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Indycar, Gallagher GP: Magia Dixon-Ganassi a Indy, vittoria da fondo

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Scott Dixon conquista Indianapolis vincendo per la 54esima volta in IndyCar. Trionfo arrivato rimontando dal fondo dopo un disastroso primo giro. Rahal beffato per pochi decimi. Palou allunga su Newgarden, coinvolto nella carambola della partenza

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Dall’incidente del primo giro alla vittoria: così Scott Dixon ha vinto il Gallagher Grand Prix di Indianapolis della IndyCar Series, rimontando dal fondo dopo esser stato tamponato da Romain Grosjean nell’incidente a catena del primo giro, quando Alex Palou ha toccato Marcus Armstrong in curva 7 provocando un effetto domino che ha coinvolto anche Romain Grosjean e Josef Newgarden, rientrato ai box senza ala anteriore. Finito fuori pista in quel frangente, Dixon ha optato per una prima sosta al 5° giro in regime di caution, passando dalle gomme dure alle morbide, usate poi nei due stint successivi. 

Vince Dixon, beffa Rahal

Grazie al magistrale supporto di Mike Hull (stratega), il 42enne neozelandese ha messo in mostra un passo eccezionale nella parte centrale della corsa, risparmiando al contempo il carburante necessario per evitare una sosta breve nel finale della gara. Questo ha permesso a Dixon di iniziare l’ultimo stint con circa sette secondi di vantaggio sul Poleman Graham Rahal, capace sì di annullare il gap sul pilota Ganassi ma impossibilitato nel togliergli il lusso di passare per primo sotto la bandiera a scacchi. Grande gioia dunque per Dixon, che ha collezionato il 54° successo in una carriera che dal 2005 lo vede vincere almeno una gara a stagione. Amareggiato, invece, Graham Rahal, partito in Pole dopo 6 anni di digiuno, leader per la maggior parte dei giri (36 contro i 34 di Dixon) ma beffato proprio nel finale. Ciò nonostante, il 34enne dell’Ohio è tornato sul podio della IndyCar, assaporato per l’ultima volta in Texas due anni fa. 

Palou resta il leader della classifica

Alle spalle dei due veterani si è piazzato Patricio O’Ward, al sesto podio stagionale. Il messicano ha battuto Christian Lundgaard, rallentato da un secondo pit-stop molto lento per via di un problema al rifornimento. Negli ultimi giri il danese ha avuto a che fare con la Arrow McLaren di Alexander Rossi, 5° per soli cinque decimi di secondo. Buona rimonta, invece, per Will Power: il campione in carica ha rimontato dal 16° posto ottenuto in qualifica, superando a pochi giri dalla fine Alex Palou, 7°. Come anticipato in apertura, è stato proprio lo spagnolo a causare l’incidente multiplo nel primo giro, senza però subire un’investigazione da parte della direzione gara. Nello stesso episodio il suo primo rivale in campionato, Josef Newgarden, ci ha rimesso l’ala anteriore, perdendo due giri e al tempo stesso l’effettiva possibilità di lottare per il titolo nelle ultime tre gare stagionali, eventi straordinari a parte. Per quanto riguarda Palou, i 26 punti del 7° posto agevolano comunque il morale del leader della classifica, inseritosi nell’ennesimo capitolo della battaglia contrattuale che include McLaren e Ganassi. Alex, infatti, ha deciso di non rispettare gli accordi con la squadra inglese, che lo avrebbe schierato come titolare in Indy nel 2024 e come riserva in F1. Ciò ha creato delle perplessità anche nel management al seguito di Palou, che da oggi in poi non sarà più seguito da Monaco Increase.

Tornando alla classifica del secondo Indy GP stagionale, completano la Top10 Scott McLaughlin, Kyle Kirkwood e Marcus Ericsson, quest’ultimo a lungo in lotta con Rinus VeeKay, 11°. Prestazione degna di nota per Linus Lundqvist, come a Nashville in pista nel ruolo di sostituto dell’infortunato Simon Pagenaud in Meyer Shank Racing. Lo svedese ha tagliato il traguardo al 12° posto, precedendo Colton Herta (colpito da una foratura nel primo giro), Jack Harvey ed il compagno Hélio Castroneves, ormai vicino a chiudere la sua avventura da pilota a tempo pieno e lasciare spazio alla new-entry Tom Blomqvist. Solo 18° Romain Grosjean, bloccato nell’ingorgo del primo giro, mentre segnaliamo il ritiro di Felix Rosenqvist per problema tecnico al 68° passaggio. Solo 23° Devlin DeFrancesco, protagonista in partenza di una staccata strepitosa che lo ha portato dal 5° al 1° posto. Le emozioni sono però durate poco per l’italo-canadese, crollato nella parte bassa della classifica nelle tornate successive. La IndyCar Series ora va in pausa, pronta però a tornare in pista il 27 agosto per il round di Gateway, l’ultimo ovale dell’anno. Palou giocherà il primo match-point partendo da 101 punti di margine su Scott Dixon, che con la vittoria di Indy scavalca Newgarden in classifica.