Sinner e i tennisti vittime del caldo al Roland Garros tra ritiri e malori
Sinner non è stato l’unico a pagare le condizioni proibitive di Parigi, dove il caldo estremo e temperature costantemente oltre i 30 gradi stanno mettendo a dura prova i protagonisti del Roland Garros. Da Ruud a Mensik, passando per Diallo, sono diversi i giocatori che hanno accusato malori e colpi di calore. Sul tema è intervenuto anche Djokovic, che ha acceso il dibattito: "Se il caldo è estremo, bisognerebbe pensare di giocare alla sera"
CALDO ESTREMO A PARIGI
- La prima settimana del Roland Garros è stata finora all'insegna del caldo estremo. Temperature sempre al di sopra dei 30 gradi e fino a 14° C sopra la media stagionale. Un'ondata di calore anomala che ha messo a dura prova i giocatori tra ritiri e malesseri
JANNIK SINNER
- Una eliminazione shock quella del numero 1 al mondo, in totale controllo nel match contro Juan Manuel Cerundolo fino al 5-1 del terzo set. Poi il colpo di calore e una partita svoltata improvvisamente, con 18 game persi negli ultimi 20 giocati
- "A metà del terzo set non trovavo più energie, non mi sono sentito bene - le parole di Sinner - È difficile da accettare, devo recuperare anche mentalmente"
CASPER RUUD
- All’esordio a Parigi, il norvegese - avanti di due set e sul 5-2 nel terzo contro Safiullin - è stato colpito da un colpo di calore. Cinque match point sfumati, un quarto set perso nettamente 6-0 e tanta sofferenza, con Ruud alla ricerca di refrigerio in ogni modo. Poi la reazione nel quinto set, chiuso 6-2
- "Ho sperimentato una cosa simile alcuni anni fa a Washington - ha spiegato il norvegese - Quella è l’unica volta in cui mi sono sentito come nel quarto set, quando mi sono sentito, a tratti, come uno zombie"
GABRIEL DIALLO
- Nel day-1 del torneo c'era già stata una prima "vittima" del caldo, il canadese Diallo. Sotto 6-3, 4-1 contro l'australiano Duckworth, il 24enne di Montreal ha scelto di ritirarsi per un colpo di calore;
- "È stato un colpo di calore - ha spiegato Diallo in conferenza stampa - Non ero preparato prima della partita a qualcosa del genere, tutto è peggiorato improvvisamente"
JAKUB MENSIK
- Sono stati attimi di paura, invece, per il tennista ceco che dopo aver conquistato la vittoria contro Navone, al termine di una battaglia durata quasi cinque ore, si è accasciato a terra per i forti crampi alla coscia destra, aggravati dal caldo intenso. Assistito dallo staff medico, Mensik è riuscito a rialzarsi dopo un paio di minuti
DANIIL MEDVEDEV
- Medvedev particolarmente nervoso per via del caldo nel match perso al primo turno con Walton. "Fa caldo per tutti: tutti stanno soffrendo. Comportati come si deve" le parole della moglie Daria al tennista moscovita. Pronta la risposta di Medvedev, che ha allargato le braccia: "Quando inizierò a trovare il campo inizierò a comportarmi come si deve"
DJOKOVIC: "SE IL CALDO È ESTREMO PERCHE' NON GIOCARE LA SERA?"
- Sul tema caldo era arrivata ieri una presa di posizione da parte di Novak Djokovic: "Negli Slam non dovrebbero esserci questi problemi visto che ci sono tanti campi con le luci e le partite possono essere spostate se necessario. Nei tornei che non hanno queste condizioni è diverso, ma qui… perché no? Ci sono tornei come Umago in cui le partite iniziano verso le 17 e si giocano di sera. È ideale giocare dopo mezzanotte? No. Ma se il caldo è estremo, forse dovrebbero pensarci".