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07 settembre 2019

Berrettini, ko tra gli applausi contro Nadal: "Ora non mi pongo limiti"

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Il tennista italiano dopo il ko in semifinale agli US Open: "Non ho nulla da rimproverarmi, adesso non mi pongo più limiti". Nadal si complimenta: "È già un grande, diventerà tra i migliori al mondo"

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Il grande sfumato sul più bello. Il ko nella semifinale contro Nadal agli US Open può però rappresentare un nuovo inizio per Matteo Berrettini; il giovane tennista romano ha sfiorato l'impresa, ma ha dovuto alla fine arrendersi alla classe del maiorchino. "Non ho nulla da rimproverarmi, ora non mi pongo limiti": è un Matteo Berrettini in gran forma e pronto per affrontare le sfide del futuro quello che lascia gli Us Open dopo essere stato a un passo dalla finale. I complimenti di Nadal? "Oggi - ha dichiarato Berrettini a Supertennis - ho dimostrato di essere pronto per questi palcoscenici. Sono entrato a testa alta anche se il braccio tremava. Ho sempre provato a farmi avanti e a dimostrare che in campo c'era un giocatore. Questa non era una cosa scontata alla vigilia perché poteva accadere quello che avevo vissuto a Wimbledon. Non è successo, vuol dire che ho imparato dalle esperienze passate". Berrettini ha poi aggiunto:  "Mi fa piacere che Rafa, Federer e Djokovic parlino bene di me. Sto lavorando tanto, non dico per raggiungere i loro livelli perché forse sono inarrivabili, però mi fa piacere condividerci il campo”.

"Nulla da rimproverarmi. Ho tanta fiducia per il futuro"

Berrettini ha poi proseguito: "Il mio obbiettivo era quello di aggredire subito Nadal anche perché nello scambio lui è forse il migliore al mondo. Ho cercato di usare le mie armi al meglio e ci sono riuscito per buona parte della partita. Poi ha preso il sopravvento, anche perché fisicamente tutti questi match giocati qui li ho accusati". Il tennista italiano analizza poi così il match perso contro Nadal 7-6, 6-4, 6-1 in due ore e 34' di gioco. "Ha avuto tante palle break e le ho annullate con coraggio, sono andato 4-0 al tie-break giocando molto bene. Ma questo è il tennis, non ho nulla da rimproverarmi. Fino a poco tempo fa non pensavo di raggiungere una semifinale in uno Slam: lui era pronto per giocare 6 ore ad alti livelli, io magari 3 o 4. Questo è un aspetto che dovrò migliorare. Però sono molto contento, ho avuto le mie chance perché me le sono meritate, ho giocato bene. Quindi ho tanta fiducia nonostante la sconfitta".

Il ringraziamento sui social

In un post su Instagram, Berrettini ha ringraziato i suoi sostenitori, la famiglia e la città di New York per "due settimane pazzesche". "Grazie a tutti i tifosi e agli amici che mi hanno scritto e accompagnato in queste due settimane pazzesche! Un ringraziamento speciale al mio team e alla mia famiglia" ha scritto Berrettini in un post su Instagram, in cui si è congratulato anche Rafa Nadal, definito"just too good". Per conquistare il suo quarto titolo agli Us Open, Nadal dovrà vedersela con il russo Daniil Medvedev, n. 5 del mondo.

I complimenti di Nadal

A conferma della grande prova di Berrettini ci sono le parole di Nadal subito dopo il match. "Non volevo arrivare al tie-break con uno come Matteo. Nel primo set sono stato fortunato e bravo a non uscire dalla partita. Devo fare i complimenti a Berrettini: è già un grande giocatore, ma è giovane e ha un futuro grandioso davanti a sé. Sono convinto che tra qualche anno sarà tra i primi giocatori del mondo”, ha affermato Nadal.

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