NBA, risultati della notte: OKC batte L.A. senza Gallinari, i Lakers vanno ko senza LeBron
I Thunder superano a sorpresa i Clippers nonostante l’assenza di Danilo Gallinari per un problema alla caviglia. I Lakers devono fare a meno di LeBron James per la prima volta in stagione e cadono in casa contro Denver. Ampi successi di Milwaukee su Indiana e Boston su Charlotte (Tatum 39 punti), rimonta incredibile di Toronto su Dallas nella partita della domenica in prima serata italiana
OKLAHOMA CITY THUNDER-L.A. CLIPPERS 118-112 | Per la terza volta nell’ultima settimana i Thunder devono rimontare 18 punti di svantaggio per poter vincere la partita, anche se stavolta la forza dell’avversario giustifica il distacco accumulato nonché il prestigio del successo. Senza poter contare su Danilo Gallinari fermato da un dolore alla caviglia sinistra, la squadra di coach Donovan ha vinto la nona gara nelle ultime 12 e si è portata sopra il 50% di vittorie per la prima volta in stagione, dando un dispiacere al grande ex di serata Paul George
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Come era ampiamente atteso PG13 è stato accolto bene dal pubblico di Oklahoma City, anche se la sua gara non è andata altrettanto bene. Senza Kawhi Leonard alle prese col suo ginocchio dolorante, George ha chiuso con 18 punti ma tirando solo 6/17 e commettendo 5 palle perse, superato dai 22 di Lou Williams (partito titolare per l’assenza di Patrick Beverley) e le doppie cifre di Harrell (18), Shamet (14) e Patterson (12)
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A decidere la sfida è stato allora un altro dei tanti ex di questo incrocio: Shai Gilgeous-Alexander ha pareggiato il suo massimo in carriera realizzando 32 punti con 12/25 dal campo, seguito dai 28 in uscita dalla panchina di Dennis Schröder (16 nel solo ultimo quarto) e dai 20+17 di Steven Adams (60-40 il conto dei punti in area in favore dei Thunder). Chris Paul ha invece gestito i ritmi con 12 punti, 7 rimbalzi e 6 assist in quella che potrebbe essere considerata la miglior vittoria stagionale per i Thunder considerando la forza degli avversari
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LOS ANGELES LAKERS-DENVER NUGGETS 104-128 | Terza sconfitta consecutiva per i Los Angeles Lakers, che dopo un paio di settimane in trasferta perdono alla prima allo Staples Center senza LeBron James, fermato da un infortunio muscolare. Questo però non toglie i meriti dei Nuggets, che hanno tenuto alti i ritmi e commesso poche palle perse in una prestazione offensiva di livello, mandando sei giocatori in doppia cifra (Paul Millsap il migliore con 21) senza neanche aver bisogno del miglior Jamal Murray (6 punti con 3/11 al tiro)
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Per i Lakers ovviamente Anthony Davis si è fatto carico di ulteriori responsabilità offensive chiudendo con 32 punti e 11 rimbalzi con 4 stoppate e 13/23 dal campo, ma anche con 5 palle perse e 1/4 da tre punti con un plus-minus di -13. L’unico a superare la doppia cifra è stato poi Kyle Kuzma uscendo dalla panchina, in una serata in cui i gialloviola hanno pagato le 19 palle perse e i 22 punti concessi in contropiede agli avversari, sprofondando anche a -26 prima di alzare bandiera bianca
Presente in panchina anche LeBron James, alla prima gara saltata di questa stagione per un problema muscolare. Senza i lui i Lakers hanno perso la loro guida, realizzando solo 18 assist sui 39 canestri realizzati e perdendo anche un po’ dell’identità difensiva che li ha contraddistinti in questo inizio di stagione. Il Re viene considerato come “day-to-day” dalla squadra, ma se il problema dovesse rimanere anche nei prossimi giorni è possibile che la sua presenza per il derby di Natale contro i Clippers debba considerarsi non certa
LE CONDIZIONI DI LEBRON JAMES
