Andiamo a scoprire tutti i dettagli del circuito texano che dal 27 al 29 marzo ospiterà il terzo appuntamento del Motomondiale. Venerdì sera le pre-qualifiche, sabato la Sprint alle 21 e domenica la gara lunga alle 22, preceduta da Moto3 (19) e Moto2 (20.15). Tutto in diretta tv su Sky Sport MotoGP, Sky Sport Uno e in streaming su NOW
- Il Circuito delle Americhe - nome scelto dall'architetto ed ex pilota tedesco Hermann Tilke, che disegnò la bozza del progetto su un tovagliolo da barbecue - sorge nei pressi di Austin, in Texas.
- La struttura ha una capacità di 120mila tifosi e presenta una torre panoramica alta 77 metri, che può ospitare (a pagamento) fino a 70 visitatori. Dal 2012 - anno in cui il circuito è stato inaugurato - è anche la sede del Gran Premio degli Stati Uniti d'America di Formula 1.
- Il record di successi sul tracciato statunitense appartiene a Marc Márquez, che qui ha vinto 7 volte (dal 2013 al 2018 e nel 2021, sempre sulla Honda). Il catalano, oggi in sella alla Ducati ufficiale e campione del mondo in carica, detiene anche il primato di pole position (8).
- Nel 2025, vittoria per Pecco Bagnaia nel GP delle Americhe. Il torinese, scattato 6° in griglia, ha preceduto Alex Marquez (nuovo leader del Mondiale) e Di Giannantonio. Quarto Morbidelli, poi Miller e Bezzecchi. Ritirato Marc Marquez: il catalano - trionfatore nella Sprint del sabato - è scivolato mentre era in testa alla gara. Ha provato a rientrare, ma è stato costretto a ritirarsi per danni alla sua Ducati.
- La pista è lunga 5.5 km e larga 15, con 20 curve: 11 a sinistra e 9 a destra.
- Il rettilineo misura 1.200 metri. La direzione di guida è antioraria.
- Il record della pista appartiene a Maverick Vinales, realizzato nel 2024 sull'Aprilia con il tempo di 2'00.864.
- Secondo i dati forniti da Brembo, delle 10 frenate del Circuit of the Americas sono tre (1, 11 e 12) quelle classificate come impegnative per i freni, altrettante sono di media difficoltà; mentre le restanti 4 hanno un'incidenza leggera sugli impianti frenanti.
- Ma entriamo nel dettaglio delle curve del tracciato. La prima è una delle più complicate: una sorta di tornante che si affronta dopo il rettilineo con una staccata pazzesca e con la difficoltà di 45 metri di dislivello!
- Curva 2 è quella in cui ci si lancia prima del serpentone, una sequenza davvero difficile.
- Nel serpentone è importante non perdere il ritmo: attenzione alla curva 7, molto più chiusa delle altre.
- Dopo curva 9 arriva una leggera discesa...
- ...prima di affrontare in pieno la 10: qui il contachilometri sale vertiginosamente!
- La curva più impegnativa è la 12: le moto arrivano a 339 km/h e frenano per 6,8 secondi per scendere a 65 km/h. I 323 metri della frenata comportano un carico sulla leva di 5,6 kg e una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del fluido freno Brembo HTC 64T raggiunge i 12,1 bar.
- Tutti i numeri elaborati da Brembo relativi a curva 12.
- Se 11 e 12 sono tra le più complicate, strette e lente come se fossero un tornante di montagna, si va piano anche alla 13, un tratto molto tortuoso.
- Sorpassare in questo punto è difficilissimo, con le MotoGP che affrontano queste curve lente addirittura in prima marcia. Fino alla 16, dove si riprende velocità.
- Dopo il curvone lunghissimo si vira a sinistra, con l'obiettivo di entrare nell'ultima curva davanti a tutti.
- Frenata e infine curva 20, dove è possibile l'attacco prima del rettilineo finale!
GUIDA TV
- Dopo la conferenza piloti del giovedì (ore 18 italiane), venerdì sera alle 20.55 la MotoGP scende in pista per le pre-qualifiche, che decreteranno i primi 10 direttamente al Q2. Sabato solito show della top class: qualifiche alle 16.45 dopo le FP2, Sprint Race alle 21. Domenica la gara lunga scatterà alle 22, preceduta da Moto3 (alle 19) e Moto2 (alle 20.15). Tutto in diretta tv su Sky Sport MotoGP, Sky Sport Uno e in streaming su NOW.