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Rally Sardegna 2026: Solberg nuovo leader di round, Evans del Mondiale. Domenica il titolo

Motori

In un sabato cruciale al Rally di Sardegna, ultimo atto del WRC 2026, Solberg firma l'attacco vincente sugli sterrati della Nurra: lo svedese scavalca le Hyundai di Neuville e Fourmaux e va in testa alla classifica di round. Con Evans, leader del Mondiale, costretto a difendersi, la corsa al titolo si deciderà nelle ultime quattro prove speciali di domani, col gran finale fissato per la Wolf Power Stage dell'Argentiera, decisiva per assegnare i punti del Super Sunday e il Mondiale. Tutto live su Sky

Siamo alla resa dei conti al Rally Italia Sardegna 2026, tredicesimo e ultimo round stagionale del WRC che quest'anno assegnerà il titolo mondiale piloti tra tre portacolori Toyota: Elfyn Evans, Oliver Solberg e Sami Pajari. Un emozionante sabato, terza e decisiva giornata sugli sterrati della Nurra e dell'entroterra sardo ha stravolto del tutto i valori in campo con un clamoroso ribaltone in vetta alla classifica. A salire in cattedra è stato uno scatenato Oliver Solberg: lo svedese ha sferrato l'attacco decisivo con un'eccezionale doppietta nelle prove del mattino (SS9 e SS10), piazzando un ritmo insostenibile per tutti. Un cambio di marcia che gli ha permesso di ricucire lo strappo e scavalcare Thierry Neuville e Adrien Fourmaux, scivolati all'inseguimento dopo aver dominato la scena per tutta la giornata di venerdì con i colori Hyundai. Più staccati e costretti sulla difensiva gli altri attesi protagonisti: il leader del Mondiale Elfyn Evans, condizionato da un feeling tutt'altro che ottimale con la vettura e da una posizione di partenza particolarmente penalizzante sugli insidiosi sterrati sardi, ha faticato a tenere il passo dei primi. Assieme a Sami Pajari resta comunque matematicamente in corsa per la corona iridata, tenendo aperto ogni scenario in vista del gran finale.

Cosa è successo oggi, l'impresa di Solberg e la 'trappola' del ritiro di Neuville

Per conquistare la corona iridata, Oliver Solberg è chiamato a compiere una vera e propria impresa storica. Nella storia del WRC, infatti, il maggior svantaggio ribaltato nell'ultimo appuntamento della stagione è di 14 punti (impresa riuscita solo nel 1987 e nel 2020), mentre lo svedese ne deve recuperare ben 21 su Elfyn Evans. Sugli sterrati sardi Solberg ha fatto tutto alla perfezione: dopo gli scratch del mattino, al rientro dall'assistenza ha conquistato la vetta con la solita strategia della massima lucidità, evitando rischi inutili che avrebbero compromesso l'unica chance a sua disposizione. Nel pomeriggio, la gara ha subito una svolta drammatica con l'uscita di strada e il conseguente ritiro di Thierry Neuville dopo appena un chilometro della Lerno-Monti di Alà 2. Un colpo di scena che, paradossalmente, non ha favorito Solberg: finché era in corsa davanti ad Evans, Neuville sottraeva posizioni e punti preziosi al gallese, mentre il suo ritiro ha fatto risalire il margine virtuale del leader del Mondiale. Alla fine della giornata, Solberg comanda la classifica con 36"6 su Ogier, 55"7 su Fourmaux, 1'20"1 su Pajari e ben 2'12"6 su Evans, quinto e staccato, ma ancora in gestione del proprio vantaggio iridato.

L'inferno di polvere prima della Power Stage

Tutto si deciderà dunque nella giornata finale di domenica 4 ottobre, quando le quattro prove speciali conclusive stabiliranno chi potrà fregiarsi del titolo di Campione del Mondo WRC 2026. La tensione sarà altissima fin dalle primissime luci dell'alba, con i passaggi chiave su Sassari–Argentiera 1 e Osilo–Tergu 2: un terreno infido, dove la polvere intensa e le rocce affioranti penalizzeranno la minima sbavatura di traiettoria. Oltre al podio della classifica generale del rally, la domenica metterà sul piatto anche i preziosissimi punti aggiuntivi previsti dal format del "Super Sunday", un bottino 'parallelo' che rischia di rivelarsi fondamentale per le combinazioni del titolo tra Solberg, Evans e Pajari.

Volata per la corona iridata: il verdetto della Wolf Power Stage

Tutti gli sguardi sono puntati sulle ore 14:15, quando andrà in scena la resa dei conti definitiva con la Wolf Power Stage di Alghero. Negli ultimi 7,10 chilometri spettacolari dell'Argentiera, a ridosso del mare, verranno assegnati fino a 5 punti extra in un finale ad altissima drammaticità sportiva. Gli scenari iridati sono fin troppo chiari: se Solberg riuscirà a confermare il successo di tappa garantendosi il massimo punteggio tra Super Sunday e Power Stage, incoronerà il suo sogno conquistando il primo titolo mondiale in carriera. Dall'altra parte, Evans si trova costretto ad arroccarsi in difesa: il gallese dovrà recuperare terreno nel finale e limitare al massimo i danni per salvaguardare il margine di vantaggio con cui si era presentato ai nastri di partenza del rally sardo.

Il programma di domenica 4 ottobre in diretta su Sky

Quattro prove, poco più di sessanta chilometri, e in fondo la power stage di Sassari-Argentiera con dieci punti bonus ancora da assegnare. Chiunque vinca alzerà il suo primo titolo mondiale. E con la Sardegna si chiude anche l'era delle Rally1. Tutto live su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena e Sky Sport F1.

Domenica 4 ottobre

  • Ore 10 – Live Stage 4
  • Ore 14 – Live Stage 5

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