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Indycar, Kirkwood senza rivali a Washington: vittoria e campionato ancora aperto

Motori
Matteo Pittaccio

Matteo Pittaccio

Credits: Penske Entertainment - Travis Hinkle

Kirkwood stravince la Freedom 250 della IndyCar a Washington D.C. in una domenica perfetta, sotto gli occhi del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha anche sventolato la bandiera verde di inizio gara. Palou e Ganassi sbagliano tanto e il vantaggio passa da 134 a 91 punti a tre gare dalla fine. Doppio ko Penske, a muro con Malukas e McLaughlin

Kyle Kirkwood ha vinto la Freedom 250 di Washington D.C., 15° appuntamento della IndyCar 2026, al termine di una gara che ha visto il pilota di Andretti al comando per 128 dei 147 giri completati. Alle sue spalle hanno chiuso Christian Lundgaard e Will Power, al terzo podio consecutivo. Il risultato di Alex Palou, soltanto 20°, ha invece permesso a Kirkwood di recuperare terreno nella classifica del campionato, portandosi a 91 punti dal leader a tre gare dalla fine.

Kirkwood in testa dall'inizio alla fine

Partito dalla seconda posizione, al fianco di Palou autore della pole position, Kirkwood ha preso la testa della gara già nelle prime fasi, superando il pilota Ganassi. Da quel momento ha mantenuto la leadership per gran parte della corsa, gestendo le diverse fasi di caution e le successive ripartenze. Le ultime due neutralizzazioni hanno riavvicinato gli inseguitori e riaperto la lotta per la vittoria, ma Kirkwood ha resistito agli attacchi arrivati nei giri conclusivi e ha tagliato il traguardo davanti a Lundgaard e Power. Alle loro spalle ha chiuso Marcus Ericsson, autore di una rimonta dal fondo dello schieramento. Andretti ha così portato tre vetture nelle prime quattro posizioni. Kyffin Simpson ha concluso quinto, davanti a Nolan Siegel, Scott Dixon e Josef Newgarden. Caio Collet ha centrato la sua prima Top 10 stagionale con il nono posto, mentre Romain Grosjean ha completato le prime dieci posizioni.

Palou, una domenica da dimenticare

Alex Palou ha vissuto invece la gara più difficile della sua stagione. Dopo aver perso la leadership al via, lo spagnolo ha ricevuto un drive-through per aver colpito ai box la gomma che sarebbe stata montata sulla vettura di Mick Schumacher. Una successiva sosta molto lenta ha complicato ulteriormente la sua gara, costringendolo a perdere altro terreno. Nel finale Palou ha poi commesso un errore che lo ha portato a perdere il controllo della vettura e a danneggiare sia muso che sospensioni. Il pilota Ganassi ha così concluso la Freedom 250 al 20° posto, vedendo il vantaggio in campionato passare da 134 a 91 punti. Prossimo match-point a Milwaukee tra pochi giorni.

Gli incidenti: Malukas e Robb fuori al 37° giro

La gara è stata caratterizzata da diverse neutralizzazioni e da numerosi incidenti. Il primo episodio importante è arrivato al 37° giro e ha coinvolto David Malukas e Sting Ray Robb. Malukas ha perso il controllo della propria Penske motorizzata Chevrolet all'ultima curva, finendo contro le barriere. Robb, arrivato subito dopo, non ha potuto evitare la vettura e l'ha colpita. Entrambi sono stati costretti al ritiro, senza riportare conseguenze fisiche. Al 44° giro una nuova ripartenza ha portato a un altro incidente. Marcus Armstrong ha mancato il punto di frenata alla curva 6 e ha tamponato Christian Rasmussen, danneggiandone l'ala posteriore. Nell'incidente è rimasto coinvolto anche Rinus VeeKay, che occupava in quel momento la quarta posizione.

McLaughin tenta l'attacco, ma finisce a muro

Il colpo di scena più importante nelle fasi finali ha riguardato Scott McLaughlin. Il pilota Penske, che aveva trascorso gran parte della gara nelle prime posizioni, ha attaccato Kirkwood alla ripartenza del giro 123. McLaughlin è riuscito inizialmente a portarsi davanti al pilota Andretti, ma la manovra è durata soltanto pochi metri. Il pilota Penske ha perso il controllo della vettura ed è finito contro le barriere, mettendo fine alla propria gara. Kirkwood ha quindi mantenuto la prima posizione fino alla bandiera a scacchi e ha conquistato la seconda vittoria stagionale. Palou ha invece lasciato Washington D.C. con un vantaggio in campionato ancora importante, ma ridotto a 91 punti.

 

La IndyCar tornerà in pista a Milwaukee, dove nel prossimo fine settimana sono in programma due gare. Sabato 29/8 gara 1 alle 20:30, domenica gara 2 alle 19:00, tutti in diretta su Sky Sport e in live streaming su NOW.

Anche Trump presente a Washington D.C

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è ritagliato qualche ora di tempo per poter assistere al Gp di Washington, un evento fortemente voluto dall'ex tycoon nell'ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario degli Usa. Trump si è presentato alla partenza del gran premio insieme alla First Lady Melania, con la quale ha compiuto il giro d'onore a bordo della limousine presidenziale conosciuta come The Beast mentre in cielo volavano B2, F-35 e anche il nuovo Air Force One che gli è stato regalato dal Qatar. "Il circuito è meraviglioso, il meteo è fantastico e c'è molta gente, probabilmente 300.000-350.000 persone", ha commentato Trump con Fox Sport. Roger Penske, il titolare di Indycar, "ha provato 211 volte negli ultimi 20 anni a organizzare l'evento. Quando mi ha incontrato, ci siamo accordati in 15 minuti", ha raccontato. "Voglio che tutti si divertano", ha aggiunto Trump augurandosi il successo della manifestazione. Il Presidente è stato anche incaricato di sventolare la bandiera verde per dare il via alla gara, poi vinta da Kirkwood.

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