' di invidia nel vedere gli altri guidare, perché io mi sento in grado di guidare. Ovviamente bisogna stare ancora molto attenti e non posso, però mi sento in grado. E poi c'è del fascino per queste moto: sono stato in pista e vanno tutti molto forte. Da fuori le moto fanno impressione".