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Coronavirus in NBA: due positivi su 322 testati a Disney World, altri 19 a casa

coronavirus
©Getty

La NBA e la NBPA hanno reso noti i risultati del primo giro di tamponi fatti a Orlando dal 7 luglio ai componenti delle 22 squadre giunte in Florida: i due positivi sono stati isolati e allontanati dalla “bolla”, mentre altri 19 giocatori - già positivi prima della partenza per Disney World - sono a casa in attesa di guarigione

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Sono due i giocatori positivi tra i 322 arrivati a Orlando e testati in questi primi giorni di convivenza nella bolla di Disney World da parte delle 22 franchigie. Dopo le partenze scaglionate e la quarantena obbligatoria di 36-48 ore (in base all’attesa per il doppio esito negativo ai primi tamponi), in due sono stati costretti a non uscire mai dalla propria stanza, a lasciare il campo di Orlando e a isolarsi sotto il controllo e la supervisione medica. Per rientrare nella bolla dovranno non solo aspettare l’esito del doppio tampone negativo, ma sottoporsi poi a diversi test medici - tra cui quello cardiaco - prima ancora di ripartire con la quarantena. Un lungo iter che dovranno seguire anche gli altri 19 giocatori attualmente positivi, scoperti tra il 1 e il 7 di luglio e rimasti per questo a casa, senza partire per la Florida. Tra di loro c’è Russell Westbrook, che nelle scorse ore ha reso nota via social la sua positività e che ha sottolineato la sua volontà di essere a Orlando con i compagni non appena sarà riuscito a lasciarsi alle spalle la malattia. Per ragioni di privacy, le franchigie NBA non hanno ufficialmente comunicato la lista dei giocatori arrivati a Orlando, in modo tale da non rendere noti i nomi di chi è risultato positivo. Sono diversi però gli interrogativi che accompagnano l’assenza a Disney World di James Harden ad esempio, mentre in casa Nuggets è sempre più lunga la lista dei giocatori indisponibili: oltre a Nikola Jokic - risultato positivo in Serbia - mancano all’appello Michael Porter Jr., Gary Harris e Torrey Craig. Una lunga lista che la NBA spera di ridurre il più possibile nelle prossime settimane.

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