Ferrari Daytona, un tesoro nel fienile

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Andrà all'asta da Sotheby’s il 7 settembre una Ferrari 365 GTB/4 Daytona veramente speciale. È tutta in alluminio, quindi una versione “corsa”, ed è rimasta “nascosta” in Giappone per 40 anni. Le offerte partiranno da €1.400.000. Approfondiamo la storia di questa meraviglia

Un po’ di storia…e che storia!

La Ferrari 365 GTB/4 Daytona è una vettura firmata Pininfarina, che fece il suo debutto al Salone di Parigi del 1968. Il nome "Daytona" non è mai stato riconosciuto ufficialmente da Ferrari, ma la tripletta alla 24 ore di Daytona del 1967 del Cavallino Rampante, dove la casa italiana umiliò i rivali di Ford, ha fatto sì che questo nome venisse affibbiato per sempre alle 365 GTB/4 presentate l'anno successivo.

Si tratta dell'ultima 12 cilindri di Maranello ad essere prodotta prima che FIAT assumesse il controllo della produzione delle vetture stradali. Oltre a questo è stata anche l'ultima vettura venduta ufficialmente negli Stati Uniti. Ferrari non modificò la macchina fino al 1971, quando introdusse un doppio sistema retrattile per i fari, in conseguenza alla modifica delle leggi americane, che vietavano l'utilizzo di fari con copertura in Plexiglas.

Ritrovata in Giappone, è speciale!

Il modello recentemente ritrovato in Giappone è del 1969 ed appartiene quindi alla prima versione realizzata di questa classica sportiva.

La vettura protagonista del ritrovamento che finirà all'asta da Sotheby's è un modello unico, con la scocca interamente in alluminio, il medesimo usato per correre la 24 Ore di Le Mans da Luigi Chinetti. Questa versione, come affermato anche da Sotheby's, è strettamente legata a quella da competizione, ma non ha mai toccato una pista. Acquistata nel 1970 da Luciano Conti, editore di AutoSprint, passa poi a Guido Maran e successivamente a Carlo Ferruzzi di Ravenna.

Nel 1971 viene cancellata dagli archivi della motorizzazione italiana e l'auto viene esportata in Giappone. Qui viene poi utilizzata per la realizzazione di un servizio fotografico per la rivista giapponese Car Graphic nel '72 e dal '75 al '79 passa di mano tre volte, fino ad arrivare a Makoto Takai, che la tiene nascosta per quasi quarant'anni. In pochi erano a conoscenza della sua esistenza e i tentativi di acquisto sono stati vani, fino a quando il proprietario ha deciso di metterla all'asta da Sotheby’s, dove il 7 settembre le offerte partiranno dalla cifra di 1.400.000€. Grazie ai suoi 36.690 km percorsi, questa rara vettura rappresenta un vero e proprio oggetto del desiderio per gli appassionati.

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