Pavesio: "Nuovo format? Gomme contingentate, i time attack saranno gli stessi di oggi"
yamahaPaolo Pavesio, Mananing Director Yamaha Racing, ha commentato in diretta a Sky Sport il nuovo format 2027 con l'introduzione della doppia qualifica, soffermandosi sul tema sicurezza: "Il rischio è connesso al numero dei time attack: le gomme a disposizione saranno contingentate". Poi ammette: "Dobbiamo migliorare nella comunicazione coi piloti". Nel VIDEO l'intervista integrale
Il nuovo format dei weekend in MotoGP dal 2027 è uno dei temi principali del weekend di Mandalika. Anche Paolo Pavesio ha voluto esprimere il suo parere in diretta a Sky Sport. Così il Mananing Director di Yamaha Racing: "Io vedo il cambiamento in maniera positiva: non è una rivoluzione, è un'evoluzione di qualcosa che di fatto c'era già. Nel format attuale, il venerdì facciamo già una Pre-qualifica. Magari per i piloti di vertice non è così importante, ma per una buona parte della griglia è già una sliding door pesante, perché rimanere fuori dal Q2 ti porta a spingere subito, si fa una qualifica durante una prova libera. Il ragionamento che io condivido è stato il seguente: la facciamo diventare in 15 minuti una qualifica vera e propria. Vincoliamo questa qualifica solo alla Sprint, che diventa una gara che sportivamente ha un inizio e una fine con la sua qualifica, e poi facciamo Q1 e Q2. È un format che assomiglia alla Formula 1, un po' più facile da capire. Rispetto al tema però della sicurezza dei piloti, alla fine il rischio è determinato dal numero di volte che provi un time attack, e quindi si sta lavorando sul numero di gomme che saranno disponibili. Contingentando il numero di pneumatici nelle tre sessioni di qualifica, l'obiettivo è arrivare ad avere il numero di time attack che vengono fatti oggi".
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"Dobbiamo migliorare nella comunicazione ai piloti"
Pavesio ha poi puntualizzato che sarebbe un errore pensare che le decisioni vengano prese senza considerare il benessere e l'opinione dei piloti: "Probabilmente il modo in cui l'abbiamo spiegato è una cosa sulla quale dobbiamo migliorare. Parlo della comunicazione ai piloti. Poi è anche vero che anche i piloti dovrebbero partecipare di più a certi momenti in cui poi le cose vengono dette... La Safety Commission come un sindacato? No, sono il primo che dice che questa cosa probabilmente andava comunicata meglio e probabilmente facendolo avremmo aiutato i piloti a capire meglio".