Pioggia e nebbia a Motegi: annullate le libere del venerdì

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Nicky Hayden fa capolino dall'ufficio Ducati Marlboro Team del paddock di Motegi (Getty)
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In Giappone il meteo ferma nei box le moto di tutte le classi. Il problema riguarda l'impossibilità degli elicotteri di atterrare o partire. Valentino Rossi: "Se domani non proveremo, domenica bisognerà fare un warm up di almeno 45 minuti"

Giornata senza attività sul circuito di Motegi. La pioggia e la nebbia hanno fatto rimanere le moto di tutte le classi nei box. Nella mattinata si è atteso invano per il miglioramento, poi con il passare delle ore, il meteo non ha accennato a cambiare, dunque la decisione finale degli organizzatori arrivata alle 15.00 ora locale. Il problema che ha bloccato le operazioni in pista riguarda l'impossibilità degli elicotteri di atterrare o partire. L'eliambulanza è necessaria in tutte le prove e gare del mondiale, ma a Motegi è fondamentale. Il primo ospedale attrezzato a ricevere i piloti eventualmente infortunati si trova a 20 minuti di volo dal circuito, vicino Tokyo a 2 ore di macchina.

Le condizioni meteo, che sono sempre rimaste invariate nella giornata di venerdì, potrebbero comune peggiorare domani, per l'arrivo della coda del tifone Francisco, che dovrebbe presentarsi proprio sabato nella zona del circuito. La società organizzatrice del mondiale, la Dorna, per il momento non ha presentato un nuovo programma della giornata di sabato, che dovrebbe svolgersi come da programma, con due turni di prove libere per la MotoGP e uno per Moto2 3 Moto3, con a seguire le prove ufficiali delle tre categorie.

La cancellazione del primo giorno di prove libere del GP del Giappone è completamente anomala e non manca di scatenare delle reazioni. A delle prove compresse come vorrebbe la direzione di gara, i team preferirebbero dei turni più lunghi dai quali uscire con una griglia di partenza in base ai tempi sul giro ottenuti.

I piloti sono come sempre divisi. Tutti sono sembrati d'accordo sulla cancellazione delle prove per l'assenza degli elicotteri di soccorso, ma sul da farsi sono abbastanza distanti. "Se domani non proveremo – ha detto Valentino Rossi – allora domenica bisognerà fare un warm up di almeno 45 minuti. Questa situazione mi ricorda le gare di minimoto quando ero piccolino: si provava 20 minuti la domenica mattina e poi si faceva la gara". Lorenzo, invece, può solo approfittare della situazione. Il maiorchino deve difendere il suo titolo come più può e una situazione così ingarbugliata potrebbe essere la sua arma segreta per mettere della pressione su Marquez. "Secondo me ci vuole almeno un warm up di un’ora - ha puntualizzato Jorge Lorenzo -. La decisione di non provare senza elicottero è stata giusta, perché l’ospedale è molto lontano e ci vuole troppo tempo per raggiungerlo con l’auto. Speriamo che domani si possa girare, andrebbe bene almeno un turno".