
NBA, dalla morte di Kobe al record di LeBron: il nostro racconto lungo 20 anni
I 20 anni di Sky Sport coincidono con i 20 anni della NBA trasmessa sulla nostra emittente, un binomio che va avanti sin dalla nascita di Sky e continuerà anche nei prossimi anni. Da sette anni poi SkySport.it/NBA è la destinazione ufficiale per gli appassionati NBA su Internet, diventando il sito di riferimento per tutte le notizie, gli approfondimenti e le curiosità del mondo NBA
FLAVIO TRANQUILLO: COME È CAMBIATA LA NBA NEI 20 ANNI DI SKY

20 ANNI DI NBA SU SKY SPORT | Sin dalla sua nascita nel 2003 la NBA è uno dei fiori all’occhiello della programmazione sui canali di Sky Sport, portando nelle case degli italiani la lega di pallacanestro più spettacolare del mondo con la trasmissione delle partite sia in diretta che in replica con il commento inimitabile della squadra di Sky, oltre a tutti gli approfondimenti e gli speciali sul canale dedicato Sky Sport NBA (canale 209)
LA NBA RESTA SU SKY: ACCORDO PLURIENNALE
7 ANNI DI SKYSPORT.IT/NBA | Da sette anni va avanti anche l’impegno del sito di Sky Sport come destinazione ufficiale per gli appassionati NBA su Internet, diventando il punto di riferimento ogni mattina per tutti i risultati, i video, le notizie, gli approfondimenti, le curiosità e il podcast sul mondo della NBA

8.442 PARTITE IN 2.395 GIORNI | Dal 12 dicembre 2016, giorno in cui è andato online il sito ufficiale NBA su SkySport.it, a oggi sono passati 2.395 giorni nei quali abbiamo scritto della bellezza di 8.442 partite tra regular season, play-in e playoff. Il totale dei pezzi pubblicati si aggira nei dintorni dei 20.000, tra articoli, fotogallery, liveblog e live streaming delle partite eccezionalmente aperti a tutti sul nostro sito

SKY SPORT NBA SUI SOCIAL | La copertura della NBA targata Sky si è allargata negli ultimi anni anche ai social, con le pagine su Facebook, Twitter e Instagram sempre più seguite e aggiornate per rimanere connessi in ogni momento con la NBA e con le novità di Sky Sport

I 5 ITALIANI IN NBA | Da quando esiste il sito di SkySport.it/NBA abbiamo avuto la possibilità di seguire le gesta di cinque giocatori del nostro paese nella lega di Adam Silver, di cui due ancora oggi impegnati in campo. Ecco le loro storie

DANILO GALLINARI | In NBA sin dal Draft del 2008, Danilo Gallinari era al suo ultimo anno con i Denver Nuggets quando abbiamo cominciato a seguire le sue gesta, passando poi per due stagioni agli L.A. Clippers (tra cui quella del 2018-19 a 19.8 punti di media), una agli Oklahoma City Thunder e due agli Atlanta Hawks (raggiungendo le finali di conference nel 2021), passando poi l’ultima ai Boston Celtics ma senza debuttare per via dell’infortunio al crociato subito con la nazionale nell’estate del 2022. Attualmente è sotto contratto con gli Washington Wizards

MARCO BELINELLI | In NBA dal 2007 e campione con i San Antonio Spurs nel 2013-14, Belinelli è passato da Charlotte, Atlanta, Philadelphia e di nuovo San Antonio nel primi tre anni del sito, lasciando poi la NBA nel 2020 per tornare in Italia alla Virtus Bologna. Ancora oggi è l’unico italiano ad aver conquistato il titolo NBA in carriera

NICOLÒ MELLI | Due stagioni in NBA per Nick Melli, firmato nell’estate del 2019 dai New Orleans Pelicans e poi scambiato l’anno successivo a stagione in corso con i Dallas Mavericks, disputando un totale di 105 partite negli Stati Uniti di cui 12 partendo in quintetto. Anche per lui nel 2021 è arrivato il momento di tornare in Italia con l’Olimpia Milano

NICO MANNION | Scelto al Draft del 2021 con la numero 48 in uscita da Arizona, Nico Mannion ha vissuto una sola stagione in NBA con i Golden State Warriors alla corte di Steph Curry e Draymond Green. Per lui 30 partite disputate in stagione a 19 anni di età prima di fare il salto da questa parte dell’oceano e giocare con la Virtus Bologna nelle ultime due stagioni. Il prossimo anno giocherà con il Baskonia

SIMONE FONTECCHIO | L’ultimo arrivato negli Stati Uniti è la stella della nazionale italiana, ben figurando tanto alle Olimpiadi di Tokyo che negli ultimi Europei. Fontecchio ha firmato un biennale con gli Utah Jazz disputando 52 partite nella sua prima annata in NBA, trovando maggiore spazio nella parte finale della stagione con tre prestazioni da 20 o più punti

