Moto2, GP Silverstone: prima vittoria per Salac, ma che pasticcio di Gonzalez. HIGHLIGHTS
GP GRAN BRETAGNAGara 'folle' a Silverstone, conclusa con la prima vittoria in Moto2 per il ceco Salac. Sul podio anche Ortolà ed Escrig. Grande protagonista Arbolino, caduto nel finale quando era al comando. Disastro Gonzalez: esulta sul traguardo, ma con un giro ancora da compiere! Chiude 14°, ma rimane leader del Mondiale. Vietti 13°, Lunetta 16°. Alle 14 la top class in diretta tv su Sky Sport e in streaming su NOW
Ha atteso 89 Gran Premi per la prima vittoria in carriera. Filip Salac ha messo insieme un record, negativo se vogliamo (l’attesa più lunga fino ad oggi) e altre statistiche rilevanti, per esempio è il primo pilota ceco a spezzare il lungo digiuno dei suoi connazionali. L’ultimo a salire sul primo gradino del podio della Moto 2 era stato Karel Abraham, a Valencia, nel 2010. Anche Forward festeggia, con il primo podio, conquistato dal suo pilota Escrig.
Arbolino, che peccato!
Tolto il secondo posto di Ortolà, è un podio un po’ anomalo, ma al termine di una gara palpitante, combattuta come se ne sono viste poche in questa categoria. Ricca di colpi di scena. A cominciare dalla scivolata a quattro giri dal termine di un fantastico, fino a quel momento, Tony Arbolino, capace di regolare Gonzalez prima, poi Guevara, Ortola e infine Holgado, per mettersi al comando della corsa. Peccato, la migliore prestazione da molto tempo a questa parte, è finita nella ghiaia del circuito.
Il 'pasticcio' di Gonzalez
Subito dopo c’è stato l’errore altrettanto eclatante di Gonzalez, tra alti e bassi capace di mettersi in caccia del podio, duellando e ricucendo, fino a trovarsi al comando alla fine del penultimo giro. Peccato abbia pensato che fosse l’ultimo e che ormai avesse vinto; il leader del mondiale s’è rialzato (scena vista altre volte nel Motomondiale) pronto a festeggiare ed è stato infilato, e pure toccato nella marmitta, danneggiata. Manu ha chiuso quattordicesimo, una disfatta, anche se mantiene il primo posto in campionato (occasione sciupata anche da Guevara, solo quinto, di accorciare il distacco).
La gara degli altri italiani
Infine, l’errore di Holgado all’ultima tornata, che ha aperto la strada a Ortola e Salac, che hanno duellato fino alla bandiera a scacchi, è stato la svolta finale di una domenica che per intensità e sorpassi, ha ricordato molto la Moto3. Note negative: quella di Celestino Vietti, tredicesimo e mai in corsa per le posizioni importanti, e il ventunesimo di Alonso che ha chiuso malissimo un weekend cominciato in salita (solo diciannovesimo in qualifica) e condito pure da un long lap in gara, per il contatto con Veijer al primo giro. Luca Lunetta chiude 16°.
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