Mancano pochi giorni alla notte del Draft — da seguire nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24 giugno in diretta su Sky Sport Basket a partire dalle 2 col commento originale e in replica col commento in italiano — e sempre più appassionati si stanno interessando dei talenti del domani. Per aiutarvi a conoscerli un po' meglio, ecco chi potrebbero essere i loro corrispettivi in NBA, sempre considerando che un paragone uno a uno è impossibile
AJ DYBANTSA - JAYLEN BROWN
- Come la stella dei Celtics, Dybantsa è un realizzatore che dà il suo meglio quando può attaccare il ferro e mettere pressione alle difese, con un ottimo gioco dal mid range per mixare le sue soluzioni. Anche lui tende a tenere molto il pallone e a perdere concentrazione in difesa lontano dalla palla
DARRYN PETERSON - DEVIN BOOKER
- Un grande realizzatore capace di segnare in tanti modi diversi e di guidare un attacco col pallone tra le mani: sembra la descrizione di Booker, ma si adatta molto bene anche a Peterson
CAMERON BOOZER - KEVIN LOVE A MINNESOTA
- I fondamentali offensivi sono eccezionali ed è capace di giocare in tante maniere diverse, oltre a fare tutte le cose che servono per un lungo. Ai tempi dei T’Wolves Kevin Love era una macchina da doppie doppie con qualche dubbio sulla difesa: Boozer può avere lo stesso impatto
CALEB WILSON - PASCAL SIAKAM
- Un’atleta che non smette mai di correre e gioca con un’energia straripante, oltre ad un atletismo da primo della classe. Copre tantissimo campo, ma gli manca un po’ di tocco e di tiro da tre punti
DARIUS ACUFF - JALEN BRUNSON
- Presentarsi al Draft a poche settimane dalla vittoria del titolo da parte di Brunson è la cosa migliore per Acuff, che condivide con la stella dei Knicks le dimensioni ridotte ma anche una forza fisica e una grinta che, unite a grandi doti realizzative, possono portarlo a eccellere anche in NBA
KEATON WAGLER - AUSTIN REAVES
- Come la stella dei Lakers, Wagler ha questa capacità innata di trovare il modo di fare male alle difese con grande cambi di ritmo e tiro da ogni posizione. Le dimensioni non sono dalla sua parte, così come manca un po’ di gioco dal mid range per essere come Reaves
KINGSTON FLEMINGS - DE’AARON FOX
- Estremamente veloce col pallone tra le mani, con un primo passo che ricorda quello del Fox di Sacramento. Anche lui però deve migliorare nel tiro perimetrale, e le dimensioni in difesa possono essere un problema
ADAY MARA - MARC GASOL
- Col centro da Hall of Fame non condivide solamente la nazionalità o le dimensioni, ma soprattutto le doti da passatore che lo rendono uno dei prospetti più intriganti anche per la mancanza di lunghi. Protegge molto bene il ferro, ma non è uno scienziato della difesa come lo era Gasol
NATE AMENT - JABARI SMITH JR
- Uno dei giocatori più particolari del Draft, con una dimensione da ball-handler e tiratore che però è al momento solo ipotetica. Con Smith condivide le dimensioni e la capacità di tirare, ma anche un ruolo offensivo da supporto e non da creatore almeno in questo momento. Difensivamente copre un sacco di campo
MIKEL BROWN JR - LAMELO BALL
- Non sfiora i due metri come Ball, anzi, ma ne condivide il gioco selvaggio nel bene e nel male. Ha sicuramente tantissimo talento col pallone tra le mani ed è divertentissimo da vedere, ma in difesa manca di fisicità e ha lampi di incoscienza totali
BRAYDEN BURRIES - DERRICK WHITE
- Tra tutte le guardie di questo ricchissimo Draft è forse quello con le migliori potenzialità difensive, ma è anche completo offensivamente sui tre livelli e va molto forte a rimbalzo. Più complemento che stella, ma come White può togliersi tante soddisfazioni