GLI AVVENIMENTI PIÙ IMPORTANTI DEGLI ULTIMI SETTE ANNI | Di cose ne sono successe davvero molte dal 12 dicembre 2016 a oggi, e tutte sono state raccontate tempestivamente sul nostro sito con copertura quotidiana e approfondimenti continuativi. Ecco alcuni dei più memorabili che abbiamo potuto coprire

GLORIA, CADUTA E RESURREZIONE DEI GOLDEN STATE WARRIORS | In questi sette anni gli Warriors sono stati l’unica squadra capace di vincere due titoli NBA consecutivi, nel 2017 e nel 2018. Dopo aver perso le Finals nel 2019 con gli infortuni di Klay Thompson e Kevin Durant sono però diventati la peggior squadra della NBA nel 2020, ma pur sbagliando la seconda scelta al Draft (James Wiseman) sono riusciti a tornare ai vertici vincendo il titolo del 2022, con Steph Curry MVP delle Finals per la prima volta in carriera
VIDEO | GOLDEN STATE TORNA IN VETTA ALLA LEGA
LEBRON JAMES, DA CLEVELAND A LOS ANGELES FINO AL RECORD OGNI EPOCA | Siamo partiti con LeBron James sconfitto alle Finals nel 2017 e nel 2018 e siamo passati attraverso il suo sbarco a Los Angeles sponda Lakers, con cui è tornato a vincere il titolo NBA nel 2020 con il suo quarto trofeo di MVP delle Finals. Lo scorso 7 febbraio è diventato il miglior realizzatore di tutti i tempi nella storia della NBA, superando Kareem Abdul-Jabbar
VIDEO | LEBRON JAMES SUPERA KAREEM ABDUL-JABBAR
IL RECORD DI TRIPLE DI STEPH CURRY | Nell'iconica cornice del Madison Square Garden, Steph Curry è diventato il miglior realizzatore da tre punti nella storia della NBA, superando le 2.973 triple realizzate in carriera da Ray Allen dopo aver già operato il sorpasso su Reggie Miller. Un giocatore che senza mezzi termini ha rivoluzionato il gioco, e che continua a macinare record su record
VIDEO | IL RECORD DI TRIPLE ALL-TIME DI STEPH CURRY
IL CANESTRO DI KAWHI LEONARD NEL 2019 | Quattro rimbalzi sul ferro e un buzzer beater per decidere una gara-7 di playoff NBA: negli ultimi sette anni pochi tiri hanno avuto un peso maggiore di quello realizzato da Kawhi Leonard, snodo cruciale che ha portato i Toronto Raptors a vincere il loro primo titolo nella storia nel 2019. Dall’altra parte i Philadelphia 76ers che contavano su Jimmy Butler non sono riusciti ad avanzare, con Butler che se ne poi andato nel mercato estivo
VIDEO | IL CANESTRO SULLA SIRENA DI KAWHI LEONARD
LILLARD MANDA TUTTI A CASA NEL 2019 | Lo aveva già fatto nel 2014 contro Houston, ma a Damian Lillard piacciono le luci dei riflettori: nei playoff del 2019 ha deciso la serie contro gli Oklahoma City Thunder segnando una tripla da distanza siderale sulla sirena di gara-6, salutando l’intera panchina dei Thunder prima di essere sommerso dall’abbraccio dei suoi compagni
VIDEO | IL BUZZER BEATER PIÙ FAMOSO DI DAMIAN LILLARD
CINQUE SQUADRE CAMPIONI IN SETTE ANNI | Da quando esiste il sito abbiamo visto vincere ben cinque franchigie diverse, con i soli Warriors capaci di ripetersi nel 2017 e nel 2018 per poi vedere trionfare Toronto (2019), Lakers (2020), Milwaukee (2021), di nuovo Golden State (2022) e infine Denver (2023). Negli ultimi cinque anni nessuno è riuscito a ripetersi in vetta alla NBA
VIDEO | DURANT TRASCINA GOLDEN STATE AL BACK-TO-BACK
LA MORTE DI KOBE BRYANT | Non si può parlare del 2020 senza cominciare dalla tragica scomparsa di Kobe Bryant nell’incidente di elicottero di Calabasas insieme ad altre sette persone. Un evento che ha lasciato una cicatrice profonda su tutta la NBA e la città di Los Angeles, con il ricordo del Black Mamba che continua a vivere sui muri della città degli angeli
VIDEO | IL RICORDO DI SKY SPORT PER KOBE BRYANT
LA BOLLA DI ORLANDO | Nel corso degli ultimi 7 anni abbiamo anche potuto raccontare il titolo più particolare di sempre, con le squadre NBA rinchiuse nella bolla di Disney World vicino a Orlando per via della pandemia di Covid-19. Un esperimento portato a compimento senza neanche un caso di positività, dimostrando che l’organizzazione della NBA è capace davvero di imprese incredibili
VIDEO | LA NBA, IL COVID E LA BOLLA DI ORLANDO
IL TITOLO DI MVP NON PARLA PIÙ AMERICANO | Per trovare un MVP statunitense bisogna risalire al 2018, quando a vincerlo fu James Harden con gli Houston Rockets. Da lì in poi solo giocatori internazionali: due volte Giannis Antetokounmpo, due volte Nikola Jokic e infine Joel Embiid, che hanno composto il podio per il premio anche nelle ultime tre stagioni. Il gioco è diventato definitivamente globale

