MotoGP in Thailandia: l'analisi del circuito di Buriram, curva dopo curva
Il Motomondiale 2026 debutta nel weekend a Buriram e il nostro Mauro Sanchini ci porta a scoprire i segreti del tracciato thailandese. Il programma: oggi a mezzogiorno la conferenza stampa dei piloti, sabato le qualifiche alle 4.50 e la Sprint Race alle 9. Domenica 1 marzo il primo Gran Premio stagionale della top class, sempre alle 9 del mattino, preceduto dalle gare di Moto3 (alle 6) e Moto2 (alle 7.15). Tutto in diretta tv su Sky Sport e in streaming su NOW
- Disegnato dall'architetto tedesco Herman Tilke e 'griffato' Chang, la tipica birra thailandese, il circuito è stato costruito nel 2014 ed è situato a circa 410 km a nord est da Bangkok, nella località di Buriram, il cui nome nella lingua locale significa "città della felicità". La zona è caratterizzata dal tipico clima del sud est asiatico, caldo e umido. La capienza massima è di 100mila persone.
- La pista è lunga 4.554 metri e larga 12, con 12 curve: 5 a sinistra e 7 a destra. Rettilineo partenza/arrivo di un chilometro.
- Sei edizioni finora al Chang International Circuit, nel 2018, 2019, 2022, 2023, 2024 e 2025: tre le vittorie di Marc Marquez, una di Miguel Oliveira, Jorge Martin e Bagnaia in top-class; successi di Pecco, Luca Marini, Tony Arbolino, Fermin Aldeguer, Ogura e Manuel Gonzalez in Moto2; Fabio Di Giannantonio, Albert Arenas, Dennis Foggia, David Alonso (due volte) e Rueda trionfatori in Moto3. Dal 2015 è il Round thailandese della Superbike.
- Nel 2023 - dopo aver firmato la pole, il record della pista e aver dominato la Sprint - Martin trionfa anche nella gara lunga in Thailandia. Lo spagnolo vince il duello con Binder, che taglia il traguardo al 2° posto, ma il sudafricano viene penalizzato di una posizione per essere uscito sul verde. Bagnaia limita così i danni e si prende il 2° gradino del podio, conservando 13 punti di vantaggio sul pilota Pramac.
- Nel 2024 Bagnaia vince da campione su pista bagnata. Il torinese resiste a Marc Marquez (poi caduto e 11° al traguardo) e trionfa a Buriram davanti a Jorge Martin, recuperando 5 punti allo spagnolo, a -17 dalla vetta a 2 gare e 2 Sprint dalla fine. Sul podio anche Pedro Acosta, 4° un super Di Giannantonio all'ultima gara stagionale prima dell'operazione.
- Nel 2025, un super Marc Marquez firma la doppietta nel primo weekend dell'anno. Corsa particolare per lo spagnolo che nel corso del 7° giro lascia passare suo fratello Alex (2°) e gli rimane incollato per quasi tutta la gara (problema di pressione gomme) per poi riprendersi la testa a 3 giri dalla fine. Terzo Pecco Bagnaia, poi Morbidelli, Ogura e Bezzecchi. Cadute per Acosta e Mir, ritirato Fernandez.
- Il giro record della pista appartiene a Bagnaia, su Ducati, stabilito con la pole del 26 ottobre 2024: 1:28.700 il super tempo del pilota torinese.
- Secondo i dati Brembo, le MotoGP fanno ricorso ai freni in 7 delle 12 curve del tracciato per un totale di 26 secondi al giro, equivalenti al 28 per cento dell’intero GP. Quattro delle frenate sono racchiuse nelle prime 5 curve della pista, complici i rettilinei lunghi che le precedono. L’unica eccezione nella seconda metà del tracciato è la 12 con una frenata di 202 metri necessaria per perdere 199 km/h.
- Il circuito presenta una prima parte molto veloce, fino alla curva 4; un tratto centrale medio-misto; il finale più stretto, con una staccata difficile.
- Dopo il rettilineo del traguardo, staccata di curva 1 difficilissima: è una 90 gradi abbastanza lenta, sulla destra.
- Da lì un lungo rettilineo fino alla staccata della curva 3: è possibile sfruttare tantissimo il motore, e sorpassi in accelerazione.
- Eccoci alla curva 3, la più dura in assoluto per l’impianto frenante secondo le elaborazioni Brembo.
- In curva 3, le MotoGP frenano da 323 km/h a 77 km/h in 5,7 secondi durante i quali percorrono 272 metri.
- I piloti esercitano un carico sulla leva di 5,4 kg e subiscono una decelerazione di 1,5 g.
- Tutti i dati completi elaborati da Brembo relativi a curva 3.
- Curva 4 velocissima: serve una moto molto stabile, con buona trazione.
- Quindi tre curve da raccordare (5-6-7, due a sinistra e una destra) e poi la staccata della 8-9: serve avere buonissimo grip ma soprattutto una moto che faccia tanto 'turning', che riesca a chiuderle bene.
- Quando si esce dalla 9, arriva l'ultimo cambio di direzione 10-11, in velocità e con poco trasferimento di carico: servirà una moto 'leggera' tra le mani.
- Si arriva all'ultimo, piccolo rettilineo che porta alla staccata della 12: attenzione perché è in discesa con una curva di oltre 90 gradi, quindi quasi un angolo acuto, sulla destra, dove fermare la moto è molto complesso. Bisognerà riuscire a prendere bene la corda perché poi da lì si 'raddrizza' ad altissima velocità verso il rettilineo del traguardo. Fondamentale, dunque, uscire forte.
GLI ORARI DEL GP THAILANDIA SU SKY
- La MotoGP è pronta dunque a vivere un'altra intensa stagione LIVE su Sky Sport e in streaming su NOW. Si parte giovedì in Thailandia con la conferenza stampa dei piloti dalle 12; venerdì le pre-qualifiche alle 8.55, sabato 1 marzo qualifiche alle 4.50 e Sprint alle 9. Domenica gara della top class sempre alle 9, preceduta da Moto3 alle 6 e Moto2 alle 7.15.