Fai di Sky Sport il tuo sito preferito su Google
Arrow-link
Arrow-link

NBA, James Dolan: "Non potremo tenere tutto il roster dei Knicks"

NBA
©Getty

Il proprietario dei New York Knicks James Dolan in un’intervista ha dichiarato che non è sicuro di poter tenere intatto il roster che ha appena vinto il titolo NBA dopo 53 anni. "Nella NBA ci sono certe cose che sono un suicidio: una di queste è andare nel 'second apron'. Firmerò il più grande assegno possibile, ma non sono sicuro che riusciremo a tenere tutti"

I New York Knicks si apprestano a vivere una giornata memorabile con la parata per le strade di New York — da seguire a partire dalle 16 su Sky Sport Basket e in live streaming su SkySport.it — ma ben presto sarà il momento di fare i conti con il futuro. E a gettare un po’ di ghiaccio sull’euforia della squadra ci ha pensato il proprietario James Dolan, che ha ammesso di non essere sicuro di poter tenere tutti quanti i giocatori del roster. "Non possiamo andare nel second apron" ha dichiarato Dolan alla radio WFAN di New York. "Siamo disposti a spingerci il più possibile, ma ci sono cose in NBA che sarebbero un suicidio: una di queste è andare nel second apron. Firmerò il più grande assegno possibile e lascio le decisioni sui giocatori a Leon Rose, ma non posso firmare un assegno per andare nel second apron".

Approfondimento

Knicks, parata oggi alle 16 su Sky e streaming

Che cos'è il second apron

Il famigerato 'second apron' non è altro che una soglia che, se superata, limita la flessibilità salariale e sul mercato delle squadre. Se sommando gli stipendi di tutti i giocatori del roster si supera quel limite — posizionato lo scorso anno a 207.8 milioni di dollari e superato solo dai Cleveland Cavaliers — le squadre non possono aggregare salari in uno scambio, ricevere stipendi più alti rispetto a quello che cedono in una trade, non possono accedere alla tax midlevel exception da 6.1 milioni per i free agent e non possono utilizzare cash nelle contrattazioni, oltre a non poter scambiare la propria scelta al Draft più lontana nel tempo e a rischiare di vederla finire in fondo al primo giro se superano il second apron per tre volte in quattro anni. Per farla breve: avrebbero le mani legate per muoversi sul mercato, oltre a pagare tanto di luxury tax.

Approfondimento

Brunson si è già assicurato il prossimo contratto

I giocatori che potrebbero salutare i Knicks

I Knicks hanno chiuso questa stagione a 200.000 dollari dal second apron, rimanendo sotto di un soffio, e cominciano l’estate solamente a 13 milioni di distanza da quella soglia — ma avendo giocatori chiave della panchina come Mitchell Robinson, Landry Shamet e potenzialmente Jose Alvarado da dover rifirmare poiché free agent. Per tutti e tre potrebbe esserci un futuro lontano dalla Grande Mela, mentre il quintetto — almeno per la prossima stagione — rimarrà intatto. La situazione più intricata è quella di Karl-Anthony Towns, che ha un solo anno garantito a 57 milioni per la prossima stagione e poi una player option da 61 milioni per il 2027-28. Il domenicano, rinunciando alla player option o firmando un’estensione che parte da quel numero, già quest’estate può firmare un nuovo contratto che può arrivare fino a 272 milioni di dollari in quattro anni. Ma considerando anche che nel prossimo contratto Brunson si aspetta di recuperare quanto sacrificato due anni fa, viene da pensare che questi Knicks costruiti in questa maniera non rimarranno insieme ancora a lungo.

Approfondimento

Il titolo dei Knicks è anche il riscatto di Towns

Segui tutti gli aggiornamenti di Sky Sport

- Segui Sky Sport su Google Discover- Non perderti live, news e video

- WhatsApp - Le notizie che devi sapere? Le trovi sul canale di Sky Sport

- Guarda tutti gli Highlights - Entra in SkyLightsRoom

- Offerte Sky - Scopri le promozioni disponibili e attivale subito

 

NBA: ALTRE NEWS