Cecchinelli: "Motori, aerodinamica, abbassatori. Ecco come cambierà la MotoGP nel 2027"
LE NOVITA'Dai box di Jerez Corrado Cecchinelli, direttore della tecnologia della MotoGP, fa un punto a Sky Sport sulle novità che vedremo sulle moto a partire dal 2027, quando ci sarà il cambio di regolamento. "Le novità saranno soprattutto tre: la riduzione di cilindrata, l'aerodinamica e l'eliminazione degli abbassatori", dice Cecchinelli. Con un occhio allo spettacolo e uno alla sicurezza
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Corrado Cecchinelli, direttore della tecnologia MotoGP: come cambierà la MotoGp dal 2027?
"In estrema sintesi, cambieremo le cose in tre aree fondamentali: motore, riduzione della cilindrata; l'aerodinamica, riduzione delle superfici senza grandi cambiamenti e l'eliminazione degli abbassatori".
A proposito dell'aerodinamica: in un'intervista Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia, ha detto: "Con l'aerodinamica non cambierà un granché". Quali sono invece le vostre valutazioni?
"Io penso che resterà un argomento importante. Sicuramente non è un'eliminazione di tutte le appendici aerodinamiche. La sua importanza verrà ridotta, quindi resterà un argomento importante, meno di oggi, speriamo con effetti leggermente diversi, in particolare sulla pericolosità del risucchio in frenata. Su tutte queste cose speriamo di fare una differenza. Certamente non si tratta di eliminare gli studi aerodinamici, quindi ha in parte ragione".
"Moto più strette e corte"
C'è una riduzione quantificabile tipo nel 30% delle superfici aerodinamiche, delle appendici aerodinamiche, è corretto?
"Per quanto riguarda le superfici è un po' difficile dirlo perché dipende da come uno le progetta. Le differenze fondamentali sono un arretramento del muso di 5 centimetri, e quello è un punto importante, perché più porti il muso in avanti più ha un certo effetto; e una restrizione della parte superiore di 5 centimetri. Quindi la moto sarà più stretta e più corta".
Dalle prime foto, pubblicate da GPOne, del primo prototipo visibile che è quello della Ducati di Pirro nei test a Misano si vedono delle forme che, così a prima vista, non la rendono in effetti particolarmente dissimile dalle MotoGP di adesso. Sono forme definitive o le case costruttrici nascondono, per evitare di essere copiate?
"Ovviamente io personalmente non lo so, ma l'esperienza mi direbbe che non sono assolutamente le forme definitive. Ma non necessariamente per un'intenzione di nascondersi, ma perché è molto presto nel processo di sviluppo, quindi non saprei neanche se sono a regolamento 2027 o non ancora. Quindi non saprei giudicare".
"Motori più trattabili"
Per quello che riguarda il motore: la MotoGP era già passata per una riduzione della cilindrata andando da 1000 a 800. Si diceva che quegli 800, in termini di prestazioni, non erano tanto dissimili dai 1000, ma avevano l'erogazione più appuntita e pertanto potevano anche essere molto più brusche e più difficili delle 1000. Con l'850 invece mi pare di capire che avete trovato una formula per scongiurare quel rischio.
"Sì, è un concetto completamente diverso. Tra i dettagli che avevo risparmiato c'è quello che non c'è solo una riduzione di cilindrata, ma c'è una riduzione dell'alesaggio, quindi del diametro del pistone. Per cui sostanzialmente il motore diventa meno estremo di quello di adesso e non si incorre nello stesso problema di quella volta, in cui furono fatti motori radicali ed estremi per recuperare almeno parzialmente la perdita di prestazioni. Quindi praticamente il motore avrà più o meno la stessa corsa di oggi e una superficie dei pistoni ridotta, perciò dovrebbe essere un motore addirittura più trattabile pur essendo più bello".
Le carene sono state ridotte, così sull'aerodinamica si ha un impatto minore e dovremmo liberare di più le staccate, il divertimento, la possibilità dei piloti di usare la moto. Che impatto può avere questo sui motori?
"Ovviamente nelle moto moderne tutto è talmente cruciale che la progettazione è integrata, quindi sì, le dimensioni del corpo e della carena influenzano anche gli orientamenti di layout del motore. Io non penso che ci sia bisogno di modificare niente altro e di pensare ad altre architetture solo per le differenze che introduciamo nel 2027 e quindi penso che nessuno considererà architetture diverse. Considera comunque che la differenza maggiore di larghezza si fa abbastanza in alto e quindi non è così critica sulla larghezza del motore. Certamente un quattro in linea starebbe un po’ stretto, però considera che sarebbe anche più piccolo di oggi".
"E sugli abbassatori..."
Tema eliminazione abbassatori. Ci mancheranno nel momento della partenza, che adesso è spettacolare quando tutti si abbassano come delle pantere. Porterà maggiore equilibrio e meno incidenti?
"Il motivo fondamentale per eliminare gli abbassatori è quello della pericolosità in partenza. Chiaramente gli abbassatori aiutano a compensare le differenze tra i piloti e quindi aiutano a creare un gruppo più pacchettato alla prima curva, non solo, ma anche molto più veloce. Quindi questo è un duplice effetto che speriamo di portarci a casa come sicurezza. Per quanto riguarda i giri in pista, sì, chiaramente ci sarà un'influenza, accelerazioni minori e quindi complessivamente una moto un po' più da controllare da parte del pilota. La moto avrà di per sé un limite fisico un po' peggiore".
Queste nuove moto quanto andranno più piano? "Se" andranno più piano.
"Noi abbiamo fatto un pacchetto di misure che, per sparare dei numeri, secondo noi poteva creare una differenza sul giro tra uno e due secondi in funzione di mille cose, tra le quali i circuiti. Ovviamente quando si va a sovrapporre con le gomme nuove il risultato complessivo è difficile da prevedere. Diciamo che se non le avessimo fatte, comunque sarebbero andate più piano".