MotoGP, Di Giannantonio uomo mercato? Tutte le ipotesi verso il 2027
MotoGpDalla conferma in VR46 alle alternative Ktm e Trackhouse, con possibili sorprese sullo sfondo: tutte le opportunità di Di Giannantonio dopo le due pole nelle prime tre gare
Fabio Di Giannantonio è l'uomo mercato del momento in MotoGP. Dopo due pole in tre gare e la momentanea leadership della classifica delle Ducati nel Mondiale, persino davanti a Marc Márquez, Diggia si è messo in un'ottima posizione per determinare il suo futuro. Una volta che tutti i supernomi hanno trovato sistemazione, tocca ora a chi riesce a brillare di più conquistare le selle rimanenti. La logica vorrebbe una conferma di Di Giannantonio in VR46. E anche lui sarebbe propenso a questa soluzione, ma a una precisa condizione: quella di continuare a ricevere trattamento factory. Un trattamento che Ducati garantirà ovviamente a tutti a inizio 2027, quando per il nuovo regolamento le moto saranno uguali per tutti. Ma che, al momento, è confermato anche per il prosieguo del campionato solo ai piloti ufficiali Márquez e Acosta e ad Aldeguer.
Le altre ipotesi
Non è un nodo semplice. Ecco perché ora Di Giannantonio sta valutando tutte le alternative. In questo momento Ktm è la voce più insistente. La casa austriaca non ha ancora certezze relativamente al numero di moto che saranno schierate nel 2027, visto il possibile (ma non ancora garantito) passaggio di Tech3 a Honda. Ormai certa di prendere Álex Márquez, Ktm non ha ancora sciolto il dubbio Viñales, e i primi mesi del 2026 non hanno certo giocato a favore dello spagnolo. Ecco perché ora Ktm sta valutando di spingere forte per avere Di Giannantonio. Un'importante alternativa è Trackhouse. Il team statunitense sta sondando il terreno dopo il passaggio di Ogura in Yamaha e considerato il concreto rischio di perdere la possibilità Bastianini, che valuta Gresini. E l'ipotesi Di Giannantonio potrebbe essere tra le più gradite.
Con la porta Yamaha chiusa nonostante un sondaggio precedente la scelta di Ogura, occhio anche a HRC. Se saranno confermate le sei moto, Honda avrà bisogno di almeno due piloti. Uno potrebbe essere confermato tra gli attuali ufficiali Marini e Mir, per l'altro posto c'è un'idea Di Giannantonio. Che peraltro potrebbe essere concretizzata anche se alla fine Tech3 rimanesse in Ktm, nella remota ipotesi che si valutasse di non proseguire con Zarco nonostante il suo contratto sia valido anche per il 2027. Jerez sarà probabilmente un weekend decisivo per capire cosa succederà: se Diggia rimarrà in Ducati o prenderà un'altra strada, tra Ktm, Aprilia Trackhouse o una sorpresa giapponese... magari anche con un pizzico di Italia come Pramac, in passato già sulle tracce di Di Giannantonio, se non dovesse confermare il salto in MotoGP di Guevara.