A distanza di oltre tre decenni dall'ultimo sigillo iridato, il marchio Lancia firma un'impresa d'altri tempi nel Mondiale Rally. Guidata con maestria dal francese Yohan Rossel, la nuova Ypsilon HF Rally2 svetta nella classe WRC2 tra le insidiose strade croate, conquistando un successo emblematico per la rinascita sportiva della casa torinese
Un digiuno lungo 34 anni spazzato via sull'asfalto di Zagabria. Il Rally di Croazia entra di diritto nella storia contemporanea del motorsport per il trionfo firmato da Lancia Corse HF, capace di ritrovare la vittoria in un evento del WRC per la prima volta dall'era d'oro del 1992. A concretizzare il ritorno sul gradino più alto del podio è stato l'equipaggio composto da Yohan Rossel e Arnaud Dunand. Alla guida della nuova Lancia Ypsilon HF Rally2, la coppia transalpina ha imposto un ritmo indiavolato fin dalle prime battute di gara, conquistando 6 prove speciali e gestendo con maturità i tratti più insidiosi e scivolosi del tracciato balcanico.
Dominio nel WRC2 e miracolo nell'assoluto
Oltre ad aver svettato nella propria categoria davanti alla concorrenza, Rossel è riuscito a spingere la Ypsilon fino a un sorprendente quarto posto nella classifica generale assoluta. Un piazzamento favorito da una gara ricca di colpi di scena, uscite di strada e intoppi tecnici che hanno stravolto i piani dei prototipi della classe regina (Rally1). La festa della squadra torinese si completa con il terzo gradino del podio WRC2 agguantato dal compagno di marca Nikolay Gryazin, autore di una solida prestazione che proietta Lancia Corse HF in cima alla classifica provvisoria per scuderie.
Il mito è di nuovo realtà
L'ultima affermazione del brand italiano come team ufficiale nel Mondiale risaliva al Rally di Sanremo del 1992. Questo successo sul fondo stradale croato non rappresenta soltanto un traguardo nostalgico, ma conferma la bontà del nuovo progetto sportivo targato Stellantis, pronto a dare battaglia anche nelle prossime tappe del calendario.