IndyCar Series su Sky, si riparte dalla Florida: il programma e i protagonisti

Motori

Matteo Pittaccio

FOTO da indycar.com

Dalla Florida riparte l’IndyCar Series, questo weekend impegnata nell’iconico circuito cittadino di St. Petersburg. Da qui partirà la caccia ad Alex Palou, campione lo scorso anno con Chip Ganassi Racing. La 15^ stagione di una delle categorie più emozionanti al mondo verrà trasmessa interamente sui canali di Sky, dove andranno in onda le prove libere, le qualifiche e le gare dei 17 round in programma. L'appuntamento in Florida live dalle 18 su Sky Sport Uno e Sky Sport F1

LA STAGIONE DEI MOTORI SKY

Quella che sta per iniziare è una stagione speciale per vari motivi: si tratta dell’ultimo campionato corso con i soli motori termici poiché dal 2023 si passerà a unità ibride simili per funzionamento al KERS (usato in F1 nel 2009 e dal 2011 al 2013) e nel calendario ritorna il Gran Premio di Toronto, assente per due anni a causa della pandemia. Attenzione anche al rientro dell’Iowa, circuito ovale quest’anno pronto ad ospitare l’unico double-header della stagione. Non mancherà ovviamente la Indy500, in programma il 29 maggio. Speciale è anche la griglia di partenza: escludendo la 500 Miglia di Indianapolis, quest’ultima sarà formata da ben ventisei piloti impegnati a tempo pieno. Numeri questi che rappresentano la costante crescita di una categoria sempre più interessante e combattuta, specialmente nel confronto generazionale tra veterani e giovani leve.

Parlando di squadre e piloti ricordiamo l’ingresso di Romain Grosjean in Andretti Autosport, squadra che ha messo a disposizione dell’ex pilota di F1 la Dallara-Honda numero 28. Il francese ha preso il posto di Ryan Hunter-Reay, ritiratosi dall’impegno a tempo pieno e ancora oggi ultimo pilota Andretti ad aver vinto il titolo IndyCar (2012). Visto l’ottimo esordio con Dale Coyne – Rick Ware Racing e l’eccellente debutto sugli ovali (Gateway), Grosjean ha deciso di correre ogni tappa del calendario, inclusa la 500 Miglia di Indianapolis. Oltre a Romain, Andretti Autosport schiera il velocissimo Colton Herta e il vincitore della Indy500 2016 Alexander Rossi.

Rimanendo in Andretti ricordiamo il cambio nel team Steinbrenner: James Hinchcliffe abbandona il ruolo di pilota a tempo pieno per cedere il sedile a Devlin DeFrancesco, 22enne italocanadese in arrivo dalla Indy Lights (la F2 d’oltreoceano).
 

A.J. Foyt Racing si presenta al via con tre vetture, due delle quali guidate da piloti esordienti. Dalton Kellett è stato confermato sulla Dallara numero 4 mentre al volante della 11 ci sarà la colombiana Tatiana Calderón. La terza auto è la 14, non più guidata da Sébastien Bourdais (impegnato nell’IMSA con Ganassi) bensì dal campione Indy Lights 2021 Kyle Kirkwood. Nessun cambiamento per quanto riguarda Arrow McLaren SP e Chip Ganassi Racing. McLaren ha rinnovato i contratti di Pato O’Ward – probabile pretendente al titolo - e Felix Rosenqvist mentre Ganassi sarà in pista con Marcus Ericsson, il campione in carica Alex Palou, Scott Dixon e Jimmie Johnson. Proprio quest’ultimo correrà tutte le gare del 2021, Indy500 compresa, mentre Dixon andrà a caccia del settimo titolo per eguagliare A. J. Foyt al primo posto assoluto.
 

