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Bagnaia: "Io più vicino alle altre Ducati? No, sono loro che si sono avvicinate a me…"

7° posto

Settimo posto per Pecco Bagnaia nel GP Austria. Al termine della gara il pilota Ducati è intervenuto a Sky Sport per commentare la sua giornata

HIGHLIGHTS - CLASSIFICA

Una valutazione della gara. E poi volevo sapere se il fatto di aver utilizzato la M ieri e di averla ritrovata oggi ti ha permesso di ottimizzare l'esperienza oppure no?

"Allora, è stata una buona gara sicuramente viste le condizioni, visto tutto quanto, e il trascorso delle ultime tre gare. Non è stato facile perché oggi le condizioni probabilmente erano un po' diverse, non riuscivamo a trazionare e soprattutto abbiamo perso veramente tanto grip. Al quinto-sesto giro ho deciso di alzare mezzo secondo il ritmo per cercare di portarlo più avanti possibile, mi sono messo sul 1'30.6'/7' e ho cercato di farlo per più tempo possibile ed è stata una buona strategia perché tanto più di così non è che ne avessi, e questo mi ha permesso di arrivare verso fine gara su Aldeguer e Binder. È stata tosta. Purtroppo verso il sesto-settimo giro ho iniziato ad avere un piccolo problema ai freni che non mi aiutavano più di tanto a rallentare, ma essendoci già passato comunque sono riuscito a reagire bene o male nel modo corretto e sono riuscito a portare alla fine la moto".

 

Marc Marquez parlava di un problema alla leva del freno anteriore, è la stessa cosa o diversa? Si avvicinava e si allontanava...

"Eh sì... a me si è avvicinata molto, tre volte mi è arrivata alla mano e ho dovuto allontanarla".

 

Ti volevo chiedere un giudizio globale sul weekend. Dopo le ultime tre gare hai percepito un passo avanti? A noi è sembrato un weekend nettamente migliore. Volevo sapere se può essere un punto di svolta, che tipo di chiave è questo weekend globale del Red Bull Ring per te?

"Difficile valutarlo. Sicuramente abbiamo lavorato bene come team e abbiamo fatto il massimo che potevamo. Però più che essermi avvicinato io alle altre Ducati, sono loro che si sono avvicinate a me, onestamente, perché alla fine settimo, ottavo, anche le altre gare ero vicino a farlo. Questa è una pista dove si stacca tanto e quindi generalmente è dove perdo un po' di meno. Però vedremo, perché secondo me oggi abbiamo notato una perdita rispetto agli anni scorsi: ci manca velocità di ingresso, velocità di percorrenza e soprattutto anche la prima fase di pick-up dove non riusciamo a trazionare bene. L'abbiamo visto molto nei risultati, perché la gara di oggi è stata abbastanza più lenta rispetto a quelle passate, di tutti, perché anche di Acosta che ha vinto non è stata velocissima come tempo di distanza gara. Però probabilmente le condizioni e poi noi abbiamo perso un po' di più di quello che ci saremmo aspettati".

 

Prima di arrivare qui ti saresti mai aspettato una Ducati che non riusciva a vincere Sprint e gara lunga a danno di Ktm e Aprilia? E una spiegazione riesci a dartela?»

"In questi giorni ho cercato di guardare anche i dati vecchi e si vede abbastanza la differenza in ultima fase di ingresso e prima fase di apertura dove riuscivamo a portar molta più velocità in curva, riuscivamo a trazionar meglio. Però comunque bene o male abbiamo fatto tutti il massimo. Non mi sarei aspettato che Ducati avrebbe fatto così fatica, però mi sarei aspettato che Ktm e Aprilia sarebbero andate così forte, perché Aprilia andava già forte l'anno scorso e Ktm da Aragon che hanno deliberato la modifica ai motori hanno fatto un grosso passo in avanti e Pedro la sta guidando molto bene".

 

Oggi è un giorno importante per un tuo giovane collega 22enne che ha inseguito per una vita il risultato: è Pedro Acosta. Forse non è mai bello chiedere a un pilota di parlare di un altro, ma noi dicevamo che abbiamo la sensazione che Acosta sia uno che oggi ha fatto un po' felici tutti, uno ben voluto nel paddock, per come si comporta in pista e per il tipo che è. E volevo un tuo giudizio da pilota esperto su questo giovane che per la prima volta si affaccia alla vittoria.

"È sempre un momento incredibile quando riesci a vincere la tua prima gara. Penso che Pedro lo meritasse già da diverso tempo, non era mai riuscito per un motivo o per un altro a portare a casa il risultato, però è un pilota molto forte, sicuramente della nuova generazione è quello che va più forte. È un bel tipo, simpatico, e sicuramente arriverà a fine stagione che ne vincerà altre, perché nel momento in cui ti sblocchi e capisci che hai la consapevolezza di poter vincere, sicuramente ti portano a fare un grande step. E sicuramente nella gara del Giappone lo vedo molto bene".

"Questo weekend un buon punto di partenza"

Bagnaia è intervenuto anche nel media scrum: "Ho avuto un piccolo problema ai freni, fortunatamente sono riuscito a gestire la situazione anche grazie all'operaizone di un mese fa. Non ho mai avvertito grip e ho faticato a far girare la moto. Per la prima volta, però, sono riuscito a essere vicino alle altre Ducati. Sono partito bene, quando hanno iniziato a superarmi alcuni piloti ho cercato di alzare il ritmo per essere costante. Penso sia stata una buona strategia perché più di così non ne avevo. Penso che questo weekend sia un buon punto di partenza".

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