Herrera vince nel WorldWCR, ma manda a terra Neila; Booth-Amos fa sua Gara 1 Supersport
superbikeHerrera tocca Neila e la manda a terra, poi vince Gara 1 del WorldWCR e si avvicina al titolo. Ramos e Sarapuech a podio, quarta Ponziani. Booth-Amos è profeta in patria tornando al successo in Supersport, con Arenas secondo davanti ad Alcoba
Inizio di giornata (sportivamente) drammatico a Donington Park, con un colpo di scena proprio nella prima gara di giornata e un'emozionante vittoria casalinga a seguire. Maria Herrera e Tom Booth-Amos hanno comandato Gara 1 nelle rispettive categorie, ma se per il pilota inglese l'emozione è stata interamente positiva, per la spagnola il successo si tinge di qualche ombra a causa del contatto con la rivale per il titolo Beatriz Neila.
Ad aprire le danze è stata proprio Gara 1 del WorldWCR, con Neila all'attacco della campionessa in carica alla curva Old Hairpin. La risposta di Herrera non si è fatta attendere, ma prendendo l'interno alla curva sei la sua moto è entrata a contatto con quella di Neila, finita rovinosamente a terra. Penalizzata con un doppio long lap penalty, Herrera ha comunque vinto con margine portandosi a un solo punto dal secondo titolo consecutivo: facendo un punto più di Neila in Gara 2, si laureerebbe campionessa con una tappa di anticipo. Penalizzata anch'essa con un doppio long lap per essere partita con la ruota anteriore oltre la casella della griglia, Paola Ramos ha chiuso seconda sbarazzandosi di un gruppo di pilote intente a giocarsi il podio. Da questo plotone è emersa nuovamente Muklada Sarapuech (al secondo podio consecutivo), con Roberta Ponziani quarta e Sara Sanchez quinta dopo la penalizzazione di una posizione attribuita a Chloe Jones, sesta. Punti per Arianna Barale, quindicesima davanti a Denise Dal Zotto.
Booth-Amos vince Gara 1 di Supersport
In Supersport, Booth-Amos ha compiuto un piccolo capolavoro: terzo in Superpole. E' stato retrocesso di sei posizioni per rallentamento inconsulto nella sessione di qualifica. Scattato nono, è riuscito a recuperare fino alla vetta della classifica e vincere in fuga, un successo tutto inglese contando moto (Triumph) e squadra (PTR Racing). Seconda piazza per il leader del mondiale Albert Arenas su Yamaha, mentre terzo ha chiuso Jeremy Alcoba su Kawasaki.
Giù dal podio Roberto Garcia e il poleman Can Oncu, che ha chiuso quinto resistendo agli attacchi di Philipp Oettl e Oli Bayliss. Top ten per Valentin Debise, Aldi Mahendra e Filippo Farioli, seguito in undicesima posizione da Alessandro Zaccone; a punti anche Matteo Ferrari, quindicesimo. Con la prestazione opaca di Debise e la caduta di Jaume Masià, Arenas sale a sessantotto punti di vantaggio in classifica sul francese e novantadue sullo spagnolo, fortificando la propria leadership.