MotoGP in Catalunya (Barcellona): l'analisi del circuito di Montmeló
Dopo Le Mans, si torna subito in pista: il Motomondiale fa tappa sul circuito di Montmeló per il Gran Premio della Catalogna. Sabato c'è la Sprint Race (alle 15). Domenica le gare di Moto3 (alle 11), Moto2 (12.15) e top class alle 14. Tutto in diretta su Sky e in streaming su NOW. Qui curiositè storiche e tecniche sul tracciato di Barcellona
- Collocato in via Mas Moreneta a Montmeló, a venti chilometri a nord-est di Barcellona, l'impianto venne inaugurato nel settembre del 1991 con la Formula 1 e il 31 maggio 1992 ospitò la prima edizione della gara motociclistica (fino al 1995 GP d'Europa, dal 1996 ridenonimato Gran Premio de Catalunya), con le vittorie di Wayne Rainey su Yamaha nella classe 500, Luca Cadalora su Honda in 250 e di Ezio Gianola - ancora su Honda - nella classe 125. Può accogliere fino a 104mila spettatori.
- Il record del tracciato appartiene ad Alex Marquez, su Ducati, con la pole del 2025: tempo di 1'38.190.
- L'anno scorso il catalano del team Gresini ha anche vinto il Gran Premio, precedendo il fratello Marc e Bastianini. Quarto Acosta, poi Quartararo e Ogura, 7° Bagnaia (in rimonta dalla 21^ casella).
- Il recordman sul circuito catalano è Valentino Rossi, con 10 successi: uno in 125 (1997), due in 250 (1998 e 1999) e 7 in top class (2001, 2002, 2004, 2005, 2006, 2009, 2016).
- Il tracciato è lungo 4700 metri, con 14 curve (6 a sinistra e 8 a destra). Larghezza medio-ampia di 12 mt.
- La lunghezza del rettilineo - oltre un chilometro - è una caratteristica molto importante di questo tracciato, considerando anche che la seconda parte è in discesa e nell'economia della gara potrebbe fare la differenza.
- Secondo i dati Brembo, in ogni giro del Circuit de Barcelona-Catalunya i piloti usano i freni 10 volte per un totale di poco inferiore ai 34 secondi, equivalenti al 34 per cento della durata della gara, esercitando un carico sulla leva del freno di 48 kg. Dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore è di 12 quintali.
- Delle 10 frenate del circuito catalano, 2 sono classificate come impegnative per i freni, 5 sono di media difficoltà e le restanti 3 scarsamente impegnative. La staccata più dura per la MotoGP è alla prima curva: le moto passano da oltre 340 km/h a 99 km/h in 5,6 secondi durante i quali percorrono 275 metri.
- Per riuscirci i piloti esercitano un carico di 6,4 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del liquido freno raggiunge i 13,6 bar.
- I numeri relativi alla prima curva elaborati da Brembo.
- Il circuito catalano presenta delle curve molto scorrevoli e ad alta velocità di percorrenza: in particolare le 3, 4, 9, 12, 13 e 14.
- Ci sono delle staccate molto difficili in discesa: vedi curve 1, 5 e 10, per cui serve un avantreno molto solido e stabile per frenare molto forte.
- Varianti: 1-2, 7-8, 11-12. La moto deve essere leggera, molto agile e abile a cambiare direzione.
- La particolarità di questo circuito: solitamente ha poco grip. Specialmente in condizioni di temperatura alta di asfalto. E il pilota che riuscirà a trovare il set-up giusto per avere aderenza nel posteriore ne trarrà - ovviamente - beneficio.
LA GUIDA TV SU SKY
- Si parte, dunque, giovedì a Barcellona con la conferenza stampa piloti alle 16. Venerdì le prime prove libere e le pre-qualifiche, antipasto dello spettacolo del sabato che prevede FP2, qualifiche (alle 10:50) e Sprint Race (alle 15). Domenica la gara lunga, con Moto3 (alle 11) e Moto2 (12:15) che precederanno il semaforo verde della MotoGP alle 14. Tutto il Gran Premio di Catalunya da vivere in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW.