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NBA Finals, l'ultimo possesso di gara-5: Draymond Green stoppa Kyle Lowry. VIDEO

NBA

Giocata difensiva straordinaria del numero 23 di Golden State, che tocca l'ultimo tiro dall'angolo di Kyle Lowry e nega la vittoria ai Toronto Raptors. "Quando ha lasciato la mia mano il tiro mi sembrava buono, ma Draymond è riuscito a metterci una mano sopra" ha confermato Lowry dopo la partita

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IL CUORE DEI CAMPIONI IN CARICA

All'inizio sembrava solamente un brutto errore da parte di Kyle Lowry. Nel concitato finale di gara-5, il pallone è finito in angolo nelle mani di Kyle Lowry, con la possibilità di diventare l'eroe della partita e della storia dei Toronto Raptors. Sotto solamente di un punto, la sua conclusione avrebbe potuto regalare ai canadesi la partita e quindi il titolo NBA, ma a cancellare la conclusione ci ha pensato una giocata straordinaria di Draymond Green. Il numero 23 di Golden State prima ha "coperto le spalle" a Andre Iguodala andato in raddoppio su Kawhi Leonard per togliergli il pallone dalle mani, tenendo sotto controllo sia Lowry che Marc Gasol. Poi, non appena ha capito che il pallone sarebbe finito in angolo per Lowry, ha evitato il blocco di Gasol - il quale, colpevolmente, avrebbe potuto attaccare un'area completamente sguarnita per due punti semplicissimi invece di continuare a cercare il blocco - ed è volato a toccare il pallone dalle mani di Lowry, facendo finire il pallone sul lato del tabellone e sigillando la vittoria dei suoi. Una giocata che, se gli Warriors dovessero vincere questo titolo NBA, entrerà di diritto nella storia della franchigia al pari delle tre triple realizzate da Klay Thompson e da Steph Curry per ribaltare un -6 a tre minuti dalla fine che sembrava semplicemente insormontabile. Il parziale di 10-0 interamente firmato da Kawhi Leonard, infatti, avrebbe tramortito chiunque, ma Green e soci hanno tirato fuori il "cuore dei campioni" da non sottovalutare mai, come da celebre frase di coach Rudy Tomjanovich. E ora la serie, incredibilmente, si sposta di nuovo alla Oracle Arena di Oakland, che pensava di aver chiuso i battenti dopo la tremenda sconfitta di gara-4 e ora può invece tifare per una clamorosa gara-7.

Il rimpianto di Toronto: quegli ultimi tre minuti

Vista dalla prospettiva dei Raptors, questa vittoria non può che fare malissimo. La sfuriata di Leonard - la prima e unica dopo una partita difficile per i suoi standard - li aveva messi avanti di sei lunghezze, ma il numero 2 era sembrato visibilmente provato dallo sforzo, perdendosi Steph Curry per una pericolosissima tripla a 3:16 dalla fine che per sua fortuna ha trovato solo il primo fallo. Anche per quella svista, probabilmente, coach Nick Nurse ha deciso di utilizzare due dei suoi quattro timeout rimanenti, consapevole che negli ultimi due minuti di partita non se ne possono comunque utilizzare più di due. "Volevo dare un po' più di riposo ai miei ragazzi" è stata la sua giustificazione dopo la partita, quando questa sua decisione è stata bersaglio di diverse critiche. Già, perché da lì in poi nei tre minuti finali l'attacco di Toronto non ha più visto il pallone entrare nel canestro, trovando due punti di Lowry solamente per interferenza di Cousins. In generale i Raptors hanno sbagliato cinque degli ultimi sei tiri tra cui tre triple, commettendo una sanguinosa palla persa per infrazione di 24 secondi che ha poi portato al canestro del pareggio di Curry a 1:22 dalla fine. Al resto, poi, ci ha pensato la giocata di Green, che potrebbe aver alterato il corso di questa finale.

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