IndyCar 2025, in Ohio Palou sbaglia alla fine e Dixon torna al successo
indycarGrande spettacolo per la IndyCar in Ohio: Scott Dixon raccoglie un successo che mancava da un anno anche per colpa dell'errore nel finale di Alex Palou. Lundgaard a podio davanti a Herta e O’Ward e Rosenqvist. Grande rimonta di VeeKay dal fondo, mentre Penske sprofonda. Bene Prema con Ilott, 13° al termine della gara
Scott Dixon torna sul gradino più alto del podio della IndyCar vincendo a sorpresa la Honda Indy200 in Mid-Ohio, gara dominata fino al giro 85 da un Alex Palou tradito da un errore a cinque giri dalla fine. Tutto sembrava sotto controllo per lo spagnolo, che si stava preparando a festeggiare la settima vittoria del 2025, ma in curva 9 il grip è venuto meno, Palou è finito fuori pista e nell'arco di pochi secondi è stato scavalcato dal compagno Dixon, che ha raccolto immediatamente la prima posizione tornando al successo dopo più di un anno. Gli ultimi giri sono stati intensi: Palou ha provato in ogni modo ha riprendere il comando della corsa, ma Dixon è stato abile nella difesa, conservando la leadership fino al traguardo e firmando una vittoria che lo porta a quota 21 stagioni consecutive con almeno un trionfo.
Penske, un'altra gara da dimenticare
L'Ohio ha offerto una gara molto movimentata sin dal via. Dopo la bandiera verde Josef Newgarden ha improvvisamente perso il posteriore nella prima staccata sbattendo contro le barriere esterne e ritirandosi. Un disastro per Newgarden e per il Team Penske, che non vedono una via di uscita in una stagione tra le più difficili di sempre. La gara è stata così subito interrotta da una caution, ripartendo al sesto giro. Come se non bastasse, dopo soli 11 passaggi Penske ha visto rientrare ai box Will Power, che ha detto addio alla corsa per un problema tecnico al motore Chevrolet, restando con il solo McLaughlin in pista. Il neozelandese, però, non è mai stato della partita, arrivando solamente 23°.
Palou vs Dixon: stavolta ha la meglio il veterano
La gara è andata regolarmente avanti fino allo stop di Christian Rasmussen nel 36° giro, causato da un problema nella fase del rifornimento. In sostanza, durante il rabbocco non è entrato il carburante e il danese, tornando in pista, è rimasto a secco. Questo episodio ha provocato il secondo ed ultimo ingresso in pista della Pace Car, con Palou e Dixon orientati su due piani diversi: il primo, forte della pista libera, ha optato per le tre soste, potendo spingere grazie alla pista libera, mentre il secondo ha virato sulla strategia a due pit stop, preservando il carburante necessario per evitare di fermarsi di nuovo nel finale. Le due opzioni si sono ricongiunte dopo l'ultima fermata di Palou, autore di una sbavatura prima del pit stop, con lo spagnolo tornato in pista forte di qualche secondo di vantaggio su un Dixon comunque risalito dal nono al secondo posto. Senza imprevisti, quindi, Palou avrebbe ottenuto la 18^ vittoria della carriera, ma l'errore nel tratto di Thunder Valley a poche miglia dalla bandiera a scacchi ha compromesso tutti gli sforzi del tre volte campione, dando il via libera all'eterno Scott Dixon, vincitore per la settima volta in Ohio.
Lundgaard a podio, belle rimonte di O'Ward, Rosenqvist e Veekay
Dietro alla coppia Chip Ganassi Racing si è posizionata la Arrow McLaren di Christian Lundgaard, allineato alla strategia di Palou, inseguito per tutta la gara prima di cedere il passo a Dixon. Quarto podio stagionale per il danese, tornato dopo qualche appuntamento nella parte alta della classifica. Dietro il danese è arrivato Colton Herta, che nel finale ha avuto la meglio su un Pato O'Ward protagonista di un'eccellente rimonta dal 14° posto grazie ad una riuscita strategia a tre soste. Allo stesso modo, buona anche la progressione di Felix Rosenqvist, partito e arrivato alle spalle di O'Ward seguendo però un piano di gara molto simile a Dixon. L'ottimo bottino di Meyer Shank Racing viene enfatizzato dalla sesta posizione di Marcus Armstrong, staccato di un secondo dal compagno Rosenqvist, mentre a fine gara non sono stati troppi i sorrisi al muretto di Kyle Kirkwood, che chiudendo ottavo perde ancora terreno da Palou in classifica.
Recupero brillante per Rinus VeeKay, bravo a tenere alto il ritmo e chiudere la corsa in nona posizione dopo un deludente 26° posto in qualifica. Nel finale l'olandese è stato raggiunto da Kyffin Simpson, in Top5 fino all'ultimo pit stop, quando ripartendo ha colpito il meccanico di VeeKay (nessun infortunio) ricevendo un drive-through. In questa lotta si è inserito anche Nolan Siegel, il cui obiettivo di completare il bel weekend tra i primi è stato compromesso da una strategia a tre pit stop non riuscita.
Ilott porta Prema vicina alla Top10
Combattivo e veloce Callum Ilott, per la gioia di Prema, che ha portato a casa un dignitoso 13° posto in una delle gare più tecniche e difficili del calendario, rischiando peraltro di uscire dalla gara per un contatto al via con Devlin DeFrancesco. Qualcosa da rivedere, invece, per Robert Shwartzman, in affanno con il feeling per tutto il fine settimana.
La IndyCar ora pensa già al doppio round nell'ovale di Newton, in Iowa, in programma questo fine settimana. Sabato Gara 1 alle 23.00, domenica Gara 2 alle 19.00, live su Sky Sport. Nell'ovale corto più veloce del pianeta Palou arriva con 113 punti di vantaggio su Kirkwood, che diventano 125 su O'Ward.