IndyCar, Lundgaard batte Malukas con gran sorpasso
indianapolis fonte: Arrow McLaren - XChristian Lundgaard vince un pazzo GP di Indianapolis della IndyCar, battendo David Malukas grazie ad un sorpasso strepitoso. Palou e Kirkwood presi in contropiede dalla direzione gara. Lo spagnolo recupera, mentre Kirkwood manca l’occasione
A quasi tre anni dalla prima e unica vittoria in IndyCar (Toronto 2023), Christian Lundgaard torna finalmente a festeggiare, vincendo un caotico e spettacolare Gran Premio di Indianapolis davanti a David Malukas e Graham Rahal. Per Lundgaard quello nel circuito permanente di Indy è il primo successo con Arrow McLaren, portato a casa al termine di un intenso duello con David Malukas, superato a 18 giri dalla fine con una manovra strepitosa all’esterno della quarta curva, sorpasso che ha negato a Malukas la prima affermazione in IndyCar.
Tanti colpi di scena
La corsa ha offerto più di qualche colpo di scena. Alex Palou è partito dalla Pole Position, affiancato nei primi metri dalla Arrow McLaren di un determinato Pato O’Ward. Il messicano, però, è stato colpito in curva uno da Felix Rosenqvist, contatto dopo il quale è nato un groviglio che ha bloccato in pista Scott Dixon e Caio Collet, ripartiti con danni alle ali anteriori. Per una ventina di giri Palou ha dettato il passo, seguito da un Kyle Kirkwood, primo inseguitore nella classifica piloti, bravo a superare sia Malukas sia Rahal per artigliare la seconda posizione. Tuttavia, al giro 22 Alexander Rossi si è fermato sul traguardo per un problema tecnico e, proprio in quel momento, il GP ha preso tutt’altra forma. Con la Dallara-Chevy di Ed Carpenter Racing ferma nel punto più veloce della pista, la direzione gara ha esposto la bandiera gialla, ma la comunicazione non è stata così chiara, tanto che ai muretti box di Palou e Kirwood hanno capito che si trattasse di una caution, con successivo ingresso in pista della Pace Car. Pensando alla chiusura della pit lane, a cui non si può accedere nei primi giri di caution, Palou e Kirkwood non sono entrati ai box, mentre tutti gli altri sì. I tempi decisionali così lunghi della direzione gara e l’incomprensione con gli strateghi di Chip Ganassi Racing e Andretti Global hanno retrocesso Palou e Kirkwood nelle retrovie.
Christian Lundgaard ha inanellato tanti sorpassi
La corsa è così ripartita al giro 26, ma poco dopo un altro incidente ha riportato in pista la Pace Car. Alla curva 13 del 28° giro Sting Ray Robb ha colpito Pato O’Ward, girandosi e venendo a sua volta agganciato prima da Kyffin Simpson, poi da Felix Rosenqvist, decollato per un istante prima di riatterrare e, poco dopo, ritirarsi. In tutto questo, David Malukas ha colto la testa della gara, mentre Christian Lundgaard ha inanellato tanti sorpassi, portandosi alle spalle dell’americano del Team Penske. Dall’altra parte, Will Power – partito ultimo – ha provato a sfruttare le caution per fare due soste invece delle tre previste. La strategia sembrava riuscire, tanto che l’australiano di Andretti si è messo nelle condizioni di far funzionare la strategia, ma gli sforzi sono stati vanificati all’uscita dall’ultima sosta, quando ha bloccato le ruote anteriori a gomme fredde, superando la linea bianca e ricevendo un drive-through, per poi chiudere la corsa al 13° posto.
Parte centrale della corsa regolare in cima alla classifica
Quanto a Kyle Kirkwood e Alex Palou, dopo esser sprofondati a fine classifica, i due hanno guadagnato parecchie posizioni in pista. Kirkwood, passato davanti a Palou nella prima, complicata sosta, ha mostrato un grande ritmo, allungando sullo spagnolo e avvicinandosi concretamente alla Top5. In occasione del secondo pit stop, però, l’addetto all’anteriore sinistra ha faticato a smontare la ruota e Kirkwood ha perso una decina di secondi, cedendo la posizione ad un Palou che, con la solità regolarità, ha portato a casa un buon 5° posto, utilissimo a consolidare la leadership in campionato rispetto a Kirkwood, solamente 9°. In tutto questo, la parte centrale della corsa è stata tutto sommato regolare in cima alla classifica. Lundgaard, però, ha deciso di smuovere gli equilibri, avvicinandosi minacciosamente a Malukas in prossimità del terzo ed ultimo pit stop. Il danese di Arrow McLaren si è fermato un giro prima e, quando Malukas ha lasciato i box a gomme fredde, ha annullato il distacco, provando l’attacco all’inizio del 68° giro. In curva uno Malukas si è ben difeso, ma l’inerzia di Lundgaard, forte di gomme più calde, ha spinto la McLaren verso l’esterno di curva quattro. Malukas ha cercato di chiuderlo, ma la difesa non è bastata a contenere Lundgaard, salito in testa con una manovra da capogiro.
Le altre posizioni
Lundgaard ha così vinto la corsa davanti ad un amareggiato Malukas, la cui consolazione è aver dimostrato di esser, ad oggi, il miglior pilota tra i tre del Team Penske. Terzo Graham Rahal, al secondo podio stagionale, poi Josef Newgarden ed il già citato Alex Palou. Buonissima rimonta di Scott Dixon, fermo al primo giro e poi sesto sotto la bandiera a scacchi. Il bottino del team Rahal è stato impreziosito dal 7° posto di Louis Foster, appena davanti a Dennis Hauger, il cui 8° posto diventa il miglior risultato dall’esordio in IndyCar. Hanno completato la Top10 Kyle Kirkwood e Nolan Siegel, finalmente incisivo. Siegel ha avuto la meglio nella lotta a tre con Santino Ferrucci e Mick Schumacher nel finale di gara. Purtroppo, l’epilogo della battaglia è stato infelice, con Schumacher che ha colpito Ferrucci in curva nove ricevendo una penalità che lo ha spostato dall’11° al 20° posto. Da segnalare la gara no di Scott McLaughlin, solo 16° e rallentato da un danno all’ala nel primo stint.
Archiviato il GP di Indianapolis, si pensa alla 500 Miglia. Domenica 17/5 alle ore 22:00 le qualifiche, mentre la gara è in programma domenica 24/5 alle 18:30.
La Top5 della classifica piloti dopo il GP di Indianapolis:
- Alex Palou 237 punti
- Kyle Kirkwood 210 punti (-27)
- David Malukas 185 punti (-52)
- Christian Lundgaard 182 punti (-55)
- Josef Newgarden 162 punti (-75)