Ducati, Dall'Igna: "Per Marquez difficoltà insolite, su Diggia e l'errore di Bagnaia..."
ducatiIl direttore generale di Ducati Corse ha affidato, come di consueto, al suo profilo LinkedIn l'analisi del Gran Premio di Ducati. Da Fabio Di Giannantonio a Marc Marquez e Pecco Bagnaia: ecco cosa ha detto Dall'Igna dopo il Brasile
Dopo aver conquistato la pole position con Fabio Di Giannantonio e aver vinto la Sprint del sabato con Marc Marquez, Ducati non si è ripetuta nella gara domenicale del Brasile, battuta da un'Aprilia imprendibile. Diggia ha vinto il duello tra Desmosedici con il campione del mondo in carica, ma in palio c'era 'soltanto' il terzo gradino del podio dietro alla coppia in nero formata da Bezzecchi e Jorge Martin. A tre giorni dal GP al circuito di Goiania, il direttore generale del reparto corse di Borgo Panigale ha fatto il punto con l'ormai consueto post sul suo profilo LinkedIn.
"GP sotto le aspettative, ma niente panico"
"I nuovi circuiti sono sempre pieni di incertezze, soprattutto per quanto riguarda gli assetti tecnici e la difficile gestione di pneumatici e risorse nel ritmo incalzante di una gara, con sfide amplificate da un gruppo di avversari più competitivi e costanti che mai - esordisce Dall'Igna nel post -. Per noi, questo Gran Premio si è rivelato al di sotto delle aspettative, in contrasto con una brillante sessione di qualifiche – dove abbiamo conquistato la pole position – seguita dalla vittoria nella Sprint Race di sabato. Eppure, è fondamentale per noi affinare alcuni aspetti e continuare a lavorare con impegno, mantenendo pazienza e calma, senza farci prendere dal panico. Il nostro obiettivo deve essere quello di ritrovare le prestazioni che ci contraddistinguono e la competitività necessaria per "elettrizzare" l'intero team".
Il commento sui piloti
"Diggia ha offerto un'ottima prestazione, confermando le promesse mostrate nel primo round. La sua Ducati ha conquistato un posto sul podio, risultando la moto più veloce al traguardo dopo la sua straordinaria pole. La sua forma è stata esemplare, a coronamento di un superbo inizio di stagione per il Team VR46, a cui va tutto il merito.
Marc ha dovuto affrontare difficoltà insolite, guidando sulla difensiva a causa di problemi di ritmo e di una scarsa sensibilità con la moto. Nonostante ciò, ha dimostrato un'immensa determinazione, guidando in modo aggressivo per sfruttare al massimo il potenziale della moto. Tuttavia, nemmeno la resilienza tipica di un campione è bastata a superare i limiti della giornata.
A complicare ulteriormente la situazione, Bagnaia ha commesso un errore critico in qualifica. Su un circuito come quello del Brasile, dove i sorpassi sono notoriamente difficili, recuperare da una posizione di partenza svantaggiata per cambiare l'esito della gara diventa un'impresa davvero ardua".
Il pensiero per Jan Thiel
In chiusura un pensiero per Jan Thiel, progettista olandese genio dei motori a 2 tempi morto negli scorsi giorni. "Infine, desidero rendere omaggio a un caro amico. La scomparsa di Jan Thiel segna la perdita di un vero "mago dei motori" e di una figura di spicco nella storia del motociclismo. È stato un mentore per tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare al suo fianco, condividendo passione, abilità e arguzia. Addio, Jan".