MILWAUKEE BUCKS-INDIANA PACERS 117-89 | La sfida interna contro gli Indiana Pacers poteva rivelarsi insidiosa, con l’aggiunta del carico emotivo del primo ritorno di Malcolm Brogdon, ma di questi tempi poche cose possono davvero disturbare i Milwaukee Bucks. Giannis Antetokounmpo e compagni hanno spazzato via gli avversari in un secondo tempo da 58-34 guidati dai 18 punti, 19 rimbalzi e 9 assist in 31 minuti dell’MVP in carica, accompagnato da altri cinque compagni in doppia cifra con Wes Matthews a quota 19 per la 21^ vittoria nelle ultime 22 partite
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I Pacers hanno provato a tenere botta per tutto il primo tempo con cinque giocatori sopra quota 10 guidati dai 19+18 e 5 assist di Domantas Sabonis, ma nella ripresa hanno finito per schiantarsi contro la difesa di Milwaukee e contro le loro difficoltà al tiro da tre (12/40 alla fine), senza sopperire neanche sotto canestro (48-34 per i Bucks nel pitturato). “Sono molto bravi a collassare in area, perciò è difficile segnare dalla media distanza contro di loro. Bisogna segnare da tre per batterli, e noi non lo abbiamo fatto” ha spiegato Doug McDermott
I Bucks hanno riservato un caldo "bentornato" a Malcolm Brogdon, accolto con tutti gli onori dai suoi ex compagni al suo primo ritorno a Milwaukee dopo l'addio estivo e poi maltrattato in campo. L'ex di serata ha infatti chiuso con 5/19 dal campo e 6 palle perse facendo fatica a creare vantaggi contro una difesa che lo conosce bene, distribuendo però comunque 10 assist ai compagni. Dopo la gara però ha avuto solo parole di amore per i tifosi di Milwaukee, pur sottolineando che "la dirigenza non mi ha ritenuto importante quanto lo ha fatto quella dei Pacers"
BOSTON CELTICS-CHARLOTTE HORNETS 119-93 | Terzo successo consecutivo per i Celtics, che si liberano degli Hornets grazie a un ultimo quarto da 35-16 e si mantengono al secondo posto nella Eastern Conference in coabitazione con Heat e Raptors alle spalle dei Bucks. A guidare la squadra di coach Stevens — sempre priva di Hayward e Smart — sono i soliti noti: 23 punti di Kemba Walker contro la sua ex squadra (5/11 da tre), 16 con 9 rimbalzi e 5 assist di Jaylen Brown e 12 di Grant Williams dalla panchina. Ma nessuno ha deciso la gara come Jayson Tatum, al suo massimo in carriera con 39 punti
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Il grande protagonista di serata è stato il numero 0 dei Celtics, che è esploso nell’ultimo quarto segnando 22 punti di cui a un certo punto 17 su 19 di squadra. Tatum ha anche aggiunto 12 rimbalzi alla sua miglior prestazione da quando gioca in NBA, realizzando 15 dei 29 tiri tentati con 4/9 dalla lunga distanza e distribuendo anche 3 stoppate, facendosi carico dell’attacco nel momento decisivo della sfida e aprendo la gara in due
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Gli Hornets hanno provato a rimanere in partita con un Devonte’ Graham subito on fire (17 dei suoi 23 punti sono arrivati nel primo quarto con 5/6 dalla lunga distanza), chiudendo poi anche con 10 assist per i compagni. Insieme ai 18 punti di Bismack Biyombo e i 15 di Miles Bridges ci sono anche i 14 dell’ex Terry Rozier, che ha tirato 6/17 dal campo con 5 errori dalla lunga distanza in 38 minuti. Rozier è anche stato accolto da un’immagine di lui in maglia Celtics fuori dallo spogliatoio, ma non gli è stato tributato alcun video celebrativo come spesso accade in questi casi
TORONTO RAPTORS-DALLAS MAVERICKS 110-107 | Una delle gare domenicali più emozionanti di sempre: la sfida tra Raptors e Mavs sembrava chiusa nel terzo quarto con Dallas sopra di 30 punti, ma la panchina di Toronto la riapre e poi a chiuderla ci pensa un Kyle Lowry da 32 punti, 8 rimbalzi e 10 assist. I Raptors firmano la più grande rimonta della loro storia
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