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Marquez: "Ad Austin il favorito è Bezzecchi, io non vinco da 4 anni e non sono al 100%"

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Paolo Lorenzi

Paolo Lorenzi

Bezzecchi lo ha definito "l'uomo da battere", ma Marc Marquez restituisce i favori del pronostico al mittente e ammette: "I primi due settori del Cota sono molto fisici, non sono sicuro di essere ancora al 100%". Ecco le parole del pilota spagnolo alla vigilia di Austin, dove il campione del mondo ha vinto 7 volte prima di iniziare un digiuno che dura ormai da 4 anni

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Dicono tutti, a ragion veduta, che questa sia la sua pista elettiva, ma Marc Marquez non vince in Texas da quattro anni. "E’ una pista che amo molto, ma nelle ultime quattro stagioni non mi ha portato alcun successo; devo capire dove migliorare e poi Marco (Bezzecchi, ndr) sta dimostrando grande velocità e arriva da quattro vittorie consecutive. Cercherò di fermarlo, ma lui è il favorito adesso. E anche Fabio (Di Giannantonio, ndr) è molto veloce". Non è ancora il miglior Marquez, come ammette lui stesso: "L’anno scorso siamo partiti con maggiore forza, adesso sto cercando di ritrovare il feeling della moto, devo ancora conoscerla a fondo". Questa pista può aiutarti? "Di solito questa pista si adatta al mio stile di guida, ma i primi due settori sono fisici e non sono sicuro di esser davvero pronto. Devo essere anche più costante sul giro. Come abbiamo dimostrato in Brasile, in qualifica ci siamo, ma devo trovare i tempi sul giro con più facilità. A Goiania ci siamo avvicinati, non so se qui riusciremo a fare di meglio, ma nelle prossime gare di sicuro ci arriveremo".

"Ho la miglior moto e il team più forte, arriveremo"

Quali sono i punti critici di questo tracciato? "Questa pista richiede almeno tre modi diversi di guidare, per via delle tante curve. La parte più difficile è il primo settore, non riesci mai a farlo allo stesso modo". Nel 2017 Vinales vinse le prime due gare della stagione, ma la gara e il titolo poi lo vinse Marc: "Allora ero in un’altra forma e poi oggi c’è uno come Bezzecchi che vince con facilità. Comunque io penso di avere la migliore moto e il team più forte". Cosa pensi di questo equilibrio in pista? "Il regolamento ha permesso di far crescere altri competitor ed è un bene per il campionato. Se hai tanti colori diversi sul podio, penso sia meglio. Adesso sembra il momento dell’Aprilia, prima lo era di Ducati, ma ci sono ancora 20 trasferte davanti".

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