Dale Coyne avrà ancora due vetture: la prima sarà la numero 18, supportata da HMD e guidata dal rookie David Malukas, campione Indy Lights lo scorso anno; la seconda auto sarà la numero 51 (Rick Ware Racing), monoposto che Takuma Sato, due volte vincitore della Indy500, guiderà al posto di Grosjean dopo quattro anni corsi con Rahal Letterman Lanigan Racing. Ed Carpenter Racing ha confermato Rinus VeeKay, vittorioso nel Gran Premio di Indianapolis 2021. Al fianco dell’olandese troveremo Conor Daly, al primo anno da pilota a tempo pieno. A differenza delle stagioni precedenti, il team owner Ed Carpenter correrà la sola Indy500 evitando le alternanze con altri piloti tra circuiti ovali e stradali/cittadini.
 

Tra gli esordienti più attesi c’è Callum Ilott, pilota inglese già in pista con Juncos nelle ultime tre gare della passata stagione. Con il supporto di Brad Hollinger e Carlin, il team Juncos è riuscito a garantirsi la partecipazione a tutte le gare del campionato prolungando il contratto di Ilott. Da evidenziare la scelta di partecipare con tre vetture a tutta la stagione presa da Rahal Letterman Lanigan Racing: insieme al figlio d’arte Graham Rahal vedremo in pista Christian Lundgaard e Jack Harvey. Lundgaard ha già corso con lo stesso team il Big Machine GP (Indianapolis) mentre Harvey è stato pilota Meyer Shank Racing dal 2017 al 2021. A tal proposito, dopo la vittoria della Indy500 la squadra di Michael Shank e Jim Meyer ha offerto un contratto a tempo pieno a Hélio Castroneves, in forma strepitosa a quasi 47 anni. Insieme a lui Simon Pagenaud, altro pilota ex Penske con un titolo (2016) e una Indy500 (2019) in archivio. I due hanno già conquistato una delle gare più importanti dell’anno proprio con Meyer Shank Racing: la 24 Ore di Daytona vinta insieme a Tom Blomqvist e Oliver Jarvis.
 

Chiudiamo con il Team Penske, arrivato a quasi 600 vittorie generali. La squadra del “Capitano”, presieduta da Tim Cindric, parteciperà al campionato 2022 con il due volte campione Josef Newgarden, il Rookie of the Year 2021 Scott McLaughlin (tre volte campione Supercars Australia) e Will Power, a sole due vittorie dall’eguagliare Michael Andretti al quarto posto della classifica dei piloti più vincenti.

GP St. Petersburg: pista e programma Sky

Il tracciato cittadino di St. Petersburg si trova in Florida e sorge sulle rive della baia di Tampa. Tra gli anni ’80 e ’90 ha ospitato Can-Am e IMSA accogliendo le ruote scoperte solo nel 2003, anno in cui la CART corse nel layout attuale. La pista misura 1.8 miglia (pari a 2,9 km) e contiene quattordici curve affrontate ad alte velocità medie. I piloti dovranno percorrere cento giri e le strategie dovrebbero essere impostate sulle tre o quattro soste, a seconda del numero di caution. Come da tradizione nei circuiti stradali e cittadini Firestone consegnerà alle squadre due mescole di pneumatici: la Alternate (banda rossa, più morbida) e la Primary (niente banda, più dura). Il pilota più vincente è Hélio Castroneves, giunto primo in tre edizioni. Il brasiliano ha infatti vinto nel 2006, nel 2007 e nel 2012. Oltre a Castroneves sono quattro i piloti in attività ad aver vinto almeno una gara a St. Pete: Power (2010-2014), Newgarden (2019-2020), Graham Rahal (2008) e Colton Herta (2021).  La squadra ad aver collezionato più successi è il Team Penske, vincitore di dieci delle diciotto gare corse.
 

Per quanto riguarda le pole position il record appartiene a Will Power, partito davanti a tutti in ben sette edizioni tra il 2010 e il 2019. Anche Castroneves, Rahal, Sato, Pagenaud e Herta hanno firmato la Pole Position nel cittadino della Florida.

Per la prima volta in Italia SKY trasmetterà prove libere, qualifiche e gara. 
 

Di seguito gli orari del fine settimana

  • Sabato 26/02/2022

- Ore 15:00 - Prove Libere
- Ore 18:30 - Qualifiche

  • Domenica 27/02/2022

- Ore 18:00 - Gara (bandiera verde ore 18:30)