L’ASCESA DI UN NUOVO TIPO DI CENTRO | Dimenticatevi dei centri vecchia maniera tutti botte sotto canestro, rimbalzi e stoppate: negli ultimi anni i centri sono diventati giocatori capaci di tirare da lontano e mettere palla per terra come gli altri, aprendo definitivamente il gioco. Joel Embiid e Nikola Jokic sono i due esempi più lampanti di una nuova generazione di lunghi che sempre di più determinano le sorti delle loro squadre

DA MARKELLE FULTZ A VICTOR WEMBANYAMA, SETTE DRAFT COPERTI | Uno degli avvenimenti più seguiti dell'anno è sempre il Draft, cominciato con la sorprendente decisione dei Boston Celtics di cedere la numero 1 Philadelphia nel 2017 (lasciando Markelle Fultz per prendere Jayson Tatum alla 3) passando per Deandre Ayton (2018), Zion Williamson (2019), Anthony Edwards (2020), Cade Cunningham (2021), Paolo Banchero (2022) e infine Victor Wembanyama (2023)
VIDEO | SAN ANTONIO SCEGLIE VICTOR WEMBANYAMA
TRE PRESTAZIONI DA 70 O PIÙ PUNTI | Nel corso degli ultimi sette anni abbiamo avuto la fortuna di raccontarvi alcune delle più grandi prestazioni nella storia della NBA, di cui ben tre sopra i 70 punti. Ecco chi ci è riuscito

DEVIN BOOKER vs Boston Celtics (2017) | Prima di diventare una stella assoluta della NBA, Devin Booker ha cominciato a farsi notare con una prestazione storica, diventando il più giovane di sempre a segnarne 70 nella storia della NBA e il primo a segnare così tanto dagli 81 punti del suo idolo Kobe Bryant, che lo elogiò su Twitter

DONOVAN MITCHELL vs Chicago Bulls (2023) | Un altro momento storico che abbiamo potuto testimoniare è l’ottava migliore prestazione all-time firmata da Donovan Mitchell, che lo scorso 2 gennaio ha fissato anche il nuovo record di franchigia per i Cleveland Cavaliers nel rocambolesco successo all’overtime sui Bulls

DAMIAN LILLARD vs Houston (2023) | Neanche due mesi dopo anche Damian Lillard ha raggiunto quota 71 punti, firmando 13 triple (suo nuovo massimo in carriera) nel successo dei Blazers contro i Rockets. Tra i giocatori che hanno segnato almeno 60 punti è l’unico ad averlo fatto con almeno 10 triple a segno

19 PRESTAZIONI DA ALMENO 60 PUNTI | Negli ultimi sette anni abbiamo testimoniato ben 19 prestazioni da almeno 60 punti in regular season, comprese le tre sopra i 70 di cui abbiamo scritto sopra

130 PRESTAZIONI DA ALMENO 50 PUNTI (E 16 AI PLAYOFF) | Se si “abbassa” la quota a 50, invece, sono 130 le prestazioni individuali che abbiamo vissuto nelle ultime sette stagioni, di cui ben 16 arrivate in contesti di partite di playoff

895 PRESTAZIONI DA ALMENO 40 PUNTI (E 119 AI PLAYOFF) | Nelle 8.442 partite che vi abbiamo raccontato ogni giorni sul sito, più di mille hanno visto almeno un giocatore capace di segnare 40 o più punti, divise tra le 895 della regular season e le 119 della post-season (play-in e playoff)

915 TRIPLE DOPPIE: LA TOP-5 | Sfiorano quota 1.000 anche le triple doppie registrate negli ultimi 7 anni tra regular season e playoff, con cinque giocatori in particolare che l’hanno fatta da padrone dal 2016 a oggi. Ecco chi ne ha realizzate di più:
- Russell Westbrook: 168
- Nikola Jokic: 121
- LeBron James: 77
- James Harden: 68
- Luka Doncic: 59

9 VOLTE COMPAGNI DI SQUADRA IN TRIPLA DOPPIA | Ancor più raro è vedere due giocatori della stessa squadra chiudere entrambi in tripla doppia nella stessa partita. È accaduto solo 9 volte da quando copriamo la NBA quotidianamente sul sito, di cui l’ultima in gara-3 delle NBA Finals con Jamal Murray e Nikola Jokic