MOREZ JOHNSON - ISAIAH STEWART
- Con il lungo dei Pistons condivide le dimensioni ridotte e l’apertura di braccia enorme, ma non riesce ad avere lo stesso impatto a protezione del ferro. Però è duro fisicamente, difende su tutti e ha mentalità vincente
YAXEL LENDEBORG - AARON GORDON A DENVER
- Ci ha messo un po’ per arrivare a questo punto, visto che a settembre compirà 24 anni, ma Lendeborg ha raggiunto quel tipo di gioco che ha avuto Gordon in questi anni a Denver, con una grande combinazione di versatilità difensiva, misure e tiro da tre punti solido. Giocatore di complemento attorno a giocatori più forti di lui, ma pronto da subito
HANNES STEINBACH - DOMANTAS SABONIS DA GIOVANE
- Come il primo Sabonis arrivato in NBA, anche Steinbach ha grandissima propensione a rimbalzo e una grande coordinazione occhio-mano che lo rendono super produttivo da subito, ma anche un tiro da tre punti ancora da sviluppare (Sabonis poi lo ha abbandonato nel suo passaggio a Sacramento) e punti di domanda difensivi
DAILYN SWAIN - NAJI MARSHALL
- Prende palla e prova ad arrivare al ferro: non c’è grandissima varietà nel gioco di Swain come in quello di Marshall (fun fact: entrambi allenati da Sean Miller al college, uno a Xavier e l’altro a Texas) ma entrambi sono molto efficaci in quello che fanno
LABARON PHILON - DENNIS SCHRÖDER
- Dimensioni ridotte, ma grande velocità con la palla tra le mani e capacità di segnare in tanti modi diversi, pur senza spiccare in nessuna. È pestifero sulla palla in difesa, ma il suo tiro è cominciato a entrare solo quest’anno e potrebbe sparire già dal prossimo
CHRISTIAN ANDERSON - DARIUS GARLAND
- Tiratore pazzesco in ogni situazione di gioco e maestro del pick and roll con grandi soluzioni da passatore, ma è deficitario a livello di fisicità e non è chiaro quanta ne possa aggiungere negli anni a venire
CHRIS CENAC - CHRISTIAN WOOD
- Sulla carta avrebbe tutti i mezzi per emergere perché il talento fisico e tecnico è innegabile, ma è così indietro nella comprensione del gioco che ti fa pensare che potrebbe anche non riuscirci mai — proprio come Wood, che nonostante tutte le promesse è uscito dalla NBA e non ci è più rientrato
ISAIAH EVANS - DALTON KNECHT
- Tiratore purissimo con ottime dimensioni per un ruolo perimetrale, ma anche una fisicità deficitaria a livello NBA e poca attenzione difensiva, oltre a un gioco dal palleggio che non lo porta da nessuna parte
KARIM LOPEZ - TIDJANE SALAUN
- È molto giovane, molto grezzo, molto fisico e al momento la sua skill migliore è andare a rimbalzo. A Salaun un paio di anni fa queste qualità sono valse la sesta scelta assoluta, ma si è rivelato un errore per gli Hornets. Lopez ha dalla sua una buonissima comprensione del gioco, ma la mobilità laterale lo rende uno dei peggiori difensori del lotto
KOA PEAT - TOBIAS HARRIS
- Giocatore che ha vinto ovunque sia andato a livello giovanile e liceale, che fa della versatilità e del gioco dalla media distanza le sue armi migliori insieme alle dimensioni. Manca però la dimensione da tiratore che Harris è riuscito a sviluppare nel corso della sua carriera: potrebbe volerci un po’ per essere efficace
JAYDEN QUAINTANCE - ROBERT WILLIAMS III
- Ne è la copia spiccicata nel bene e nel male: quando è in campo è uno che ha istinti e versatilità per cambiare qualsiasi difesa, ma il problema è che — come Williams — rimanere in salute è stato un enorme problema fino a questo momento, subendo una rottura del legamento crociato anteriore nel febbraio del 2025 da cui non si è ancora ripreso