Bezzecchi: "Questa vittoria ci voleva. Non è stato un periodo semplice". VIDEO
IL VINCITOREQuinta vittoria stagionale per Marco Bezzecchi, che torna sul gradino più alto del podio dopo il successo del Mugello del 31 maggio scorso (133 giorni fa). Il pilota Aprilia ha commentato su Sky Sport la sua giornata
Le vittorie, e tu ne conosci il sapore, son tutte belle, tutte di grande valore, però possiamo immaginare che magari una vittoria che arriva in un momento delicato, in un weekend delicato, forse ha uno spessore diverso. Come ti senti tu oggi?
"Mi sento bene, dai, sono contento. È stata una gara difficile, un weekend bello ma difficile, soprattutto per ieri che è andata male. Però la velocità c'era, abbiamo lavorato bene tutto il weekend, quindi ho cercato di restare più tranquillo possibile e avevo solamente voglia di andare in moto sia stamattina che poi oggi pomeriggio. Sono molto contento, ci voleva, era da tantissimo che non ero in testa per un po' e quindi è stato bello. Non è stato un periodo semplice, quindi un grande grazie va a tutta la mia squadra, tutta l'Aprilia a casa perché loro mi danno una gran forza e io cerco nel mio piccolo di darla a loro. Bello, la mia famiglia, i miei amici, tutti".
Nel mezzo della tua stagione c'è stato quel buco lì, però sono cinque vittorie con quella di oggi, quindi un bottino super importante. Mi sembra di aver capito che questo sia l'atteggiamento giusto, cioè voglia di andare in moto, a questo punto per la tua situazione punti, forse ti puoi permettere anche di rischiare qualcosa in più, tanto da fare quei giri super anche nel finale della corsa.
"Sì, sì, alla fine in questo momento la realtà è che è più perso che vinto (il Mondiale, ndr), quindi bisogna prendersi sicuramente qualche rischio, era quello che dovevo fare questo weekend, ieri non ha pagato e oggi invece sì e sono contento. Alla fine la mia voglia di andare in moto è sempre la stessa perché mi diverto, cioè a me piace andare in moto, proprio io provo del piacere. Quindi non vedo l'ora sempre di venire alle gare, di darmi da fare, anche di soffrire alla fine, perché tanto le sofferenze sono quasi di più che le godurie, però bisogna non mollare mai, i miei ragazzi lo sanno e io anche".
Volevo chiederti se ci puoi dire, quello che ci puoi dire, cosa vi hanno detto ieri Rivola, Sterlacchini e tutti gli altri dopo quello che era successo?
"Niente. Cosa vuoi che ci dicano? Alla fine, purtroppo, come ho detto, è stato un incidente di gara che per quanto si poteva provare a evitare, forse sì, forse no, però cosa vuoi che ci dicano? L'importante è che tra di noi ci sia rispetto. Ci siamo parlati, ci siamo scusati a vicenda delle cose che secondo noi avevamo sbagliato e alla fine siamo due ragazzi intelligenti e basta. Siamo partiti oggi belli carichi per cercare di fare il nostro massimo, io per conto mio, lui per conto suo ed è andata bene".
Ma perché un macinino del pepe bianco per festeggiare la vittoria? Che cos'è? Cosa simboleggia un macinino del pepe?
"Eh, un po' di pepe sta bene sempre. Diciamo che è una storia lunga con i miei amici a casa, con Baiocco, con Kimi, in realtà anche con Kimi (Antonelli, ndr). Storia lunga, però ce la teniamo per noi".